“Vuotiamo gli arsenali riempiamo i granai”: quando incominciamo?

GAVCI
“(…) Allora è possibile costruire una vera VIA ISTITUZIONALE alla  PACE, eliminando tutti gli eserciti e tutte le guerre, risparmiando una quantità immensa di soldi, da usare per far vivere la gente e non per farla morire.” SE SI VUOLE SI PUÒ FARE; E NON E’ VELLEITA’. Purtroppo la maggioranza dei parlamentari, sia di destra che di sinistra, ogni anno, quando preparano la legge FINANZIARIA, aumentano le spese militari e tagliano quelle sociali. Così è successo anche quest’anno: hanno tagliato i soldi al SERVIZIO CIVILE, fino quasi a distruggerlo e hanno inventato la MININAJA. SIGNOR PRESIDENTE MONTI, che già in poco tempo si è dimostrato una personalità politica mondiale, cerchi di promuovere una vera AUTORITA’ POLITICA MONDIALE nel senso suesposto (…)”.

Crisi del  SERVIZIO  CIVILE;  Crisi del  LAVORO;  Crisi  ECONOMICO-FINANZIARIA;  Crisi  POLITICA  MONDIALE;  RISCHIO  ATOMICO;  RISCHIO  di  SPARIZIONE  dell’UMANITA’ dalla  FACCIA  della TERRA.
Tutte queste sono realtà innegabili, che sembrano irrisolvibili.
Invece esistono anche segni di speranza: con lo scoraggiamento non si risolve nulla.
Un esempio è la lettera che Giovanni Ramonda, presidente dell’Associazione  COMUNITA’  PAPA  GIOVANNI  XXIII, ha scritto a Lei e recentemente è stata pubblicata sul sito “ANTENNE DI PACE”, circa il  SERVIZIO  CIVILE  in Italia e all’estero, con informazioni precise sulla  DIFESA  CIVILE in Italia e all’estero, con metodi nonviolenti.
Esempi simili si possono chiedere anche a membri e amici del  GAVCI  (Tel.  051-341122 – gavcibo@gmail.com) e di altri gruppi del servizio civile.
Ma la cosa più importante è quella di decidersi ad attuare integralmente L’ARTICOLO 11 della  COSTITUZIONE  ITALIANA, che dice: “L’Italia ripudia la guerra come mezzo di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo per la risoluzione delle controversie internazionali”.  Ma poi aggiunge:  “L’ITALIA  CONSENTE  a  CEDERE  PARTE  della  PROPRIA  SOVRANITA’  per  ISTITUZIONI   INTERNAZIONALI  CHE  GARANTISCANO  GIUSTIZIA  E  PACE  per  TUTTI  i  POPOLI”.
Ho appena partecipato alla Festa dei 50 anni della nascita del MOVIMENTO NONVIOLENTO, svoltasi a Verona nei giorni 20-22 gennaio di quest’anno 2012.
E’ stata una occasione magnifica d’incontro dei numerosi gruppi nonviolenti,  un po’ di tutta Italia, che tra l’altro hanno manifestato l’intenzione di mettersi in rete, in uno stile di sintonia meraviglioso.
MAO VALPIANA, presidente del Movimento Nonviolento, in conclusione ha già annunciato un programma generale, per l’anno in corso, al quale potranno partecipare tutti i gruppi pacifisti nonviolenti.
Avrei desiderato intervenire proprio sull’articolo 11 della Costituzione, che qualcuno ha citato, ma senza sviluppare un discorso adeguato sulla  VIA ISTITUZIONALE ALLA PACE, che tanto m’incoraggiò a sviluppare Giuseppe Dossetti, prima parlamentare e poi prete.
Mi è piaciuto molto anche il richiamo al famoso detto del Presidente Pertini:
“VUOTIAMO GLI ARSENALI E RIEMPIAMO I GRANAI”. In quella circostanza, il GAVCI (gruppo autonomo di volontariato civile in Italia) fece un grande manifesto, esposto in varie parti, con la frase di Pertini, ma aggiungendo una domanda: “Signor Presidente: quando incominciamo?”.
L’Italia, prima dell’unità nazionale, era piena di eserciti e quindi di guerre interne tra regioni, città e anche paesi. Fatta l’unità nazionale, sono scomparsi tutti questi eserciti. Oggi non passa neanche per l’anticamera del cervello l’idea di fare una guerra tra Bologna e Modena ecc.
Così, se si costruisce una vera autorità politica europea, diventerà naturale che rimanga un solo esercito continentale e che all’interno vi sia un solo corpo di polizia pure continentale, pure strutturato secondo il principio di sussidiarietà in vari gradi.
Lo stesso deve avvenire a LIVELLO  INTERNAZIONALE. Ciò ESIGE UN VERO GOVERNO E PARLAMENTO MONDIALI. E basterà un vero corpo di polizia internazionale, pure articolato in vari gradi secondo il principio di sussidiarietà. Così potranno sparire tutti gli eserciti e tutte le guerre, con un risparmio incredibile di soldi, che serviranno per far vivere  tutta la gente del mondo e non per farla morire.  Questa è la  VIA  ISTITUZIONALE  alla  PACE.
Certo anche la polizia usa delle armi. Ma al riguardo, il generale Bruno Loi, che se ne intendeva di ‘missioni di polizia internazionale’ attuate dagli eserciti, mi disse: “Non si possono mandare gli eserciti a fare azioni di polizia internazionale; l’esercito, per struttura e formazione, va allo sbaraglio: o io sbaraglio te o tu sbaragli me; e il soldato deve essere addestrato ad uccidere.
La polizia invece non ha lo scopo di uccidere, anzi dovrebbe essere dotata di armi intrinsecamente non letali; il che è possibile se esiste un vero  GOVERNO  POLITICO  MONDIALE.
Inoltre, l’anziano ma sempre lucido senatore Giovanni Bersani bolognese mi disse: “Un vero governo mondiale si può costruire, non con rappresentanti di tutti i Paesi del mondo, ma di tutti i continenti del mondo. Allora è possibile costruire una vera  VIA  ISTITUZIONALE  alla  PACE, eliminando tutti gli eserciti e tutte le guerre, risparmiando una quantità immensa di soldi, da usare per far vivere la gente e non per farla morire.”
SE SI VUOLE SI PUÒ FARE; E NON E’ VELLEITA’.
Purtroppo la maggioranza dei parlamentari, sia di destra che di sinistra, ogni anno, quando preparano la legge FINANZIARIA, aumentano le spese militari e tagliano quelle sociali. Così è successo anche quest’anno: hanno tagliato i soldi al SERVIZIO CIVILE, fino quasi a distruggerlo e hanno inventato la MININAJA.
 SIGNOR  PRESIDENTE  MONTI, che già in poco tempo si è dimostrato una personalità politica mondiale, cerchi di promuovere una vera  AUTORITA’  POLITICA  MONDIALE  nel senso suesposto.
Qualche anno fa lessi un articolo sulla prima pagina de L’Unità di  BOUTROS  BOUTROS GHALY, segretario generale dell’ONU. Cito solo l’ultima frase, che dice tutto: “Le  ISTITUZIONI  INTERNAZIONALI, che dovrebbero garantire giustizia e pace per tutti i popoli, sono allo stato poco più che embrionale!”. Ciò vuol dire che l’ONU, così com’è, non può funzionare. E’ stata costruita dalle cinque nazioni, che hanno vinto la seconda guerra mondiale. A proprio uso e consumo. Hanno creato l’assemblea con i rappresentanti di tutti i Paesi del mondo, i quali chiacchierano e prendono soldi, ma non possono fare la minima legge. Hanno invece creato il Consiglio di Sicurezza, dove si sono messi loro cinque, gli unici che possono decidere qualcosa (invio di missioni militari di guerra) con il diritto di “veto” singolo. In pratica non può funzionare.
Termino citando due frasi fondamentali dell’enciclica del Papa attuale, “Caritas in Veritate”:
“URGE la PRESENZA di una  VERA  AUTORITA’  POLITICA  MONDIALE”
“OCCORRE  REALIZZARE  un  OPPORTUNO  DISARMO  INTEGRALE”.

p. Angelo Cavagna
G.A.V.C.I. Gruppo Autonomo di Volontariato Civile in Italia

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