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“Sai, non posso convincere qualcuno a cambiare, se non vuole. E’ una tua decisione”- Margaret è una ragazza di 34 anni. Fino a qualche anno fa viveva in strada, nella zona di Githurai, nella periferia di Nairobi. Come racconta nel video la causa della sua vita in strada era l’immensa povertà nella quale si trovava al tempo. Aveva già due figlie ma non poteva supportarle con il cibo e per la scuola.
Un giorno ha incontrato Simone, coordinatore del progetto “G9” che ospita minori che provengono dalla vita in strada nella periferia di Nairobi, ed Elisa: il progetto “Amini”, che estende il supporto e l’accoglienza anche alle donne oltre che ai minori, stava nascendo proprio in quel periodo.
Nelle parole e negli sguardi di Simone ed Elisa, Margaret ha visto una via di salvezza e ha detto “sì” a una vita migliore, per lei, per le sue figlie e per il loro futuro. All’inizio è stata dura cambiare la propria quotidianità, i ritmi, tornare a vivere giornate scandite da tempi regolari. Ma affidandosi e fidandosi di chi le era accanto, è riuscita a costruire qualcosa di nuovo, ha imparato un mestiere ed ora lavora nella “Childrens Home” del G9 dove tutti i giorni si reca per fare le pulizie. Per lei è molto prezioso questo lavoro, il luogo e il team che incontra tutti i giorni.
Margaret è una ragazza molto sensibile e timida, ma dentro ha un mondo, è come se avesse vissuto 10 vite a soli 34 anni. La sua vita è stata complicata ma ora è determinata a non perdere più questa serenità tanto desiderata. Con fatica ha raccontato del suo passato, ma consapevole che oggi c’è qualcun altro lì in strada ed è molto importante sensibilizzare tutta la comunità su tutto ciò.
Abbiamo deciso di intervistare Margaret per dare voce ad una delle tante persone che, grazie a un “si” e al deciso sforzo di accettare un’offerta di aiuto, testimonia che un cambiamento è possibile e necessita di consapevolezza, rete tra persone, enti e istituzioni e solidarietà.
TAG: Impoverimento, Vita di strada
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