Santiago è immensa. Max, un mio amico del Cile, me lo ha ripetuto più volte: “a te che piace tanto girare tutta Milano a piedi, rimarrai scioccata da quanta poca strada riuscirai a fare in due ore di camminata a Santiago”. E, mi duole ammetterlo, ha ragione. I punti sulla mappa sembrano vicinissimi, ma in realtà distano chilometri. Il posto in cui lavoro, l’Escuelita, si trova esattamente a 2 ore e 51 minuti a piedi da casa mia. In queste tre settimane, alcuni giorni mi sono avventurata a percorrere i 12 chilometri che ci dividono a piedi. Mi sembra un bel modo per iniziare a scoprire la città, i suoi quartieri e la diversità di persone che li abitano. Durante il cammino, il contrasto della città cattura i miei occhi. A destra un campamento, con case fatte di lamiera e teloni stracciati, a sinistra delle villette a schiera, alcune con piscina.
Attraverso anche un parco, con persone stese a riposare e crogiolarsi sotto il sole della primavera. Di giorno fa caldo, la mattina presto e la sera, invece, fa molto freddo. Mi dimentico sempre di vestirmi a strati. Ogni volta mi maledico per non aver portato una felpa e, nella mia testa, la saggia voce di mia nonna risuona come una cantilena: “attenta che così ti ammali!”. E anche lei, mi duole ammetterlo, ha ragione. Mi avvicino a una fermata della metro e sento il solito venditore che urla “un pancitooo, una lucaaa” con un tono di voce troppo pimpante, per i miei gusti, per essere le 7 del mattino.
Mentre cammino e cammino, penso a quanta gente trascorra ore e ore della propria giornata su una micro o sulla metro per andare a lavoro e poi tornare a casa. Milano dista 11 mila chilometri, eppure Santiago non mi sembra troppo diversa. Ci sono persone che corrono da una parte all’altra e persone che camminano svogliatamente, persone in silenzio e persone che chiacchierano in attesa della prossima metro. La prima non sono riuscita a prenderla perché il vagone era troppo pieno.
Proprio per questo, evito i mezzi. Non mi piacciono. Se prendessi la metro e la micro, arriverei all’Escuelita in un’ora e mezza. Non è molto, per gli standard di Santiago. Però preferisco muovermi invece di rimanere schiacciata tra la porta della metro e decine di persone assonnate. Mi piace camminare. Mi piace tantissimo camminare. Camminare per 2 ore e 51 minuti è molto bello. Siamo solo io e la città di Santiago sotto i piedi, calpestata dalle mie scarpe già rotte dopo soli 20 giorni e le gambe che implorano pietà.
…
Appena possibile, comprerò una bicicletta.
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