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Corpi Civili di Pace Italia

Appennino fragile – Scheda racconto

Attività di sensibilizzazione, formazione nelle scuole, monitoraggio e supporto attraverso uno sportello ambientale nel SIN (Sito di Interesse Nazionale per la bonifica) della Valle del Sacco, in provincia di Frosinone.

Scritto da Benedetta Berloni, Riccardo Coiera, Serena Navarra e Veruska Todini, Corpi Civili di Pace con Cesc Project, Apg23 e Civis a Ferentino

“Appennino fragile” è il titolo del progetto a cui hanno partecipato Benedetta, Riccardo, Serena e Veruska, promosso da Cesc Project, Apg23 e Civis. Il luogo di svolgimento e di ricaduta del progetto è la Valle del Sacco, in provincia di Frosinone, e nello specifico i comuni di Anagni, Ferentino, Sgurgola, Patrica, Supino, Morolo, Ceccano, Frosinone e Ceprano. 

Il contesto del conflitto

Il Conflitto della Valle del Sacco è un conflitto di tipo ambientale con ricadute nella dimensione sociale e politico-economica. A partire dagli anni ’60, infatti, una serie di attività illecite compiute da imprese della zona, finalizzate al guadagno a scapito del rispetto delle risorse ambientali, hanno portato alla progressiva contaminazione dei terreni con diverse sostanze tossiche, portando a classificare la Valle del Sacco come SIN (Sito di Interesse Nazionale per la Bonifica). Le conseguenze di tale situazione hanno comportato rischi sanitari e perdite economiche in particolare per la popolazione limitrofa all’asta fluviale o il cui sostentamento si basa su attività agricole e di allevamento.

Il conflitto in questa zona si genera per un generale sentimento di sfiducia maturato negli anni da parte dei cittadini nei confronti delle imprese pubbliche e delle amministrazioni locali, alimentato da una mancanza di informazione. I cittadini si sentono completamente abbandonati al proprio destino: dover abitare una terra inquinata e potenzialmente pericolosa per la salute.

Un episodio dal campo

Alcuni dei momenti più significativi, in cui abbiamo avuto la possibilità di assistere al conflitto tra amministrazioni e abitanti e di respirare il dolore della popolazione, sono stati gli incontri svolti nei comuni del SIN (sito di interesse nazionale, sito con contaminazione storica) con la squadra operativa della Regione Lazio ed ARPA per comunicare l’inizio dei lavori di campionamento dei terreni, finalizzati a controllarne l’effettiva contaminazione e quindi la necessità o meno di continuare gli interventi di bonifica.

Noi, come Associazione CIVIS, dopo aver letto e studiato i documenti, abbiamo partecipato agli incontri realizzati nei comuni di Ferentino e Ceccano. Lo studio in queste zone verrà effettuato al fine di accertare la contaminazione di ogni terreno e quindi la necessità di mantenere o terminare l’interdizione di questi. Questi terreni, infatti, da circa un decennio non possono essere utilizzati per fini agricoli e zootecnici a causa della possibile loro contaminazione, e i loro proprietari sono da anni in attesa di questi controlli, che se rileveranno l’assenza di contaminazione permetteranno di riprendere l’utilizzo dei terreni, e di un risarcimento per il mancato ricavo economico derivante dal loro inutilizzo.

Durante l’incontro, dopo la presentazione delle indagini di campionamento che verranno svolte, abbiamo avuto la possibilità di intervenire chiedendo alcuni chiarimenti riguardo alcuni punti tecnici del progetto. Nello specifico abbiamo evidenziato come alcuni aspetti specifici dell’intervento di campionamento, come il fatto che i controlli riguarderanno solo il primo metro di terreno e solo le aree ripariali destinate all’uso agricolo, faccia sorgere il dubbio il loro fine principale sia di terminare l’interdizione e non di effettuare uno studio complessivo della distribuzione dell’inquinante.

Il dibattito è stato molto partecipato e vivace: in particolare, i molteplici interventi proposti dai cittadini presenti all’assemblea hanno mostrato sia il loro coinvolgimento che la loro preparazione sull’argomento.

Alcune persone, esprimendosi talvolta con toni accesi, hanno ribadito la necessità di denunciare il malcontento per questi anni di inattività o attività inconcludenti. Altre, invece, sono intervenute in maniera più tecnica o hanno riaffermato l’importanza di essere informati in maniera costante e trasparente sui lavori. Le istituzioni ed i tecnici presenti all’incontro, dimostrando una disponibilità al dialogo, hanno spiegato la complessità dell’intervento, a causa di norme molto stringenti e della conformazione del territorio, molto esteso ed eterogeneo; hanno comunicato inoltre l’intenzione di creare un sito internet dei lavori in atto.

Sul sito e sui social dell’associazione CIVIS abbiamo fatto sapere che continueremo a tenerci aggiornati sulle attività in programma e su quando effettivamente verranno iniziati questi campionamenti.

Come Corpi Civili di Pace, questo è stato un momento di confronto in cui siamo potuti entrare in prima persona, abbiamo potuto vedere e analizzare il conflitto tra cittadini e amministrazioni: abitanti stanchi dei continui ritardi e rappresentanti istituzionali alle prese con un’opera di bonifica complessa.

Evoluzione del conflitto

Gli abitanti sono in attesa che le amministrazioni concludano il procedimento di caratterizzazione e bonifica del territorio in atto da più di dieci anni, riguardo alla contaminazione accertata del fiume e delle aree del sito. La bonifica ha l’obiettivo di eliminare il rischio per la salute e permettere la ripresa di tutte le attività agricole.

La complessità del fenomeno rende difficile prevedere l’evoluzione del conflitto: se da un lato i cittadini hanno un atteggiamento di rassegnazione, arduo da scalfire, dall’altro è difficile pronosticare il comportamento delle imprese riguardo al rispetto delle normative in maniera ambientale e il comportamento delle Pubbliche Amministrazioni riguardo alla pianificazione delle aree ed ai controlli ambientali per prevenire future contaminazioni.

Per saperne di più

Bacino del fiume Sacco, sito del Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare

Esempi di determinazione dei valori di fondo nei terreni: il SIN della Valle del Sacco (pdf), di Gianluca Pirani e Antonella Vecchio, ISPRA

Salute della popolazione della Valle del Sacco (articolo) sito del Dipartimento di Epidemiologia del Servizio Sanitario Regionale – Regione Lazio

Valle del Sacco (ricerca per parola chiave) sito del Dipartimento di Epidemiologia del Servizio Sanitario Regionale – Regione Lazio

S.E.N.T.I.E.R.I. Studio Epidemiologico Nazionale dei Territori e degli Insediamenti Esposti a Rischio da Inquinamento – quinto rapporto – a cura di Amerigo Zona, Roberto Pasetto,Lucia Fazzo, Ivano Iavarone, Caterina Bruno, Roberta Pirastu, Pietro Comba

SIN Bacino del fiume Sacco: la nuova caratterizzazione delle fasce agricole ripariali (articolo) Tg24Info

SIN Bacino del fiume Sacco, la fotografia dello stato di salute nello studio SENTIERI (articolo) ExtraTV

CIVIS Ferentino, sito internet

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