Caschi Bianchi Venezuela

Ho imparato

Bilancio di un casco bianco alla fine della sua esperienza…

Scritto da Maura Baldessari

Irene dalla sua culla mi sta guardando con i suoi occhioni blu continuando però a sorridere ai suoi amici orsetti che ha vicino.

La pioggia sta facendo un rumore rilassante cadendo sul tetto di lamiera.

Io sono seduta al tavolo a meditare su quelli che sono stati gli otto mesi trascorsi qui in Venzuela… l’atmosfera c’è per farlo.

Sono stati mesi molto intensi, faticosi ma belli, fatti di alti e di bassi come è ovvio che sia, si sa che i momenti difficili fanno bene per crescere, per conoscersi, per essere consapevoli di tante cose…

È proprio vero che non si finisce mai di imparare…ho imparato molte cose…

Ho imparato a toccare i miei limiti, sia fisici che comportamentali diventando cosciente del fatto che posso arrivare fin qui…oltre no!

…ho imparato a non giudicare le persone dall’apparenza…è proprio vero che per conoscere una persona devi “camminare nei suoi mocassini almeno per tre lune…”

…ho imparato quanto possa essere superficiale curare solo l’aspetto esteriore se poi dentro non c’è nessun tipo di valore da portarsi appresso…

…ho imparato ad adattarmi a tutto e a tutti…condividendo perfino le mutande nei momenti più cruciali…

…ho imparato quanto sia importante la figura genitoriale nella vita di un bimbo, l’affetto, la presenza, la dolcezza… perché la mancanza di questo già all’età di tre anni può segnare la sua vita futura.

…ho imparato ad aver bisogno di alcuni momenti di riflessione…il luogo migliore finora sperimentato è stato il bagno anche se per un motivo o per l’altro c’è sempre qualcuno che bussando alla porta ti fa tornare alla realtà…

…ho imparato che prima delle tue esigenze ci sono quelle dei bambini…tu vieni sempre dopo.

… a cambiare pannolini senza svenire alla vista e all’odore dell’immensa pupù che un bimbo è in grado di fare…

… ho imparato a ridere quando sotto la doccia nel bel mezzo dell’insaponatura finisce l’acqua.

… ho imparato a gestire una casa…almeno ci ho provato consapevole del fatto che mia mamma avrebbe fatto sicuramente meglio e in maniera completamente differente…

… se stendi in maniera intelligente avrai meno lavoro dopo quando stirerai…

… ad apprezzare il silenzio e i momenti di solitudine

… ho imparato che a volte può succedere di sentirsi sfiniti per tutto quello che è successo nonostante siano solamente le 8 del mattino… allora ci si deve rimboccare le maniche e andare avanti!

… per vivere basta veramente poco…perché non me ne sono accorta prima?

… ho imparato a non prendermela quando dalla porta del cortile entra un fiume di acqua che inonda tutta la casa…in questo caso alzare il volume della radio e cantare sorridendo è il modo migliore per affrontare il problema.

… ho imparato a non dare nulla per scontato nel mantenere le relazioni oltre oceano… capendo quali sono le persone veramente importanti che anche nei piccoli gesti mi sono state vicine in tutti questi mesi…grazie!

… a non scandalizzarmi quando in casa di Ceppa trovi cadaveri di topi enormi schifosi e altrettanti che corrono in giro squittendo allegramente…o meglio ruggendo allegramente…

… ho imparato a sentire i brividi in tutto il corpo nel momento in cui un bimbo viene al mondo…sentendo i suoi primi pianti e vedendolo poi così piccolo e indifeso…grazie per avermi dato questa opportunità!

… ho imparato a bere tutto quello che la gente mi offre senza guardare nella tazza e senza indagare su quello che sto bevendo o sull’igiene della casa…

… ho imparato che non serve a niente litigare su chi deve lavare i piatti…una partita a carte risolve tutto…

… a fidarmi delle persone quando tagliano i capelli anche se i risultati sono a dir poco devastanti…

…ho imparato ad apprezzare le stagioni lasciate a casa… ricordandomi la bellissima sensazione del freddo sul viso, il cambio di colore del bosco, la neve in montagna, lo sbocciare dei fiori…

… a gradire carezze e abbracci da bimbi sporchissimi, pidocchiosi e scabbiosi…senza pensare di ritrovarsi poi a farsi spidocchiare la testa alla ricerca di lendini e pidocchi…

…a cucinare arepe e altre specialità venezuelane…bruciando a volte qualcosa…

… ho imparato quanto sia meraviglioso vedere dormire un bimbo…

…Irene ormai si è addormentata… è cosi bella…piccola…delicata…innocente…

La pioggia però non ha smesso di picchiettare…

Le mie riflessioni invece sono arrivate alla fine.

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