Il mio primo sguardo, appena arrivato a Nairobi, si è soffermato sulle mille contraddizioni che ogni giorno si incontrano per le strade della città. A colpire subito sono le differenze abissali tra i quartieri ricchi – pochi, ma estremamente benestanti – e le immense baraccopoli che ospitano milioni di persone.
Molto spesso si tende ad avere dell’Africa e della povertà l’immagine di un villaggio isolato, dove l’accesso ad acqua e cibo è estremamente difficile. La realtà di Nairobi, invece, è ben diversa: alle difficoltà legate alla povertà si sommano quelle tipiche di una grande metropoli, come sovrappopolamento, criminalità e diffusione di sostanze.
Nei quartieri periferici dove hanno sede i nostri progetti come Githurai e Kahawa West, la povertà appare ancora più dura, quasi priva di dignità, se mai si potesse parlare di “povertà dignitosa”. Eppure, la dignità traspare con forza e orgoglio in ogni persona, in ogni gesto quotidiano, spesso in modi che per noi risultano difficili da comprendere.
Un esempio evidente è lo stato delle strade: quasi ovunque dissestate e circondate da mucchi di spazzatura, spesso bruciata ai margini. Nonostante ciò, gli abitanti tengono moltissimo alla pulizia dei propri mezzi. Auto, moto e matatu (i tipici minibus del trasporto pubblico) vengono lavati quasi ogni giorno, così come le scarpe, curate con grande attenzione.
Un altro momento che mi colpisce sempre è quello delle partite di calcio che facciamo al G9 (sede del progetto). Ogni giorno, decine di giovani di Kahawa West e dei dintorni si riuniscono per giocare. A sorprendermi è la varietà delle calzature: c’è chi gioca scalzo, chi con le Crocs, chi con una ciabatta e una scarpa da calcio, e solo pochi con entrambe le scarpe. Eppure, tutti giocano con estremo impegno, senza mai lamentarsi di un calcio o un pestone.
Queste immagini raccontano una città fatta di contrasti, ma anche di resilienza e orgoglio. La nostra esperienza qua è ancora agli albori e un po’ alla volta stiamo capendo come fare del nostro meglio perché la nostra presenza sia un aiuto concreto alle persone con cui abbiamo a che fare.















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