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Caschi Bianchi Cile

Costruttori attivi di una nuova cultura per il rispetto dell’infanzia

Bambini e bambine portano la propria voce. A 20 anni dalla firma della Convenzione per i diritti dell’infanzia, la società civile coadiuva il processo di costruzione di politiche pubbliche a tutela dei minori e predispone azioni di partecipazione diretta e riflessione: scuola di leader, radio popolare, forum, sono solo alcune delle attività promosse dalla rete cilena di bambini e adolescenti, che non perde occasione per confrontare le politiche in atto, verificarne l’efficacia ed elaborare documenti da proporre alle autorità. È possibile scaricare i bollettini informativi e ascoltare le trasmissioni radio.

Scritto da Serena Molineris, Casco Bianco Apg23 a Santiago del Cile

Acuarela, il progetto

Lo scorso 14 Agosto il Cile ha festeggiato i 20 anni dalla firma della Convenzione per i diritti dei bambini, il primo strumento internazionale giuridicamente vincolante per gli stati che lo ratificano e che fa riferimento a tutti i  diritti umani: civili, culturali, economici, politici e sociali. L’elaborazione della Convenzione risale al 1989. Il Cile ha firmato la Convenzione per i diritti dell’infanzia insieme ad altri 57 paesi il 26 di Gennaio del 1990 e lo stesso anno è stata promulgata come legge. La ratifica della Convenzione implica l’impegno del governo a proteggere e assicurare il pieno rispetto dei diritti dell’infanzia e la responsabilità dell’assunzione di questo impegno di fronte alla comunità internazionale. Gli stati si impegnano quindi a modificare le proprie politiche pubbliche per proteggere l’interesse superiore dei bambini e delle bambine, degli adolescente e delle adolescenti.

La stesura della Convenzione ha implicato un profondo cambiamento nel modo di concepire l’infanzia, soprattutto attraverso il riconoscimento dei bambini come soggetti di diritto e non più come oggetti di compassione-repressione.

Il Cile ha sicuramente compiuto dei passi in avanti nelle politiche dell’infanzia, ma a distanza di 20 anni dalla firma della Convenzione, resta lungo il cammino da percorrere perché i diritti delle bambine e dei bambini vengano rispettati pienamente.

Il programma di Prevenzione Acuarela lavora perché i diritti dell’infanzia siano conosciuti e promossi dalla stessa società civile in cui i bambini crescono e vivono. Un lavoro che non può prescindere dal coinvolgimento diretto di bambini, bambine e adolescenti, nella convinzione che la partecipazione attiva è espressione concreta e diretta del rispetto degli articoli 12 e 13 della convenzione che enunciano il diritto dei bambini ad avere una propria opinione e a poterla esprimere liberamente in tutti gli ambienti in cui vivono, nonché dell’art. 15 che promuove il diritto di potersi riunire liberamente e pacificamente.

Per poter consentire la partecipazione infantile da due anni è nato un gruppo di portavoce, chiamato Vocer@s.

Il programma interviene in quattro settori distinti della Pintana, quartiere periferico della città di Santiago: in ognuno dei essi è stato eletto un gruppo di Vocer@s di età compresa tra gli  11 e i 16 anni. Per il settore chiamato Laura Rosa partecipano Ninoska, Brenda, Escalett e Sebastian; nel settore di San Ricardo partecipano Bettsy, Riccardo e Nicolas; per il settore di Villa Gabriela partecipano Richard, Chinthia e Cairo mentre sono ancora da confermare i componenti del settore di Salvador Allende. Santiago del Cile.

I Vocer@s mantengono la carica per un anno e a metà del mandato il loro impegno viene valutato per poter apportare modifiche e miglioramenti. I bambini e le bambine che partecipano al gruppo si incontrano una volta al mese per discutere su alcuni temi quali discriminazione, bullismo, violenza, educazione, inoltre per scambiarsi esperienze di lavoro e dividersi i compiti in maniera democratica.

Questi ragazzi sono i portavoce dei loro gruppi e la loro partecipazione attiva ha come fine anche quello di poter essere una delle voci che il programma di Prevenzione dovrà ascoltare nel momento in cui si troverà a prendere decisioni o a pianificare e sviluppare attività.

Ognuno dei ragazzi che partecipa ai vocer@s ha compiti ben precisi, come quello di mantenere in  comunicazione tutti i membri (per comunicarsi hanno un gruppo facebook e una mail), oppure promuovere i diritti e la partecipazione ad eventi a livello comunale, regionale, nazionale ed internazionale.

Escuela de Lideres

La Scuola di Leader è uno spazio in cui bambine/i e adolescenti hanno l’opportunità di apprendere gli strumenti necessari per diventare leader positivo, creare degli spazi di partecipazione e tessere rapporti con altri ragazzi con il fine di avere maggiore peso nelle decisioni che li riguardano. La scuola di leader è organizzata dalla Rete di Ong di Infanzia e Gioventù nel quartiere della Pintana. Vi partecipano i ragazzi delle istituzioni e organizzazioni del territorio come il Progetto Acuarela, Progetto CrearNos, Progetto EntreLasos, Cencodel, Centro de Salud Juan Paulo II, OPD (Ufficio di Protezione dei Diritti) .

I partecipanti vengono scelti tra i ragazzi e le ragazze dai 12 ai 17 anni che hanno già partecipato a laboratori simili, che hanno le qualità giuste per diventare leader (come i portavoce dell’Acuarela) o che hanno già un ruolo di leader nel loro settore.

La scuola di leader affronta le seguenti tematiche: esperienza latino americana a livello nazionale e locale sulla partecipazione e protagonismo infantile, disparità tra i sessi, tipologie di leader, importanza del lavoro di rete e associazionismo e pianificazione ed elaborazione di progetti.

I temi vengono trattati utilizzando un metodo ludico, interattivo e di condivisione, tenendo in considerazione l’opinione dei ragazzi.

Questa è una grande opportunità per i partecipanti, utile a fornire metodologie per diventare leader, apprendere a organizzarsi e a elaborare attività avvalendosi del loro diritto di partecipazione e libera espressione delle opinioni.

Il leader è colui che incosciamente crea progetti per mobilitare i ragazzi nella lotta per il rispetto dei loro diritti; non deve essere una persona autoritaria, ma deve saper essere esempio. In questo modo diventa referente per il gruppo e si assume di conseguenza la responsabilità per i suoi errori. Il leader deve essere inoltre: informato, percettivo, rispettoso, deve creare un ambiente in cui i diritti vengano rispettati, deve avere il carisma giusto per coinvolgere la gente e lavorare per il bene comune.

Informazione: Radio “ACUARELA, los derechos humanos a todos color”

È il programma di radio che l’Acuarela diffonde da alcuni anni. Tutti i Giovedì sera nella piccola radio comunitaria di radio siglo XXI  i ragazzi del progetto diventano protagonisti. In questo spazio interamente pensato per e da loro, possono conversare e intervistare persone del quartiere.

Riccardo e Nicolas che con l’aiuto di “zio Leo” e la sorveglianza tecnica di Don Evaristo, da alcuni mesi, si mettono in gioco in questo spazio.

Quest’anno i nostri ragazzi hanno avuto la grande opportunità di partecipare e conoscere due radio nazionali: Radio Tierra e Radio Nuevo Mundo.

Jeannette Meneses, Francia Gómez conduttrici del programma “colliar de perlas” di Radio Tierra sono riuscite fin dal primo momento a mettere a loro agio i ragazzi e a coinvolgerli nel programma in diretta che prevede tempistiche precisi. I ragazzi entrano con anima e mente nella trasmissione, ricoprendo ognuno uno ruolo preciso (divulgando avvisi, informazioni etc.).

Si percepisce immediatamente l’emozione dei ragazzi, dalla loro voce tremante. Non sono abituati ad una “vera” diretta e a spazi così pieni di tecnologia. Ninoska, Brenda, Escarlett, e Ricardo sono inizialmente molto nervosi; il nervosismo però scompare dopo pochi minuti lasciando spazio alla disinvoltura. Iniziano così a raccontare le proprie esperienze di partecipazione attiva in un paese dove il bambino e la bambina hanno ancora un ruolo marginale e non vengono presi in considerazione.

Anche in Radio Nuevo Mundo l’esperienza per i ragazzi è stata positiva ed emozionante. In questo spazio hanno potuto raccontare di come si sono appropriati della radio e di cosa significhi per loro questo luogo.

In queste due occasioni vecchi e nuovi conduttori di “Acuarela: los derechos humanos a todos color” hanno avuto la possibilità di confrontarsi per la prima volta sulle loro esperienze in radio.

Bollettino mensile

“Nuestras Manos; juntos promoviendo la partecipacion infantil”, questo è il titolo scelto dal gruppo dei portavoci del Progetto Acuarela per il loro bollettino. Questo documento, con uscita mensile, ha l’obiettivo di informare sulle attività che si svolgono all’Acuarela dando spazio ai ragazzi per poter esprimere le loro opinioni.

Il bollettino nasce completamente dalla volontà di questi adolescenti che manifestano continuamente il bisogno di avere spazi in un contesto sociale che non gli permette di esprimersi completamente e di mettersi in gioco.

Ogni mese i ragazzi si riuniscono e con l’aiuto di due figure professionali, Edoardo e Leo, definiscono gli argomenti da trattare.

Essendo l’attività dell’Acuarela organizzata in gruppi divisi per territorio e che sviluppano attività differenti scelte democraticamente dagli stessi, difficilmente questi sono a conoscenza di tutte le attività svolte. Il bollettino ha quindi il compito importante di informare, rendendo partecipi tutti del lavoro che si sta sviluppando, mantenendo un dialogo aperto tra tutti i partecipanti.

Il bollettino viene stampato mensilmente e distribuito anche in formato digitale a tutti i gruppi coinvolti, a istituzioni varie del territorio, ai partecipanti degli eventi di sensibilizzazione esterna al progetto e in generale a tutti coloro che lottano per il riconoscimento degli stessi diritti.

Rete Ong d’Infanzia e Gioventù del Cile

La rete è formata da un gruppo di bambini/e e adolescenti che partecipano a diversi progetti, al quale viene data la possibilità di condividere esperienze e realizzare azioni concrete con l’obiettivo di analizzare, difendere e garantire i propri diritti.

La rete è presente in tutto il paese e si divide per regioni; in particolare i ragazzi del programma Acuarela rappresentano la Regione Metropolitana insieme ad altri bambini e adolescenti di: Coletivo Sin Fronteras, Caleta La Legua, Caleta El Bosque, Caleta Yungay, Casona de los Jóvenes.

La rete si riunisce mensilmente per discutere e riflettere su diritti dei bambini, politiche dell’infanzia, partecipazione infantile e per organizzare attività di diffusione e sensibilizzazione. Una volta all’anno la rete della Regione Metropolitana si riunisce con le altre reti presenti in Cile con l’obiettivo di confrontarsi ed elaborare suggerimenti o critiche da proporre al governo, affinché si possa continuare a migliorare la politica dell’infanzia

Quest’anno sono stati realizzati: incontri  speciali post-terremoto, riunioni di pianificazione con tema ambiente ed educazione, momenti di riflessione sul tema della violenza nelle scuole (bullismo).

Campagna “Per una cultura di protezione dei diritti dei bambini e delle bambine che vivono in Cile”

Il 28 agosto i portavoce del programma Acuarela si sono riuniti insieme ai ragazzi della Rete di Ong d’Infanzia e Gioventù per partecipare a uno degli appuntamenti annuali prefissati: la campagna “Mobilizzandoci per una cultura integrale di protezione dei diritti dei bambini e delle bambine che vivono in Cile”. Questo evento nasce nel 2008 come momento di riflessione comune tra organizzazioni e istituzioni di tutto il paese.

Il suo obiettivo è quello di coadiuvare e stimolare il governo cileno nella creazione una politica di protezione dell’infanzia e dell’adolescenza che copra tutti gli ambiti.

Poiché il Cile quest’anno festeggia il Bicentenario della Liberazione e i 20 anni della ratifica della Convenzione, tutti i partecipanti alla campagna hanno voluto “alzare la loro voce” al fine di promuovere l’importanza della partecipazione attiva di bambini, adolescenti e giovani nei contesti in cui vivono sia a livello locale, regionale che nazionale.

La giornata è iniziata con un’attività simbolica davanti al palazzo presidenziale “la Moneda” dove i ragazzi e le ragazze avevano il compito di creare un ponte, simbolo della comunicazione tra lo stato e loro, tramite il quale esprimere liberamente le proprie richieste in merito al diritto alla partecipazione infanto-giovanile.

La giornata è continuata in un ambiente più ampio e tranquillo dove sono stati trattati, con attività ludiche e riflessive, temi sul diritto all’educazione di qualità, alla salute, alla famiglia e alla ricreazione. Sono emerse proposte per le autorità e compromessi che i bambini stessi si impegnano a rispettare.

III Forum Ibero Americano di Bambini, Bambine e Adolescenti, Buenos Aires

Il forum si è svolto nella città di Buenos Aires nei giorni 23 e 24 di Giugno 2010. A rappresentare il Cile e la Rete di Ong d’Infanzia e Gioventù è stata scelta Ninoska, un’adolescente del Progetto Acuarela.

Parallelamente, i bambini di Brasile, Uruguay, Paraguay, Perù, Venezuela, Cile, Argentina ed El Salvador, si sono riuniti per affrontare e promuovere azioni che migliorino l’educazione e che debellino i diversi problemi che la indeboliscono.

Mediante laboratori di riflessione e attività ludiche, circa 50 bambini, hanno affrontato i  seguenti temi: Educazione e Violenza; Educazione e Multiculturalità, Educazione e gruppi Vulnerabili.

Il lavoro si è concluso con la stesura della Dichiarazione dei bambini e bambine sull’Educazione e lettura della stessa al Vertice dei Ministri.

Nei giorni del Forum i partecipanti hanno avuto l’occasione di confrontare le loro esperienze e di realizzare un monitoraggio di valutazione sul rispetto della Convenzione dei Diritti dei Bambini in ogni paese partecipante.

Congresso a Valparaiso

Un evento senza precedenti: 40 bambini, accompagnati dal rappresentante UNICEF per il Cile, Gary Stahl e un membro della corporazione OPCION, sono stati invitati alla Camera del Senato per festeggiare insieme ai Senatori e Deputati, i 20 anni dalla firma della Convenzione.

I Bambini hanno potuto visitare così gli ambienti del Congresso e conoscere l’iter di una legge per arrivare alla promulgazione; inoltre hanno potuto confrontarsi con i senatori sui temi dell’infanzia.

Il Presidente del Senato ha sottolineato che il loro impegno non è terminato con la firma della Convenzione e ha ricordato le mete raggiunte in questi anni, quali la promulgazione della legge sulla Violenza Interfamiliare e della legge sui delitti sessuali, nonché della legge che modifica il codice del lavoro con la possibilità di assumere un minore solo successivamente al termine della scuola obbligatoria. Inoltre ha sottolineato i passi avanti fatti per garantire a tutti una scuola completa e gratuita, e l’uguaglianza tra figli legittimi e illegittimi.

Al termine i Senatori hanno firmato un documento, impegnandosi così nelle politiche dell’infanzia e dell’adolescenza.

Escalett, una testimone del progetto Acuarela, racconta: “… è stato divertente, abbiamo rivoluzionato tutto: anche i Senatori, che erano molto seri, hanno smesso di essere tanto concentrati e si sono impegnati invece…a  giocare con noi! “

Le nostre mani. Insieme per promuovere partecipazione

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