Caschi Bianchi Cile

Aquarela: derechos humanos a todo color

107.9 è la frequenza che dalla periferia di Santiago diffonde la voce dei minori e la riflessione sui loro diritti nel quartiere La Pintana. Non è sempre facile coinvolgere questi ragazzi in impegni ed attività in cui hanno perso la fiducia: forse è proprio il diritto stesso a essere bambini quello che più urgentemente deve essere tutelato in questa periferia.

Scritto da Edoardo Coppello (Casco Bianco a Santiago del Cile)

Proseguendo il lavoro di alcune generazioni di volontari e caschi bianchi di servizio in Cile e grazie all’appassionato apporto di Don Evaristo(1), anche quest’anno ogni giovedì sera, nella periferica comunità della Pintana, si può ascoltare “Acuarela,derechos humanos a todo color”(2).
La frequenza 107.9 della radio comunitaria “Radio Siglo XXI”(3) per il terzo anno consecutivo trasmette infatti questo programma per promuovere i diritti umani e in particolare la Convenzione Internazionale dei diritti dell’Infanzia.

La finalità della trasmissione è quella di diffondere e promuovere i diritti dei bambini.
A questo scopo da quest’anno si è formato un gruppo di lavoro in cui sono stati inseriti i protagonisti stessi dei diritti in questione. La squadra che si è formata da alcuni mesi è composta da Alessandro, Irene e io quali caschi bianchi e volontari dall’Italia, insieme a Ninoska, Bryan ed Escarlet, tre adolescenti tra i 13 ed i 15 anni a cui appartiene il programma radio. Tutto il lavoro di un’ora settimanale di trasmissione è modellato attorno allo sguardo dei giovani membri della comunità della Pintana.

Quest’obiettivo che si sta lentamente raggiungendo è frutto di un percorso progressivo in cui anche i più piccoli miglioramenti contribuiscono preziosamente allo sviluppo di questo ridotto ma vivo spazio di comunicazione. All’inizio dell’anno i ragazzi si limitavano a leggere le interviste preparate dai membri più “anziani” del gruppo aggiungendo di volta in volta sempre più domande spontanee all’intervistato di turno durante la trasmissione. Partecipavano inoltre alla scelta degli argomenti da trattare e degli invitati.

Il momento di svolta qualitativa più importante credo risalga a qualche mese fa quando Ninosksa,la ragazzina che da più tempo frequenta la radio, ha elaborato interamente da sola il testo di un’intervista a un gruppo di giovani della zona. Quella che a un occhio distratto poteva sembrare una novità di poco conto, per “Aquarela: derechos humanos a todo color” era l’inizio di ciò che tutti noi speriamo e vogliamo essere il futuro…
Per Ninoska quell’ora di lavoro impiegata nello stendere un’intervista è innanzi tutto una scelta di adempiere responsabilmente a un accordo di fiducia, fiducia che probabilmente non molte persone hanno il tempo di darle nell’ambiente degradato in cui vive, fiducia che lei ha scelto di meritarsi pienamente ottenendo per di più un ottimo risultato!Non sempre è facile coinvolgere questi ragazzi in qualche cosa di non ordinario, non sempre è facile convocarli per una riunione o convincerli a provare un’attività nuova. Purtroppo l’abitudine a non essere considerati, a non avere né spazi né persone che dedichino loro tempo, il fatto di non avere essi stessi il tempo, che a noi può sembrare scontato, per giocare e per seguire le proprie passioni, rischia di incancrenire la fantasia e l’energia di cui questi ragazzi sono ricolmi. Per molti bambini come loro sono state troppe le giornate passate a fare da balia al fratellino minore o ancor peggio a lavorare in giro per le vie della Pintana.
Forse è proprio il diritto stesso a essere bambini quello che più urgentemente deve essere tutelato in questa periferia.

Tentando di riassumere l’attività che sta dietro alla trasmissione: il mezzo principale di cui si avvale per compiere il suo obiettivo è proprio il coinvolgimento progressivo e diretto dei ragazzi nell’organizzazione del lavoro.
Oltre a questo, anche gli argomenti trattati contribuiscono alla tensione verso la promozione dei diritti umani. I contenuti possono essere divisi in tre categorie: interviste ai ragazzi del centro aperto comunitario della periferia con cui si collabora, interviste a persone che lavorano e vivono nella Pintana per dar voce alla comunità stessa, e infine interviste a membri della Comunità Papa Giovanni XXIII per permettere loro di far conoscere le attività che svolgono nel sociale.

Ecco qui alcuni esempi delle poco professionali, ma molto “vissute” trasmissioni di quest’anno:

a) TRASMISSIONE INTRODUTTIVA: in cui la squadra della radio si presenta ed inizia a prendere confidenza con il microfono.
b) INTERVISTA ALL’ASSISTENTE SOCIALE DEL CENTRO APERTO PER RAGAZZI DELLA PINTANA “ACUARELA”: con l’aiuto del quale si cerca di conoscere meglio il centro, le modalità di lavoro e le problematiche dei ragazzi che lo frequentano.
c) INTERVISTA AL RESPONSABILE DEL “PROYECTO SOL” E AL CASCO BIANCO CHE LO ACCOMPAGNA: una trasmissione in cui si tratta il tema della sordità e dell’handicap in generale, con l’aiuto di un membro della comunità Papa Giovanni XXIII che gestisce da anni un progetto specifico in Cile.
d) INTERVISTA AL RESPONSABILE DELLA RETE CILENA OBIEZIONE DI COSCIENZA E AL CASCO BIANCO CHE LO AFFIANCA: nell’intervista viene analizzata la situazione specifica legislativa Cilena, spiegata la modalità mediante la quale i giovani possono obiettare ed elencate le attività della rete.
e) INTERVISTA AL GRUPPO DI ADOLESCENTI “CIRCO TEATRO” DEL CENTRO APERTO “ACUARELA” E ALLA LORO EDUCATRICE: intervista con cui si ricostruiscono le attività svolte dai ragazzi e l’esperienza dell’educare in Pintana.
f) INTERVISTA ALLO PSICOLOGO DEL CENTRO “AQUARELA”: con il cui aiuto si analizzano le problematiche psicologiche dovute al maltrattamento di tanti ragazzi della periferia e più in generale il metodo di lavoro del centro.
g) INTERVISTA ALLA RESPONSABILE DEL “CIJ ACUARELA” E COLLEGAMENTO RADIOFONICO CON “JUANA FE”, GRUPPO CILENO EMERGENTE: in questa trasmissione viene descritta l’attività del centro aperto e viene sponsorizzato un concerto in sostegno all’attività stessa.

h) INTERVISTA AD UN LAVORATORE DEL SERVIZIO AMBULANZA DELLA COMUNITA’ DELLA PINTANA: descrive come funziona il suo lavoro e come i cittadini della periferia possono avvalersi dei vari servizi offerti.
i)GIORNATA DI IMPROVVISAZIONE: in cui l’ imprevedibilità degli eventi ci ha obbligato ad andare in onda senza nulla di pronto e con risultati comici…

Note:1. Responsabile della radio. Vedi articolo collegato.
2. Traduzione: Aquarela (dal nome del centro aperto comunitario della periferia gestito dalla Comunitá Papa Giovanni XXIII con cui la trasmissione collabora): diritti umani a tutto colore”
3. Radio comunitaria della periferia di Santiago chiamata Pintana. Per approfondire vedi articoli collegati.

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