Italia

“Libera la Parola”. Carovana Missionaria della Pace 2008 – Nodo Erto-Vajont

Dal luogo che ha rappresentato la “banca dell’acqua” e che ancora testimonia le conseguenze dell’interferenza dell’uomo con l’ambiente, alcune giornate per riflettere e informarsi sulle politiche relative all’acqua a livello locale e mondiale. Un gesto per fare memoria in modo vivo, per costruire una cultura della cittadinanza attiva, responsabile e relazionale.

Segnalato da Silvia Cossara

La Carovana della Pace nata nel 2000 su iniziativa degli Istituti Missionari Comboniani, con il 2008, è alla sua quinta edizione. È un processo di animazione missionaria e sensibilizzazione sociale, che facendo perno sull’assunto della itineranza (uscire da se stessi per ingaggiare un cammino che permetta l’incontro dell’alterità) tende a fare da cassa di risonanza e a costruire reti di intenti comuni, su tematiche relative alle sfide impellenti, che hanno riflesso globale ma anche locale, toccando aspetti che riguardano: i flussi migratori, la militarizzazione del territorio, le guerre dimenticate, le politiche di sfruttamento economico e finanziario delle risorse ambientali e del bene comune, la gestione dei rifiuti, le nuove forme di povertà e schiavitù, le mafie.

Si rivolge trasversalmente alla società civile e responsabile, alle chiese locali, alle amministrazioni e alle istituzioni. Nel 2008 la Carovana Missionaria della Pace, vede il sostegno e l’adesione di vari Istituti Missionari (Consolata, PIME, Salesiani, Comboniani) e il coinvolgimento di molti Centri Missionari Diocesani. La Carovana sarà costruita attorno a due percorsi: uno al Nord-Centro Italia (Erto-Valle del Vajont, Zugliano (Udine), Vicenza, Verona, Varese, Sotto il Monte, Brescia, Firenze) e l’altro al Sud (Bari, Alessano, Locri, Messina, Agrigento, Palermo, Napoli), che convergeranno in modo non solo simbolico a Roma (4-5 Ottobre).

La Carovana del Nord partirà dalla valle del Vajont, il 25-26 Settembre, andando ad incontrare le comunità notoriamente e tristemente unite dal disastro del Vajont (9 Ottobre 1963). La Carovana, che si fonda sulla valorizzazione delle testimonianze del nord e del sud del mondo, raccoglierà in eredità la storia consumatasi in questi luoghi, proporrà riflessioni e raccoglierà suggerimenti in relazione alle politiche relative all’acqua, andando ad evidenziare qual è la situazione delle acque a livello locale e mondiale.
L’evento Vajont fu la conseguenza della scientificamente perseguita interferenza dell’essere umano con l’ambiente, che non fu in grado, accecato dall’interesse e dalla tensione allo “sviluppo” di valutare e valorizzare le problematiche ambientali insite nel territorio designato alla costruzione del grande invaso artificiale, nominato con orgoglio il “grande Vajont” o più spudoratmente “la banca dell’acqua”. Il tutto inserito nel contesto di un delicato territorio montano, modellato dall’azione millenaria dei corsi d’acqua facenti parte del bacino del fiume Piave. Tale bacino idrografico risulta essere fra i più artificializzati d’Europa, e su queste acque esistono, da sempre, forti interessi.
La Carovana sottolineerà l’importanza di interagire con l’ambiente con spiritualità condivisa, affinché le azioni siano sempre sostenibili.

Il fine sotteso da questo passaggio è quello di fare memoria in modo vivo, promuovere un’effettiva civiltà dell’acqua (bene comune, diritto inalienabile di tutta l’umanità e fonte di dinamiche di Pace) che faccia perno sull’attivazione di dinamiche virtuose, costituite attraverso la modalità dell’ascolto delle istanze delle popolazioni che hanno subito o subiscono storie simili (ponti culturali e piste d’azione comuni fra Nord e Sud del Mondo), della coscientizzazione partecipata, dell’accoglienza, e della condivisione. La Carovana fisicamente si tratterà nella valle del Vajont (Erto) due giorni (25/26 Settembre 2008), ma sono previste delle attività preliminari concentrate nei mesi precedenti al passaggio dei carovanieri (23 Agosto, 4 Settembre, 13 Settembre, 19 Settembre). Attività che vogliono utilizzare forme comunicative di diverso tipo (teatro, musica, conferenze) al fine di:

• Promuovere l’informazione intorno al diritto all’acqua (liberare la parola), favorendo un’informazione non solo di carattere scientifico, ma anche di tipo spirituale e politico;
• Promuovere la collaborazione tra i diversi soggetti impegnati sui temi del diritto all’acqua (creazione di una rete che resti dopo il passaggio della Carovana);
• Favorire l’informazione per un migliore accesso all’acqua e contribuire alla realizzazione di azioni dirette e concrete per facilitarne l’accesso a tutti i cittadini, in ogni area geografica;
• Promuovere momenti di riflessione sulla questione dell’acqua che consentano la partecipazione di tutte le componenti della società civile alle decisioni sull’uso e sulla gestione del bene acqua;
• Aumentare negli operatori, negli educatori, negli insegnanti la consapevolezza della stretta connessione tra processi educativi e processi di cittadinanza;
• Sensibilizzare i soggetti gestori delle risorse idriche rispetto all’importanza del valore sociale e solidale dell’acqua;
• Valorizzare le risorse idriche locali non solo dal punto di vista ambientale ma anche culturale.
• Sostenere campagne volte alla definizione e promozione dell’acqua Bene Comune.
• Assumere e diffondere e consolidare il concetto dell’acqua come Diritto Inalienabile dell’Umanità e fonte di potenziali dinamiche di pace.

Note:

Chiediamo di essere supportati, sulla diffusione delle iniziative e del programma nei modi e nelle forme da Voi ritenute più consone e sul coinvolgimento di enti e associazioni presenti nel vostro territorio comunale. Ricordiamo che la Carovana Missionaria della Pace non presenta nel modo più assoluto scopo di lucro ed è interamente autofinanziata con i contributi dei volontari partecipanti e con i proventi donati dalle amministrazioni, dalle diocesi e dalle parrocchie. Lasciamo gli estremi necessari:

Per informazioni sulla carovana:
COORDINAMENTO NAZIONALE
CAROVANA MISSIONARIA DELLA PACE 2008
c/o Missionari Comboniani
Via San Giovanni di Verdara, nr. 139 – 35137 Padova
tel. 049/87.51.506 – fax 049/87.62.054
e.mail: gimpadova@giovaniemissione.it

Per il coordinamento della Nodo di Erto-Vajont:
Emiliano Oddone
Via Castel, 5
Cullogne di CesioMaggiore (BL)
348/0380783
oddonata@hotmail.com

Per donazioni:
Conto Corrente bancario intestato a Collegio Missioni Africane Padova
Presso Banca Popolare Etica filiale di Padova
Codice: IBAN IT 32 X 05018 12101 000000003210
Causale: “Carovana Missionaria della Pace 2008 – Nodo di Erto, Valle del Vajont”

Programma dettagliato carovana 2008
Relazione illustrativa delle precedenti edizioni Carovana della pace

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