• Cb Apg23, 2009

Caschi Bianchi Venezuela

Gli occhi

Gli occhi che popolano il barrio di Merida esprimono il loro disagio e le loro sofferenze, ma ci invitano anche ad attuare una rivoluzione prima di tutto dentro noi stessi

Scritto da Maura Baldessari

Gli Occhi … dicono che siano lo specchio dell’anima …

Mai come in questo periodo ho guardato così a lungo

gli Occhi delle persone che incontro sul mio cammino…

…Occhi di bambini del barrio (1) che hanno visto troppo…

troppa violenza, troppa droga, troppi omicidi, troppo sesso…

cresciuti in fretta ma ancora piccoli nonostante

i loro comportamenti da “adulti”…

per sopravvivere a questa realtà

bisogna combattere altrimenti si soccombe al volere degli altri.

…Occhi di donna sola, che non distingue il giorno

dalla notte perché non esce mai di casa, che piange per la solitudine che l’avvolge, per l’abbandono da parte della famiglia lasciandosi scivolare addosso questa sua vita.. vivendo in condizioni a dir poco pietose…

…Occhi di Edechio, un ragazzo disabile…la domenica erano aperti, glieli ho potuti guardare, erano scuri…il giorno dopo però si sono improvvisamente chiusi per sempre…negligenza medica dicono…l’autopsia non è stata fatta…perché? Non importa tanto è disabile! Hanno già levato la foto appesa al muro dell’ambulatorio…Lo vogliono già rimpiazzare? Dimenticare? Solo gli altri bambini lo ricordano immaginandolo ormai in cielo accanto a Gesù.

…Occhi di una famiglia composta da sette persone costrette a vivere in una “casa” di lamiera grande come una stanza e che devono mangiare in piedi o seduti sul letto perchè non hanno un tavolo, usando le valigie armadio, senza un minimo di intimità.

…Occhi di uomini e donne senza fissa dimora che piangono raccontando la loro storia, costretti ad abitare sulla strada perche privi di lavoro, abbandonati dal compagno/a o rifiutati dai figli.

…Occhi di bambini sedati per non dare fastidio, dimenticati in un ambulatorio freddo e spoglio,

bisognosi solamente di coccole e di sguardi che non li trapassino

ma che si soffermino su di loro,

bambini che sorridono al solo pensiero che di lì a poco gli farai il solletico…

felici solo di questo.

…Occhi di persone non libere di esprimere liberamente

il loro pensiero politico per paura di trovarsi senza lavoro,

senza casa o addirittura con il rischio di venire rinchiusi in carcere.

…gli Occhi…lo specchio dell’anima…ma quante anime tristi,

sole e malate ci sono ancora nel mondo?
Perche io ho avuto la fortuna di poter vedere

questo mondo cosi colorato? Di poter amare ed essere amata?

Di guardare negli Occhi le persone senza

dovermi vergognare di quella che sono o del mio passato?

Di poter essere d’aiuto e non di peso agli altri? Perchè?

Mi domando se è giusto vedere ancora questi Occhi…io non ci sto!
E allora preghiamo affinchè Dio ci conceda la serenità di accettare le cose che non possiamo cambiare, il coraggio di cambiare quelle che possiamo cambiare e la saggezza di distinguere tra le une e le altre ricordandoci che se si vuole cambiare le cose sbagliate in cose giuste la prima rivoluzione da fare è quella dentro se stessi, la prima e la più importante. Lottare per un’idea senza avere un’idea di sé è una delle cose più pericolose che si possa fare…

Note:

1. Quartiere

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