Caschi Bianchi Ecuador

Ecuador in lutto

Manifestazioni in Ecuador per chiedere luce sulla morte dell’amata luchadora, Guadalupe Larriva, ministro della difesa e della giustizia.

Scritto da Tiziana Rossetti, Casco Bianco a Tisaleo

Il giorno 24 gennaio 2007 alle ore 19.41 a Puerto Biejo, città sulla costa d’Ecuador si è verificata una tragica collisione tra due elicotteri militari.
Perde la vita il nuovo ministro della difesa e giustizia Guadalupe Larriva. Ci sono altre 6 vittime: la figlia di 17 anni, il capitano Acosta e il capitano Herrera, che viaggiavano sullo stesso elicottero del ministro e altri 2 tenenti e un capitano che viaggiavano sull’elicottero con cui quest’ultimo è entrato in collisione.
L’elicottero gazzella stava trasportando Guadalupe Larriva dalla base militare di Loy Alfaro di Manta a una vicina località, quando nel momento di alzarsi in volo è entrato in collisione con un elicottero dello stesso tipo che stava effettuando un’operazione militare notturna.
Le prime dichiarazioni ufficiali hanno parlato di incidente, ma molti sospettano che sia un attentato. A tal fine verrà costituita una commissione investigativa con membri militari nazionali e internazionali.

Guadalupe Larriva, classe 1956, appartenente al partito socialista della SOAI si era da poco insediata come ministro, di difesa e giustizia, sotto il governo di Rafael Correa.
Tutti la ricordano come una donna “luchadora” lottatrice, che già aveva chiaramente espresso i provvedimenti che voleva intraprendere. Si trovava infatti il giorno prima dell’incidente alla base militare di Manta, per salutare le forze armate ecuatoriane e per affermare pubblicamente che era una base ecuatoriana, smettendo di essere avamposto americano.
I dubbi che non sia un incidente sono molti: esercitazioni militari notturne non sono usuali, soprattutto con a bordo civili e per di più autorità politiche. In questo caso devono essere garantite tutte le sicurezze tecniche e fisiche.Perchè invece non è stato previsto un piano di volo? Perchè lo spostamento non era in agenda? Perchè Larriva non era accompagnata da agenti o da una scorta di sicurezza come di norma nei viaggi delle autorità?

Questo si chiede l’Ecuador, che amava, stimava e rispettava Guadalupe Larriva, e ora la piange nei giorni di lutto nazionale. Ma il popolo non si dispera e manifesta per le strade e nelle piazze delle città chiedendo che venga fatta luce sul caso e ribadisce con maggior forza e convinzione il suo sostegno “siempre” al hermano presidente Correa.

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