WATERWORLD: il dramma del Bangladesh taciuto dai media!
La notte del 24 maggio il ciclone Aila, nel passaggio tra India e Bangladesh, causa la morte di 200 persone. Interi villaggi vengono travolti e spazzati via da un ciclone “tanto silenzioso” da non giungere agli orecchi dei media.
Nel villaggio di Chalna i missionari della Comunità Papa Giovanni XXiii cercano di dare sostegno e di garantire acqua, cibo e vestiti a 500 persone, sopravvissute alla violenza dell'uragano che ha spazzato via i loro villaggi. Quando il livello dell'acqua sarà sceso si provvederà alla ricostruzione dei villaggi stessi.
Per garantire, però, i beni di prima necessità e il sostegno alle vittime del ciclone e per procedere alla ricostruzione, i missionari hanno bisogno di fondi. La situazione, infatti, si fa ogni giorno più drammatica e se da una parte l'arrivo della stagione delle piogge garantisce l'acqua potabile, dall'altra rende fangoso e sempre meno agibile il piccolo lembo di terra in cui la gente si trova ora costretta a vivere. A ciò si aggiungono le malattie causate dalle precarie condizioni igieniche e la conseguente necessità di reperire farmaci.
Si avverte, soprattutto, la necessità che queste notizie, taciute dai media, si diffondano il più possibile e che ognuno di noi si impegni nel suo piccolo a informare e sensibilizzare sulle condizioni precarie in cui gravano i sopravvissuti.
Per approfondire sul sito dell'Associazione Papa Giovanni XXiii si trovano le lettere dei missionari presenti a Chalna:
http://www.apg23.org/ciclone-aila
Allegati
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Cena solidale per Chalna (407 Kb - Formato pdf)Il 3 luglio a Sorrivoli (Cesena) si terrà una cena solidale per raccogliere fondi per Chalna.
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