Kossovo

Tre comunità, una parola, una stella: i RAE in Kossovo

Gani Elhshani è il vicepresidente del Bashkimi Democratik i Ashkalive (BDA), New Party of Ashkali, partito guidato da Danush Ademi: un cuore politico che batte nelle strade polverose di Ferizaj, ma ha uffici diramati ovunque sul territorio kossovaro, fino a Mitrovica.
Sara Cossu (Casco Bianco a Prizren, Kossovo)
Fonte: Caschi Bianchi Caritas - 05 luglio 2008

50 anni di vita trascorsi a Prizren: infanzia, studi, attivismo, lavoro come professore di albanese. Incontro Gani Elhshani insieme al suo assistente, Ibrahim Krushja e le loro voci s’incrociano più volte in una conversazione a tre, come le tre comunità di cui il loro neo-nato partito vuole farsi portavoce, tra dichiarate e allo stesso tempo smentite origini in comune, diversità e unità.
Difficile capire se si tratti o meno degli stessi nomadi che dall’India si sono spostati secoli or sono, passando per il Pakistan, l’Afghanistan, la Persia, tra i quali alcuni abbiano deciso di deviare per la Turchia, altri per l’Egitto, altri ancora per Israele, per raggiungere poi in fasi successive i Balcani e quindi Serbia, Bulgaria e Romania.
Rom, Ashkali, Egizi… A loro, comunque sia, la bandiera del Kossovo ha dedicato una stella.
Prizren, Kossovo. Foto di Sara Cossu, 2008.


Perché la scelta di un impegno politico?
Nel 2000, appena finita la guerra, non c’erano politici ashkali in Kossovo. Io e altri amici abbiamo deciso di fondare il Democratic Ashkali Party of Kosovo (Partia Demokratike e Ashkanlive të Kosovës, PDAK), che oggi non esiste più. Al suo posto c’è il BDA che riunisce il popolo RAE (Roma, Ashkali ed Egizi). La nostra mission è quella di creare in futuro il BDRAE, dove la siglia RAE di Rom, Ashkali ed Egizi sostituirà la A di Askali e saremmo tutti rappresentati insieme nel nome del partito come unico popolo.
Nella zona di Prizren i RAE sono 5500, quasi tutti Rom. Per l’80% non c’è problema a sentirsi parte di un unico popolo,sentire di avere origini comuni. Il 20% vuole essere diverso e lo fa a partire proprio dal fatto che non c’è unità linguistica. Ci sono 12 villaggi tra cui Serbica, Pirasa, Krusha, Mamusha, Landovica dove le perone continuano ad assumere una posizione separatista. Dicono di non capire nulla della lingua dei Rom e per questo non hanno niente a che vedere con loro. Vivono in luoghi a maggioranza albanese.

RAE: Rom, Ashkali ed Egizi. Siete un unico popolo o siete invece tre comunità distinte?
Siamo un unico popolo e non ci sono differenze anche se altri dicono che non è così! L’unica differenza è che gli Egizi e gli Ashkali parlano albanese, mentre i Rom parlano la loro lingua. Per me non c’è nessuna differenza.

Come è possibile che un unico popolo non condivida la stessa lingua? Prizren, Kossovo. Foto di Sara Cossu, 2008.


A Belgrado ci sono Rom che parlano solo serbo ma continuano a definirsi Rom! È successo che nei villaggi si aveva contatto solo con albanesi e nessun contatto con i Rom. La conversazione non avveniva nella lingua Rom e allora si è perso l’uso e così nessuno parla più quella lingua, ma solo albanese.
Alcune persone Rom a Prizren con madre e padre che parlavano Rom hanno smesso di parlarlo. Perché il grande problema è l’insegnamento in lingua Rom. In Kossovo ci sono scuole dove s’insegna in bosgnacco e in turco ma non nella lingua dei Rom.

Allora in definitiva che differenza c’è tra un Ashkali e un Rom?
Un Ashkali è un Rom che parla albanese.

Il vostro nuovo partito pone il problema dell’educazione in lingua Rom come punto all’ordine del giorno?
Per il momento non è una priorità. Ora stiamo lavorando alla strategia del governo del Kossovo per la partecipazione dei RAE ai processi decisionali del Kossovo. Il Governo sta cercando comunque insegnanti in grado di affrontare il problema. Nella strategia anche le scuole sono incluse.

Siete rappresentati in Parlamento?
Sì. Su 120 deputati dell’Assemblea parlamentare della Repubblica del Kossovo, cinque sono RAE. Tre sono Ashkali: Sabit Rrahmani, Etem Arifi e Afize Hajdini, una donna. Uno è Rom e l’altro è Egizi. Tutti sono confluiti al BDA.

A livello delle municipalità?
A Fushë Kosovë, Ferizaj, Lipian, Gjakovë il vicesindaco è Ashkali. A Prizren non abbiamo abbastanza rappresentanti. Solo uno, Islām Elshani. Non si considera né Egizi, né Rom, né Ashkali. RAE puro! RAE neutrale. Lavora per tre comunità!

Quindi c’è la consapevolezza di essere tre comunità distinte…
I Rom vengono dall’India, gli Ashkali dalla Persia, gli Egizi dall’Egitto. La nostra mission è che tutti confluiscano in un’unica entità, e che siano rappresentati dal nostro partito, il BDA. Esistono tre comunità, ma noi vogliamo creare la comunità RAE. Stiamo lavorando per creare la comunità RAE, che sia un compromesso tra tre comunità. Dobbiamo dimenticarci di venire da posti diversi! Dimentichiamo questo! Dimentichiamo India, Persia ed Egitto! Creiamo un’unica comunità e viviamo uniti in Kossovo! Ma questo per alcuni è visto come un problema. Prizren, Kossovo. Foto di Sara Cossu, 2008.

Quali sono i problemi più urgenti?
Educazione e lavoro. I problemi politici non sono tanti come quelli economici. La discriminazione prima era enorme. Ora va diminuendo. Non è così grave, soprattutto a Prizren. A Gjakova però è una “katastrofa”! Hanno creato una subarea urbana, Koloni, un ghetto dove mettere i RAE, dove marginalizzarli. L’hanno fatto solo per questo. Grandi organizzazioni internazionali hanno messo a disposizione grossi budget per l’inclusione sociale dei RAE e la costruzione di case in Gjakova, città dove mandare i RAE a vivere. Ma non c’è la volontà politica. Il cuore di molti politici locali non è pronto.
A Mitrovica poi, i RAE vivono in un sito pieno di uranio impoverito. Malattie, leucemie, i bambini hanno l’uranio nel sangue, il piombo. Ma il nostro vero, grande problema è la divisione interna.

Come sono le relazioni con serbi e albanesi?
Stiamo lavorando per i diritti dei RAE. In Kossovo c’è stata una guerra. E questo è un problema. Ma abbiamo buoni rapporti con tutti.