Infanzia/Istruzione
Situazione dell'infanzia, diritto all'istruzione
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Tanzania - galleria fotograficaUgali quotidiano
I diritti fondamentali ad avere una casa, due pasti al giorno, una famiglia dove crescere serenamente, e dove ricevere affetto; il diritto a un'istruzione e a un lavoro stabile, non sono sempre garantiti in questa parte di mondo. Il centro nutrizionale di Ngome vuole trovare una risposta.8 maggio 2008 - Testo di Simone Ceciliani, foto di Gianluca Uda -
ZambiaConoscendo il bene che c'è
Intervista a William Mwela, fondatore e coordinatore del Mapalo Orphanage Centre, una speranza per i molti bambini orfani a Mansa. Come con poche risorse, ma con l'impegno di tutti, possa nascere un importante progetto di solidarietà, affinché conoscendo il bene che c'è, questo si diffonda.Giuliana Bucci -
Sri Lanka - galleria fotograficaDi nuovo a scuola, ma questa volta in Sri Lanka
Una giornata nella scuola di un villaggio, dove tra molte difficoltà e mancanza di mezzi, lo sforzo di genitori e insegnanti ha creato un clima sereno, in cui la l'igiene e l'alimentazione sono cura di tutti, e i bambini pregano insieme rispettando credi differenti.Testo di Valentina Ferraboschi, foto di Cinzia Penati -
Burundi
Storie dal Burundi: bambini di strada
Continua l'incontro con A., che ci guida nel mondo degli "enfants de la rue": ragazzini dediti a piccoli furti, che hanno lasciato la campagna e le loro famiglie troppo povere, un fenomeno soprattutto nelle periferie delle città più grandi.Lucia Pezzuto -
Bosnia Erzegovina
La difficoltà di costruire il futuro: criminalità minorile in Bosnia Erzegovina
Cresce la criminalità giovanile a Sarajevo. La gente, insicura e impaurita, ha manifestato di recente il proprio disagio con una serie di manifestazioni, chiedendo alle istituzioni di intervenire. Ma i problemi dei giovani rimangono, tra disoccupazione e sfiducia nel futuro.Maria Enza De Sario -
Burundi
Storie dal Burundi: un'adolescenza ritardata
L'incontro con A. apre alla conoscenza del mondo dei bambini soldato. A. ha combattuto con i rivoluzionari dai 16 ai 21 anni, poi se n'è andato dal Paese, lasciando con fatica tutti gli affetti. Per potervi tornare, abbandonare la logica militare e recuperare l'adolescenza perduta.Lucia Pezzuto -
RussiaFigli di nessuno
Nascosti per tutta la vita a vivere in centri statali, chiusi in recinti. Nessuno li viene a trovare, nessuno telefona per sapere come stanno, nessuno li ama. Nessuno si cura dei loro diritti di bambini. Sono il prodotto di una politica che voleva dare un'immagine perfetta dell'uomo sovietico, senza difetti né malattie. Ma i tempi non sono cambiati?Mirella Zanon -
Cile
La mia Santiago - parte ottava. Lavorare per la giustizia
Di fronte agli abusi subiti dai minori in un quartiere come Santo Thomas, indignarsi e scandalizzarsi serve a poco, se subito dopo non si comincia a lavorare perchè ci sia più giustizia per tutti, partendo da gesti piccoli.Chiara Ferrari -
ZambiaIn una classe speciale
Restituire a ragazzi speciali, diversamente abili, il riconoscimento della loro dignità, la possibilità di ricevere nuovi stimoli, di essere valorizzati per le loro capacità, e trovare un'alternativa alla vita della baraccopoli fatta di emarginazione e di abusi: questo lo scopo della scuola speciale di Ndola, Zambia. La scuola può essere uno strumento oggi, ma molti sono gli interrogativi sul domani.Sara Fin -
Cile
La mia Santiago - parte settima. Per non dimenticare i bambini
La collaborazione con le famiglie dei bambini del centro, per cercare insieme una strada di cambiamento e non permettere che le famiglie si dimentichino dei loro bambiniChiara Ferrari
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