Carcere
Indagini sulla situazione delle carceri
- Brasile
"Fratello, sorella: solo una parola porfavor!"
Una visita nel carcere di massima sicurezza di João Pessoa, tra storie di torture, abusi, repressioni. Nonostante esista una commissione per la tutela dei diritti e una pastorale carceraria, questi uomini sono sempre più dimenticati e abbandonati.27 marzo 2009 - Francesca Beggi
CileDignità fatta a mano
Gli oggetti prodotti dai prigionieri della dittatura o dalle mogli e madri dei desaparecidos, parlano della storia di un paese, della forza delle sue lotte, e della sua disperazione. Intervista alla Direttrice Esecutiva della Fundación Solidaridad, l’organizzazione che ha risposto all’istanza di comunicazione e di libertà con una significativa esperienza di economia solidale.Chiara Greco- Italia
50 minuti di corsa
Un mese in casa famiglia con ex detenuti. Lentamente Luca cerca di avvicinarsi ad un mondo che non ha mai visto. Un’ora di sport al giorno è l’occasione per capire che il carcere non limita semplicemente la libertà di movimento, ma plasma un soggetto che, una volta uscito, pensa allo spazio circostante come ad una cella, solo più grande.Luca Censi
AlbaniaIl male fa sempre più rumore. Le clarisse di Scutari custodi della memoria delle persecuzioni del regime
Nel cuore del nord dell’Albania un ex convento, adibito a carcere durante il regime, è stato aperto al pubblico da 8 suore di clausura, perché raccontare storie scomode cadute nell’oblio significa costruire una coscienza collettiva capace di non ripetere gli stessi errori in futuro.Testo di Laura Lanni (Redazione Antenne di Pace). Foto di Silvia Dal Prato (Ex casco bianco in Zambia)- 17 aprile: Giornata Internazionale dei prigionieri
Appello alla solidarietà
Non sono mai stati formalmente condannati per nessun atto terroristico e di sangue, eppure continuano a restare in carcere in condizioni al limite della tortura, in attesa di processo.a cura del Comitato Internazionale di Solidarietà con i Prigionieri Palestinesi in Israele. Traduzione di Anahi Ayala Iacucci - Cile
Tre nuovi nomi per Villa Grimaldi
Il 13 maggio 2006 viene inaugurato presso Villa Grimaldi, luogo di tortura e di morte durante il regime Pinochet, oggi parco tematico per la pace, un muro che riporta i nomi di duecentotrenta desaparecidos. Eppure dopo 35 anni ancora non sono stati ritrovati molti corpi, e nessuno prende in considerazione le minoranze in sciopero della fame per i propri diritti.Francesca Gavio - Cile
Trent’anni vincendo la morte con la vita
Dal Cile uno sguardo alla vicina Argentina, paese col nome di donna che trova nelle donne la forza della nonviolenza che dopo trent'anni ancora conta e cerca i suoi trentamila desaparecidos.Stefania Presutto - Brasile
Denunce al carcere brasiliano, gli sviluppi.
In seguito all'azione di denuncia sulle torture avvenute nell'Istituto Penitenziario Silvio Porto nel dicembre 2005, viene stabilito un piano per il controllo della tortura in Brasile. Il resoconto dell'udienza pubblica per la firma del piano.Erica Scalfi - Brasile
Denunce al carcere brasiliano, gli sviluppi.
In seguito all'azione di denuncia sulle torture avvenute nell'Istituto Penitenziario Silvio Porto nel dicembre 2005, viene stabilito un piano per il controllo della tortura in Brasile. Il resoconto dell'udienza pubblica per la firma del piano.Erica Scalfi - Italia
Nella città, l'inferno
E' il titolo della mostra organizzata dalla Triennale di Milano su carcere e segregazione nella società contemporanea. Un occasione per affrontare un argomento tabù, qualcosa da dimenticare. Ma chi popola oggi le carceri italiane?Erica Scalfi
Powered by PhPeace 2.3.2-r10

