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Nonviolenza

Esperienze di nonviolenza attiva
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  • Unità nella diversità nel Kossovo indipendente: una questione di valori
    Kossovo

    Unità nella diversità nel Kossovo indipendente: una questione di valori

    Ripercorrere con Lush Gjergj, parroco di Prizren e promotore del movimento nonviolento in Kossovo, i passaggi fondamentali dell'ultimo secolo, significa capire la ragione per la quale gli albanesi del Kossovo si siano sentiti esclusi dalla storia, fino al 17 febbraio 2008, giorno della dichiarazione unilaterale d'indipendenza dalla Serbia.
    Sara Cossu
  • Indovina chi viene a cena: il teatro dell'oppresso e i tagliatori di canna da zucchero
    Brasile

    Indovina chi viene a cena: il teatro dell'oppresso e i tagliatori di canna da zucchero

    Il teatro dell'oppresso nel progetto per adolescenti Agente Jovem porta l'attenzione sulla discriminazione sociale che colpisce i tagliatori di canna da zucchero. Un'azione che ha aperto un dibattito che ha raggiunto le strade, le famiglie, la scuola. Il risultato non è un cambiamento immediato, ma la presa di coscienza che l'oppressione di uno e spesso condivisa da altri e che, unendo le forze, le menti, la creatività, si possono creare valide alternative.
    Laura Milani
  • Brasile

    L'amore è cieco... e se invece fosse sordo?

    Sorprendente TdO: permette di valicare barriere, difficoltà e oppressioni, e libera l'espressione dei sentimenti. Come nella scuola per sordi in cui Isabella svolge parte del suo servizio civile.
    Isabella Marinelli
  • Albania/Italia

    2 giugno: servizio civile e parata militare? Aperta la riflessione

    Come richiesto, diamo spazio alla risposta di Francesco Brollo, rappresentante dei volontari in servizio civile, a Massimo Paolicelli, presidente dell'associazione Obiettori Nonviolenti, in merito alla richiesta di ritirare la delegazione di giovani in servizio civile dalla parata militare in occasione della prossima festa della Repubblica.
    Francesco Brollo
  • Il poliziotto che ci blocca, non è fuori, ma dentro la nostra testa
    Brasile

    Il poliziotto che ci blocca, non è fuori, ma dentro la nostra testa

    I giovani in servizio civile animano i pomeriggi liberi della comunità terapeutica in cui operano proponendo il Teatro dell'Oppresso, teatro "verità" che mette in gioco la persona con le emozioni e i pensieri più profondi, lascia emergere i conflitti interiori ed esterni, ed aiuta a gestirli.
    Isabella Marinelli
  • Cambiare la propria storia
    Brasile

    Cambiare la propria storia

    Maria Lucia, ospite della Fazenda Bom Samaritano, seconda tappa del cammino della comunità terapeutica, partecipa da gennaio al percorso di Teatro dell'Oppresso proposto da alcuni volontari in servizio civile. Ci racconta come questo la aiuti a acquisire consapevolezza di se stessa e a vivere meglio con gli altri.
    Isabella Marinelli
  • Cile

    Obiezione di Coscienza e Servizio Civile Alternativo: a che punto siamo in Cile? Dubbi di un cittadino del mondo

    La presidente Bachelet presenta un progetto di legge che stabilisce un'obiezione di coscienza al servizio militare: un'analisi del progetto da parte di un giovane italiano che sta svolgendo il Servizio Civile Volontario del suo paese in Cile
    Marco Coscione
  • Brasile

    MASCHILISTA io? Certo che no...ANCHE SE..."

    Le differenze di genere in Brasile esplorate tramite il teatro dell'oppresso: le differenze spaventano e possono farci sentire inferiori o inadeguati. Imparare a valorizzarle è la vera sfida.
    Laura Milani
  • Bolivia

    Visioni del futuro al Hogar San Vincente

    Si è svolto da poco un festival delle arti per elaborare proposte di cambiamento sociale che nascano dalle esperienze e dai sogni dei giovani. Il teatro dell'oppresso dal laboratorio alla strada, come strumento di riflessione e presa di coscienza.
    Valentina Turci
  • Cile

    L'obiezione come pratica di "Nonviolenza Attiva"

    Il 27 maggio 2006 si è svolto a Santiago un forum sociale per parlare di nonviolenza e di diritto all'obiezione di coscienza, espressioni ancora sconosciute in Cile per molti, che potrebbero però diventare strategia di cambiamento.
    Marco Coscione
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