Gruppi di tematiche

Nonviolenza

Esperienze di nonviolenza attiva
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  • Israele/ Palestina

    Dimostrazione nonviolenta a Bil'in

    Dal villaggio palestinese di Bil'in, un esempio di azione nonviolenta contro la costruzione del Muro di separazione e l’espansione del blocco di colonie di Modi`in Illit.

    26 febbraio 2009 - E.B.
  • Italia

    Digiuno a settimane alterne per una finanziaria di pace e nonviolenza

    Aggiornamento da Padre Angelo Lavagna, presidente del GAVCI - Lunedì 24 Novembre 2008, il sottoscritto ha iniziato la Quinta settimana di digiuno.
    Padre Angelo Cavagna
  • Argentina

    POCHORMIGA

    Un mondo in cui entrino tutti i mondi: il sogno di “Pocho” Lepratti, ucciso nel 2001 a Ludueña. La sua vita spesa fra i poveri oggi si moltiplica nelle tante iniziative di educazione popolare, alfabetizzazione, formazione ai diritti umani, e nelle tante vite impegnate a non dimenticare.
    Federico Pinnisi
  • We are channels of peace
    Kenya

    We are channels of peace

    In pellegrinaggio attraverso i campi profughi e le città che maggiormente hanno risentito degli scontri post elettorali in Kenya, fino a raggiungere la capitale dell’Uganda. Un’occasione per incontrare persone e storie, una scuola di vita sulla sofferenza, ma anche sull’attaccamento alla vita, e sulla riconciliazione e il perdono.
    Giancarlo Pieretto
  • Obiezione di coscienza, tra palazzi e periferie
    Cile

    Obiezione di coscienza, tra palazzi e periferie

    Dopo oltre dieci anni di lavoro la ROC Cile si chiede cosa frena la promulgazione di una legge sull’Obiezione di Coscienza e cosa rende ancora immodificabile una costituzione entrata in vigore in piena dittatura militare. Ragioni di carattere politico ed economico sembrano impedire l’investimento su forme alternative di difesa della patria e protrarre un forte militarismo del paese.
    Chiara Greco
  • Unità nella diversità nel Kossovo indipendente: una questione di valori
    Kossovo

    Unità nella diversità nel Kossovo indipendente: una questione di valori

    Ripercorrere con Lush Gjergj, parroco di Prizren e promotore del movimento nonviolento in Kossovo, i passaggi fondamentali dell’ultimo secolo, significa capire la ragione per la quale gli albanesi del Kossovo si siano sentiti esclusi dalla storia, fino al 17 febbraio 2008, giorno della dichiarazione unilaterale d’indipendenza dalla Serbia.
    Sara Cossu
  • Indovina chi viene a cena: il teatro dell’oppresso e i tagliatori di canna da zucchero
    Brasile

    Indovina chi viene a cena: il teatro dell’oppresso e i tagliatori di canna da zucchero

    Il teatro dell’oppresso nel progetto per adolescenti Agente Jovem porta l’attenzione sulla discriminazione sociale che colpisce i tagliatori di canna da zucchero. Un’azione che ha aperto un dibattito che ha raggiunto le strade, le famiglie, la scuola. Il risultato non è un cambiamento immediato, ma la presa di coscienza che l’oppressione di uno e spesso condivisa da altri e che, unendo le forze, le menti, la creatività, si possono creare valide alternative.
    Laura Milani
  • Brasile

    L’amore è cieco… e se invece fosse sordo?

    Sorprendente TdO: permette di valicare barriere, difficoltà e oppressioni, e libera l'espressione dei sentimenti. Come nella scuola per sordi in cui Isabella svolge parte del suo servizio civile.
    Isabella Marinelli
  • Albania/Italia

    2 giugno: servizio civile e parata militare? Aperta la riflessione

    Come richiesto, diamo spazio alla risposta di Francesco Brollo, rappresentante dei volontari in servizio civile, a Massimo Paolicelli, presidente dell'associazione Obiettori Nonviolenti, in merito alla richiesta di ritirare la delegazione di giovani in servizio civile dalla parata militare in occasione della prossima festa della Repubblica.
    Francesco Brollo
  • Il poliziotto che ci blocca, non è fuori, ma dentro la nostra testa
    Brasile

    Il poliziotto che ci blocca, non è fuori, ma dentro la nostra testa

    I giovani in servizio civile animano i pomeriggi liberi della comunità terapeutica in cui operano proponendo il Teatro dell’Oppresso, teatro “verità” che mette in gioco la persona con le emozioni e i pensieri più profondi, lascia emergere i conflitti interiori ed esterni, ed aiuta a gestirli.
    Isabella Marinelli
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