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Politica

Articoli sulla politica locale
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  • Cile

    Haiti, terra senza pace

    A due anni dalla caduta del Presidente Aristide e dall'intervento delle Nazioni Unite, il Paese caraibico ha attraversato un mese delicatissimo. Un confronto tra le preoccupazioni espresse al Forum ed i fatti avvenuti nelle settimane successive può permetterci di capire qualcosa in più su una situazione intricata e troppo spesso negletta.
    Matteo De Bellis
  • Palestina

    Nessuna novità: l'autodeterminazione Palestinese continua ad essere ignorata

    Due settimane fa i Palestinesi hanno votato alle legislative per il gruppo di resistenza militante Hamas. Questa settimana, le notizie sono ancora le stesse: il presidente degli Stati Uniti George Bush stabilisce le condizioni sul nuovo governo palestinese, il primo ministro ad interim Ehud Olmert afferma di non volere contatti con nessun corpo statale costituito dai capi di Hamas, e tutti gli stati donatori minacciano di voler tagliare gli aiuti internazionali.
    Dal Palestine Monitor, 11 febbraio 2006
    Traduzione a cura di Monica Incerti Telani e Sara Galiero
  • Palestina

    Un grave onere per Israele

    Con la vittoria di Hamas Israele sarà l'attore più importante nel determinare l'atteggiamento internazionale, sia dell'Occidente che del mondo arabo. E' una grande responsabilità, alla quale non può sfuggire.
    Un articolo di Nazir Majali.
    Traduzione di Sara Galiero
  • Palestina

    E adesso?

    La vittoria di Hamas sembra cogliere tutti impreparati, Fatah, Israele, Usa ed Unione Europea. Certo apre scenari imprevedibili, ma è una realtà con cui bisogna fare i conti, e trovare delle risposte. Hamas stessa dovrà affrontare diverse responsabilità, probabilmente già valutate nel momento in cui ha deciso di "politicizzarsi".
    Una cosa non va dimenticata: sono elezioni democratiche, ma in un territorio che non ha possibilità di autodeterminazione, un Paese che, semplicemente, non esiste.
    Dario Flores D'Arcais
  • Palestina

    La vittoria del fallimento

    Com'è possibile che una società laica e cosmopolita come quella palestinese abbia optato per il partito islamico? Più che la vittoria di Hamas questa è la sconfitta di altri. Di Fatah e delle sue debolezze. Del governo israeliano che ha sempre umiliato e delegittimato l'autorità di governo palestinese e non hai mai rinunciato all'occupazione. Dell'Europa, Russia e Stati Uniti che, pur avendo sottoscritto gli accordi di Oslo, non sono mai stati un sostegno vero e credibile nel processo di pace.
    Rocco Nuri
  • Palestina

    La consultazione elettorale: chi c'è.

    Un vademecum per capire meglio quali sono i partiti e le liste che si sfideranno
    Monica Incerti Telani
  • Bolivia

    Evo Morales presidente e la speranza della Bolivia

    L'elezione di Evo Morales, indigeno aymara, sembra quasi una rivoluzione. Offre al paese più povero del continente americano una speranza di cambiamento attesa troppo a lungo. Presidente delle sei federazioni di piantatori di coca, deputato di Cochabamba nel 1997, principale dirigente della prima forza politica del Paese, il Movimento per il Socialismo (MAS), Evo Morales ha accompagnato e diretto le sollevazioni che, nel giro di due anni, hanno fatto cadere due presidenti, Gonzalo Sánchez de Lozada e Carlos Mesa.
    Valentina Turci
  • Cile

    Il nuovo ciclo politico in Cile

    Un articolo di Felipe Larraín B., tratto da "la Tercera" del 14 gennaio 2006.
    Come viene usata strumentalmente l'urgenza di alcuni progetti di legge a fini prettamente elettorali.
    Traduzione di Marco Coscione
  • Cile

    La Presidente Bachelet alla prova della disuguaglianza e dei diritti dell'uomo

    La socialista Michelle Bachelet è la prima donna a diventare Presidente del Cile. Con il 53,49% delle preferenze, ha superato il concorrente Sebastián Piñera, dell'Alianza, fermo al 46,50%. Ora, forte della maggioranza assoluta in Parlamento, la Bachelet potrà portare a termine le riforme che ha in programma. Ma non è certo che queste saranno sufficientemente incisive per sradicare i problemi più gravi della società cilena.
    Matteo de Bellis
  • Israele

    Impressioni e reazioni: verso le prossime elezioni in Israele

    Di Michael Warschawski, scrittore e giornalista israeliano, fondatore dell'Altenative Information Center.
    Un terremoto? La decisione di tenere prematuramente le elezioni alla Knesset, è stata resa inevitabile dalla profonda crisi all'interno sia del sistema politico israeliano che dei suoi partiti.Questa crisi abbraccia l'intero spettro politico. Fino al recente abbandono del Likud, il primo ministro Sharon era in una posizione minoritaria all'interno del suo stesso partito.
    Traduzione a cura di Dario Flores D'Arcais
    Dario Flores D'Arcais
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