Storie di vita
Storie di persone incontrate durante il servizio
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Kossovo
Il linguaggio del perdono
Sharon è israeliana, Alì è palestinese. Di fronte alla morte dei loro cari hanno scoperto di parlare la stessa lingua e hanno iniziato un viaggio, l'uno verso l'altra. Nel Parents' circle hanno trovato un modo costruttivo di portare il pesante bagaglio della comune appartenenza all'umanità, e, nel mese di febbraio 2006, hanno deciso di incontrare altri uomini, serbi e albanesi, che come loro, parlano il linguaggio del dolore e del perdono. Sara li ha incontrati in Kossovo, e questa è la loro storia.Sara Bonotti -
Bangladesh
Morta e nata due volte
È meglio nascere maschi in Bangladesh: è il bilancio della vita di Shuniti, dopo anni di violenze domestiche. Ora sente di avere una nuova possibilità.Elena Cavassa -
Cile
Il racconto di Ana Saez: mamma di un desaparecido
Perché ricordare oggi una storia di trent'anni fa? I drammi politico sociali che hanno segnato la storia del Cile vengono considerati spesso solo un capitolo concluso, senza nessuna connessione con i problemi attuali. Le parole di Ana Saez, madre di Michel Nash, desaparecido, mettono in evidenza come le connessioni con quel periodo storico siano ancora evidenti nel Cile di oggi. Michel è sparito a 18 anni. Oggi è l'emblema della coscienza civile cilena e di tutti i giovani che si opposero alla violenza della dittatura militare. Da più di trent'anni la madre chiede giustizia: la sua storia non è ancora conclusa.Alessandra Canepa -
Cile
All'escuelita con L.
L. è una mamma come le altre, e come tante altre donne porta con sè una storia di violenza, oppressione e solitudine. Attraverso le parole di Serena, L. racconta l'amore e le paure per il suo bambino, e il sentimeto per un uomo che ogni giorno la fa cadere nel buio.Serena Castagna -
Tanzania
Seduto sullo sgabello di un bar...
...mi sono bevuto un bel po' di birre, in realtà ascoltavo testimonianzeGiuseppe Falcomer -
Ecuador
Enriquez... una storia di violenza urbana
Lo chiamano Pata Corta, è uno dei tanti bambini che affollano le strade di Santo Domingo. Un giorno fatale il suo capo banda decide di dargli una lezione. Pata Corta incontra allora l'attenzione e la solidarietà di Lucio, ma anche l'indifferenza della famiglia e la corruzione dilagante nel sistema ospedaliero.Maria Marino -
Bolivia
Vidas basuras
Vite spazzatura, sono quelle di chi vive raccogliendo rifiuti a mani nude, ogni giorno per pochi boliviani.Manuela De Gasperi -
Palestina
Un tè amaro
Una casa situata nel centro di Sur Baher, piccolo villaggio palestinese dichiarato territorio della municipalità di Gerusalemme dopo la guerra dei sei giorni, sarà presto demolita. E' l'unico possedimento rimasto a Mahmod Hamad, dopo che tutto gli è stato tolto. Mahomd si chiede perchè.Rocco Nuri -
Cile
Ana della Toma - Intervista ad Ana Puebla, Presidente del Comité Esperanza II (1) della Toma (2) di Peñalolen
Ana Puebla, presidente di un comitato di quartiere all'interno della baraccopoli di Peñalolen, racconta delle lotte per rivendicare il diritto alla casa. Un progetto sostenuto da varie istituzioni permetterà alle famiglie di ottenere un'abitazione, mentre il terreno della baraccopoli si trasformerà in un parco.Cinzia Saccol -
Cile
Martiri della Chiesa cilena
Di Arnaldo Peréz Guerra*.
Durante la dittatura di Pinochet sacerdoti e religiosi che operavano nelle poblaciones (quartieri popolari) si opposero al regime, in alcuni casi condividendo le scelte dei movimenti rivoluzionari del Paese.Traduzione a cura di Stefania Presutto
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