REPUBBLICA DEL CONGO - CPS
SEDE DI REALIZZAZIONE DEL PROGETTO:BRAZZAVILLE
1. DESCRIZIONE DEL CONTESTO SOCIO POLITICO ED ECONOMICO DEL PAESE DOVE SI REALIZZA IL PROGETTO:
La Repubblica del Congo, nota anche come Congo-Brazzaville, è un'ex-colonia francese dell'Africa centro-occidentale. All'atto dell'indipendenza dalla Francia nel 1960, l'ex regione francese del Congo Centrale divenne la Repubblica del Congo, sotto Fulbert Youlou. Un quarto di secolo di sperimentazione con il Marxismo venne abbandonato nel 1990 e un governo eletto democraticamente si è insediato nel 1992. Una breve guerra civile nel 1997 ha reinstaurato l'ex presidente marxista Denis Sassou-Nguesso sostenuto dalle truppe angolane mentre il politico di opposizione è costretto a fuggire dal paese insieme al Primo Ministro. Intanto la guerra ha già provocato la morte di 10.000 persone e distrutto la capitale. Nel 2003 una nuova ribellione guidata da Pasteru Ntoubi scoppia nella regione di Pool. I Ninja, così sono chiamati i ribelli, impegnano le forze fedeli al presidente per più di un anno prima di firmare un accordo di pace che prevede il disarmo dei ribelli e il loro reintegro nella società civile. Al momento però il programma non è stato ancora avviato vista la mancanza di fondi, e questo ha creato non pochi problemi di sicurezza: gli ex-ribelli si sono infatti divisi in varie bande armate di delinquenti che saltuariamente lanciano attacchi contro semplici civili, soldati o organizzazioni umanitarie: si calcola che almeno 25 mila persone dovranno essere disarmate. Proprio per le precarie condizioni di sicurezza molte organizzazioni non governative hanno dovuto sospendere i propri interventi. Il Congo rimane uno dei paesi più poveri dell'Africa: il 70% della popolazione vive con meno di un dollaro al giorno e negli ultimi 10 anni le continue guerre hanno avuto pesanti conseguenze sulla società e sull'economia: risulta essere posizionato al 142° posto della classifica a livello mondiale dell'UNDP con un indice di sviluppo umano pari a 0.512. Il tasso di scolarizzazione giovanile, arrivato quasi al 100% all'inizio degli anni '80, è precipitato al 48%, e anche a livello sanitario la situazione non è delle più rosee. Oltre all'emergenza Aids, in particolar modo nella città di Point Noire, si registra la riacutizzazione di malattie giudicate ormai debellate come malaria, amebiasi, febbre tifoidea, epatite. La speranza di vita alla nascita si attesta intorno ai 52 anni e la mortalità infantile risulta molto alta. La fortuna petrolifera è arrivata anche in Congo: nell'ultimo anno la scoperta di nuovi giacimenti ha permesso un aumento consistente della produzione, tanto che il settore contribuisce al momento al 17,5% del Pil. Rimangono però grosse perplessità sulla gestione delle entrate petrolifere che le istituzioni finanziarie internazionali vorrebbero più chiara anche per proseguire la collaborazione con il governo. Una collaborazione vitale per le autorità locali visto che negli ultimi anni il Congo ha beneficiato di sostanziose riduzioni del debito ed erogazione di aiuti internazionali, soprattutto da parte della Banca Mondiale e del FMI, che sono state però sospese a causa dello scoppio della guerra civile nel giugno 1997. Sono stati potenziati anche i settori agricolo e forestiero, questo ultimo conteso tra chi ne chiede la conservazione a scopi turistici e chi vorrebbe sfruttarlo per le esportazioni di legname pregiato. La disoccupazione rimane un grosso problema che colpisce circa un terzo della forza lavoro del paese. Ciononostante, lo scorso anno il paese ha registrato una crescita economica del 3,7%.
2. DESCRIZIONE DEL CONTESTO TERRITORIALE:
BRAZZAVILLE
Brazzaville è la capitale politica della Repubblica del Congo, adagiata sulla riva destra del fiume Congo, che la separa da Kinshasa, la capitale della Repubblica Democratica del Congo (ex Zaire), nel centro-sud del Paese. Occupa una superficie molto ampia, in quanto, se si esclude il centro, le abitazioni sono ad un solo piano, e di solito circondate da parcelle (cortili). Difficile stabilire con esattezza il numero dei suoi abitanti, in quanto, durante le due guerre civili, molte persone sono morte e molte di più sono fuggite nella foresta. Inoltre la popolazione di Brazzaville è molto mobile: interi gruppi familiari si spostano continuamente dalla città ai villaggi e viceversa. Si stima, approssimativamente, che la popolazione raggiunga attualmente i 1.169.900 abitanti. La città dispone di un porto fluviale, che però non la collega con il mare, a causa delle rapide insuperabili per qualunque tipo di battello; per questo motivo il traffico fluviale è da e per l'interno del paese. Non esistono vere e proprie attività produttive: i vari artigiani, presenti nella zona, sono molto male equipaggiati e con un bassissimo livello tecnico. Numerosi sono gli impiegati statali, sovente corrotti, inefficienti e malpagati (anche con mesi di ritardo). Il commercio all'ingrosso è nelle mani dei Mauritani, mentre il commercio al dettaglio è praticato da circa metà della popolazione che vende le piccole cose all'altra metà, con frequenti scambi di ruoli. Brazzaville è collegata tramite ferrovia a Pointe Noire, la vera capitale economica, che dispone di un importante porto di mare che la collega al traffico internazionale. Durante l'ultima guerra, però, sono stati bombardati numerosi ponti ed ora il traffico tra le due città è completamente interrotto. Ciò determina un vero e proprio strangolamento economico che aggrava le già precarie condizioni di vita. Per giungere a Brazzaville le merci devono passare per l'Angola e lo Zaire con pagamento di diversi oneri (dogane ed altro) che ne fa inevitabilmente lievitare i prezzi. Anche il gasolio, raffinato a Pointe Noire e venduto a 250 Fcfa al litro, arriva con molta difficoltà a Brazzaville e varia dai 600 ai 1000 Fcfa al litro nei momenti di scarsità. Questa mancanza di gasolio, oltre a condizionare pesantemente i trasporti, riduce drasticamente l'erogazione della corrente e dell'acqua.
3. DESCRIZIONE DEL CONTESTO SETTORIALE:
TUTELA INFANZIA E ADOLESCENZA
Nel drammatico contesto di Brazaville si inserisce il progetto di adozioni a distanza di circa 50 minori e di sostegno agli Orfanotrofi Nazareth, Yambangai e Coeur Immaculé, tuttora in corso, e quello della Formazione professionale per giovani. Le guerre civili hanno lasciato una grande quantità di orfani e di bambini i cui genitori, per le menomazioni subite, non possono più sostenere le loro famiglie. Questi bambini mancano anche del cibo ma le autorità sembrano del tutto indifferenti al problema. Nella situazione di estrema precarietà e povertà, in cui si trova il Paese, i minori sono il gruppo maggiormente a rischio: i bambini sono, spesso, abbandonati a se stessi; non esistono strutture scolastiche e sanitarie adeguate.
4. OBIETTIVI SPECIFICI DEL PROGETTO DI IMPIEGO, IN AGGIUNTA AGLI OBIETTIVI GENERALI ESPRESSI NEL TESTO COMPLETO DEL PROGETTO:
Obiettivo principale del progetto è quello di sostenere la tutela dei bambini del Congo - Brazzaville che hanno subito pesanti conseguenze a causa delle diverse guerre civili succedutesi nel Paese. Si intende realizzare l'obbiettivo sopra descritto attraverso i seguenti obiettivi specifici:
- Sostenere l'attività di adozioni a distanza in corso di circa 50 minori a Brazzaville
- Appoggiare e migliorare la gestione degli orfanotrofi Nazareth, Yambangai e Coeur Immaculé, che la CPS sostiene da tempo, e di altri due di recente individuazione, per un totale di cinque orfanotrofi
- Studiare ed implementare attività di formazione professionale per giovani, in special modo provenienti dagli orfanotrofi
5. DESCRIZIONE DEL PROGETTO:
Piani di attuazione previsti per il raggiungimento degli obiettivi
A Brazzaville la CPS da qualche anno sostiene tre Orfanotrofi, "Notre Dame de Nazareth", "Yambangai" e, dal 2007, Coeur Immaculé, oltre a circa 50 ragazzi sostenuti tramite un programma di adozioni a distanza. Oltre a queste due strutture, ci si propone di sostenere altri due orfanotrofi, per un totale di cinque strutture, in collaborazione con i Frati Francescani e con l'Associazione "Amici dei bambini e delle mamme di Makoua".
Ciascun orfanotrofio è in realtà una piccola casa dove sono alloggiati un numero sempre crescente di minori tolti dalla strada, per lo più di una età compresa tra i 3 e i 15 anni. Date la crescente domanda locale di accoglienza, gli orfanotrofi sono diventati sovraffollati; in ciascun letto arrivano a dormire 5 bambini. Provvedere ai loro bisogni è estremamente difficile: gli sforzi dei volontari si scontrano con la quasi assoluta mancanza di fondi e con la disarmante indifferenza delle autorità locali. Il progetto di sostegno alle adozioni a distanza e agli Orfanotrofi Nazareth, Yambangai e Coeur Immaculé mira proprio a cercare di dare una svolta a questa situazione così difficile, attraverso un maggior impiego di fondi necessari al miglioramento delle condizioni in cui versano le due strutture sostenute.
Oltre ai cinque orfanotrofi, ci si propone di studiare ed avviare percorsi di formazione professionale, coinvolgendo in modo particolare giovani provenienti dagli orfanotrofi e ragazzi che vivono per strada a Brazzaville.
Fase 1:Operare per il miglioramento della gestione dei cinque orfanotrofi
Fase 2:Promuovere percorsi di formazione professionale
Fase 3:Promuovere l'integrazione degli orfani e, in generale, degli ospiti delle strutture di accoglienza
Fase 4:Effettuare il monitoraggio di altre attività sostenute dalla CPS in Congo, nel villaggio di Likouala - Distretto di Zanaga
Complesso delle attività previste per la realizzazione dei piani di attuazione
Attività Fase 1:
- Attività di miglioramento della gestione delle strutture
- Formazione per il perseguimento di condizioni igienico-sanitarie adeguate
- Appoggio alle attività scolastiche comunale
Attività Fase 2:
- Definizione di percorsi di formazione differenziati e personalizzati per i giovani
- Monitoraggio delle attività formative
Attività Fase 3:
- Promozione di iniziative, da parte di nuclei familiari residenti nella città di Brazzaville, tendenti a favorire l'integrazione degli orfani e, in generale, degli ospiti delle strutture di accoglienza. Ove possibile, si tenderà all'inserimento dei ragazzi in famiglie disponibili ad accoglierli.
Attività Fase 4:
- Sostegno alla scuola del villaggio
- Gestione di un dispensario sanitario
Risorse umane complessive necessarie per l'espletamento delle attività previste, specificando se volontari o dipendenti a qualunque titolo dell'ente.
- 1 Responsabile Orfanotrofio Nazareth (volontaria controparte locale)
- 2 Responsabili Orfanotrofio Yambangai (volontarie controparte locale)
- 1 Responsabile Orfanotrofio Coeur Immaculé (volontaria controparte locale)
- 1 Collaboratore Orfanotrofio Nazareth (volontario controparte locale)
- 1 Collaboratore Orfanotrofio Yambangai (volontario controparte locale)
- 1 Collaboratore Orfanotrofio Yambangai (volontario controparte locale)
- 1 Responsabile Associazione Adesp (volontario controparte locale)
- 1 Collaboratore (Dipendente ONG)
- 1 Coordinatore (Volontario ONG)
Ruolo ed attività previste per il volontario nell'ambito del progetto.
Il ruolo dei 2 volontari in servizio civile sarà quello di collaborare con il personale locale che già lavora a questo progetto, e di coadiuvarlo nella gestione degli interventi necessari al sostegno agli orfanotrofi e alle adozioni a distanza; inoltre collaborerà al monitoraggio delle attività formative. Le attività che i volontari in servizio civile assicureranno si possono così delineare:
- Supporto in attività di miglioramento della gestione delle strutture
- Supporto nel perseguimento di condizioni igienico-sanitarie adeguate
- Appoggio alle attività scolastiche
- Definizione percorsi di formazione
- Promozione di iniziative di integrazione degli orfani e degli ospiti delle strutture di accoglienza
- Supporto al monitoraggio delle attività nel settore dell'istruzione e in quello della sanità.
6. NUMERO ORE DI SERVIZIO SETTIMANALI DEI VOLONTARI:
35 ore settimanali
7. GIORNI DI SERVIZIO A SETTIMANA DEI VOLONTARI:
5 giorni
8. MESI DI PERMANENZA ALL'ESTERO ED EVENTUALI PARTICOLARI OBBLIGHI DEI VOLONTARI DURANTE IL PERIODO DI SERVIZIO:
I volontari in servizio civile permarranno all'estero mediamente per dieci mesi.
Ai volontari in servizio si richiede: elevato spirito di adattabilità; flessibilità oraria; disponibilità ad impegni sporadici durante i fine settimana; osservare le indicazioni dei referenti dei progetti in loco; in alcune sedi disponibilità alla vita comunitaria; rispettare i termini degli accordi con le controparti locali; disponibilità a trasferimenti in città e distretti diversi da quelli di residenza nell'ambito dello stesso paese di assegnazione; disponibilità a partecipare a incontri di sensibilizzazione e di testimonianza al termine della permanenza all'estero; disponibilità a partecipare ad un modulo di formazione comunitaria e residenziale prima della partenza per l'estero.
9. PARTICOLARI CONDIZIONI DI DISAGIO PER I VOLONTARI CONNESSE ALLA REALIZZAZIONE DEL PROGETTO:
Nessuna
10. EVENTUALI REQUISITI RICHIESTI AI CANDITATI PER LA PARTECIPAZIONE AL PROGETTO OLTRE QUELLI RICHIESTI DALLA LEGGE 6 MARZO 2001, N. 64:
Si ritiene di dover suddividere tra requisiti generici (che tutti i candidati devono possedere) e requisiti specifici inerenti aspetti tecnici connessi ai singoli paesi e alle singole attività che i volontari andranno ad implementare.
In considerazione della specificità dell'esperienza all'estero (adattamento culturale, climatico, relazionale; lavoro con il partner locale) si richiedono ai candidati, preferibilmente, i seguenti requisiti generici:
- Preferibile esperienza nel mondo del volontariato
- Conoscenza della federazione o di uno degli organismi ad essa associati e delle attività da questi promosse
- Competenze informatiche di base e di Internet
SPECIFICI:
- Preferibile Formazione in campo educativo
- Discreta conoscenza della lingua francese
DOVE INVIARE LA CANDIDATURA
CPS
via S. Vincenzo 15
80053 - CASTELLAMMARE DI STABIA (NA)

