Gruppi di tematiche

ENTE: Volontari nel mondo Focsiv TITOLO DEL PROGETTO: Caschi Bianchi: Interventi Umanitari in Aree di Crisi - 2008

CAMERUN - MBALAMAYO

VOLONTARI RICHIESTI: N° 2


SEDE DI REALIZZAZIONE DEL PROGETTO:MBALAMAYO

1. DESCRIZIONE DEL CONTESTO SOCIO POLITICO ED ECONOMICO DEL PAESE DOVE SI REALIZZA IL PROGETTO:
L’attuale Repubblica di Camerun, stato unitario dell'Africa centrale, fu all'inizio colonia tedesca, persa dopo la Prima Guerra Mondiale e in seguito divisa tra Francia e Regno Unito: il territorio affidato alla Francia ha dichiarato l’indipendenza nel 1960 e l’anno successivo un referendum tenutosi nella zona inglese e patrocinato dalle Nazioni Unite ha sancito l’annessione di questa parte al territorio del Paese. Con un clima ideale per lo sviluppo dell’agricoltura, ingenti risorse petrolifere e ottime potenzialità economiche, il Camerun avrebbe tutte le probabilità per potersi garantire uno sviluppo serio e prolungato, ma la corruzione è una delle maggiori piaghe del paese e l’attuale Presidente continua a suscitare numerose proteste internazionali in quanto accusato di avere truccato le elezioni. Da risolvere è ancora la questione della penisola di Bakassi, ricca di petrolio e contesa con la Nigeria. Negli anni 1994-96 i due paesi hanno rischiato la guerra, mentre ora la soluzione del problema sembra più vicina anche grazie alla mediazione dell’Onu e dell’intervento della Corte internazionale di Giustizia. Le condizioni di vita della popolazione potrebbero sicuramente essere migliori: il 48% della popolazione vive ancora sotto la soglia di povertà, il tasso di mortalità infantile e l’incidenza dell’Hiv sono molto alti. Il Paese risulta essere al 148° posto della classifica dell’UNDP 2005 con un indice di sviluppo umano pari a 0.497 e con una speranza di vita alla nascita di 45.8 anni. Gli ospedali nei centri più importanti del paese (Yaoundè, Douala, Garoua) sono sufficientemente attrezzati per i più comuni interventi di routine e per la cura delle malattie tropicali, mentre nei piccoli centri le strutture sanitarie sono assolutamente carenti sotto molti aspetti. Da migliorare sono anche i servizi legati all’educazione. Stando alle fonti, circa il 20% delle donne e delle ragazze vengono sottoposte a mutilazioni genitali femminili, che continuano a essere praticate principalmente nel lontano nord e nel sud-ovest del Paese e che non sono ancora vietate per legge. È rimasta anche nel codice penale la disposizione che esenta uno stupratore dall’essere perseguito penalmente se sposa la sua vittima, proteggendolo di fatto di fronte alla legge e sottoponendo la sua vittima a ulteriori abusi. Il Camerun rappresenta una delle più sviluppate economia dell’Africa sub-sahariana. Le principali attività economiche sono quelle legate all’agricoltura, con le piantagioni di cacao, caffè, tabacco e banane che alimentano anche una fiorente industria agro-alimentare, infatti più del 70% della forza lavoro è ancora impiegato in questo settore. Importante è anche la produzione di cotone, che soffre però della concorrenza sovvenzionata dei produttori occidentali. La produzione petrolifera infine è quella su cui si basa buona parte delle speranze di sviluppo del paese. Il Camerun è un esportatore di oro nero ormai dagli anni ’70 ma anche in questo settore la poca trasparenza nella gestione dei proventi ha impedito che la maggior parte dei benefici giungessero alla popolazione.

2. DESCRIZIONE DEL CONTESTO TERRITORIALE:
MBALAMAYO
Luogo di realizzazione del progetto è la città di Mbalmayo nella Provincia del Centro a 50km a sud dalla capitale Yaoundé in direzione sud. La città, ai bordi del fiume Nyong è capoluogo del dipartimento Nyong-et-So’o. L’attività economica della zona ruota intorno alla produzione di legname e alla trasformazione del legno: la città è situata infatti nel mezzo della foresta umida che caratterizza il panorama della Provincia del Centro. La popolazione di Mbalmayo ( più di 70000 abitanti) è in gran parte costituita da bambini e giovani (il 65%). Ciò si deve anche al fatto che Mbalmayo è una città studentesca: tanti ragazzi arrivano dai dintorni e anche da città più lontane del paese per frequentare le scuole superiori.

3. DESCRIZIONE DEL CONTESTO SETTORIALE:
EDUCAZIONE E ISTRUZIONE
A dispetto di una popolazione giovanile consistente la realtà di Mbalmayo non si mostra in grado di rispondere alle diverse e molteplici esigenze dei giovani e giovanissimi. A Mbalmayo i giovani sono coloro che pagano il prezzo più alto dello stato di povertà, di precarietà economica e sociale che interessa in vario modo tutto il paese e che contribuisce a creare una situazione di ‘deficit’ sociale e morale; in quanto città piena di studenti è particolarmente evidente che molti giovani con buoni titoli di studio (circa il 30%) rimangono disoccupati e frustrati dall’incertezza dell’avvenire e dal fatto di non avere grandi prospettive di auto-realizzazione. Il governo locale inoltre non investe sul loro sviluppo sociale e sulla loro educazione. Il comune di Mbalmayo non offre nessuna proposta di attività culturale, nessun luogo di aggregazione e formazione adeguato, nessuna biblioteca, nessun parco giochi, nessun luogo in cui i giovani possono svolgere delle attività culturali, ricreative, sportive. Durante il tempo libero spesso i giovani e i bambini non sanno cosa fare con il rischio di sprecare le loro energie e potenzialità in comportamenti e azioni dannosi per se stessi e per tutta la collettività. Inoltre, anche se Mbalmayo è una città studentesca gli studenti che arrivano da fuori città vivono spesso in condizioni difficili: 5 o più in una camera malsana, mangiano molto poco, sono esposti a tante malattie. Gli effetti negativi sul loro rendimento scolastico e sulla loro qualità di vita in generale sono molti: il tasso di bocciature aumenta, c’è il rischio di prostituzione, le ragazze rimangono generalmente incinte senza volerlo con altre conseguenze gravi per la loro salute e il loro futuro. Dal punto di vista propriamente sanitario i giovani e giovanissimi sono anche coloro ad essere più esposti ai rischi sanitari che caratterizzano il settore della sanità camerunese e in particolar modo alle infezione da malaria, TBC, alle infezioni sessualmente trasmissibili, soprattutto l’HIV-AIDS. Essendo la città al crocevia tra Yaoundé e le città del sud Camerun e dei paesi vicini come la Guinea Equatoriale, il Gabon e il Congo, la popolazione è più facilmente esposta al contagio da HIV-AIDS e i più giovani e le donne giovani sono le categorie che risultano più colpite. Si consideri, inoltre, che sebbene la conoscenza della malattia da parte della popolazione è in aumento, rispetto agli anni passati, i comportamenti, anche tra le fasce più giovani, ancora non cambiano molto e in più lo stigma, la discriminazione verso le persone che devono convivere con il virus dell’HIV sono molto forti.

4. OBIETTIVI SPECIFICI DEL PROGETTO DI IMPIEGO, IN AGGIUNTA AGLI OBIETTIVI GENERALI ESPRESSI NEL TESTO COMPLETO DEL PROGETTO:
- Formare animatori ed educatori che, con le tecniche di animazione e di comunicazione apprese, siano in grado di affrontare i diversi problemi della loro realtà territoriale ed in particolare del mondo giovanile intervenendo in diverse attività di animazione sociale e culturale nell’ottica della promozione integrale dell’uomo;
- Rispondere alle diverse carenze formative ( di tipo culturale, intellettuale, morale fisico, sanitario, ludico-ricreativo) dei giovani e giovanissimi;
- Formare formatori ed agenti sanitari che siano in grado di portare avanti azioni di prevenzione delle principali pandemie (malaria, TBC, AIDS) ed in particolare dell’HIV/AIDS.
- Sensibilizzare, educare la popolazione e in particolare i giovani ad una maggiore adozione di pratiche e comportamenti di prevenzione sanitaria nei confronti delle principali patologie (malaria, TBC; HIV-AIDS) e in particolar modo di prevenzione dell’HIV/AIDS.
- Promuovere nelle popolazione di un sentimento e un atteggiamento di apertura e di accoglienza verso le persone affette da AIDS.
Indicatori:
- Almeno 25 tra educatori e animatori formati entro la fine del progetto.
- Almeno 1800 tra bambini e giovani che saranno raggiunti dalle diverse attività di educazione e animazione e avranno così la possibilità di trovare risposta ai loro diversi bisogni e carenze formative.
- Soddisfazione dei giovani beneficiari rispetto alle iniziative educative e di animazione proposte.
- Almeno 30 tra animatori e agenti sanitari formati per portare avanti azioni di prevenzione delle principali pandemie e in particolar modo dell’HIV-AIDS.
- Almeno 4000 persone di cui 2500 giovani sensibilizzati all’importanza della prevenzione delle principali pandemie e in particolar modo dell’HIV-AIDS.
- Aumento del 6% della popolazione giovanile consapevole delle misure di prevenzione delle principali pandemie e in particolar modo dell’HIV-AIDS.
- Almeno 3 campagne di sensibilizzazione realizzate sull’importanza della medicina preventiva e curativa presso scuole, quartieri, villaggi.
- Almeno 2 iniziative di sensibilizzazione sull’accoglienza delle persone affette da AIDS promosse

5. DESCRIZIONE DEL PROGETTO:
Piani di attuazione previsti per il raggiungimento degli obiettivi
ll progetto intende intervenire nei confronti dei giovanissimi rendendoli consapevoli di tutto ciò che è necessario ad una sana crescita fisica, intellettuale e morale, rispondendo ai loro diversi bisogni di stabilità economica e sociale, educandoli ad attitudini rispettose dell’uomo e dei valori, creando nuove opportunità di lavoro. Ente partner nella realizzazione del progetto è il CPS - Centre de Promotion Sociale, opera diocesana. Si collaborerà anche con l’Ospedale cattolico Saint Luc di Mbalmayo per gli interventi più specifici di animazione e prevenzione sanitaria e inoltre, si avrà modo di interagire e di avere degli scambi con altre realtà che lavorano nell’educazione e nell’animazione giovanile come il CASS (Centre d’Animation Sociale et Sanitarie) di Yaoundé, il CPSS (Centre de Promotion Sociale et Sanitarie) e la Maison des Jeunes di Garoua, la Maison des Jeunes di Douala. Il progetto è di carattere educativo e sociale e si articola in 2 ambiti di intervento:
Fase 1: Ambito sviluppo sociale e animazione socio-culturale
Fase 2: Ambito sviluppo sociale e animazione socio-sanitaria

Complesso delle attività previste per la realizzazione dei piani di attuazione
Attività Fase 1:
- Formazione di animatori ed educatori: si terranno nel primo e nel secondo semestre dei corsi per animatori socio-culturali ed educatori volti a fornire una conoscenza teorica di base e l’apprendimento di nuovi strumenti e nuove tecniche di educazione ed animazione socio-culturale. Gli studenti oltre a beneficiare di una conoscenza introduttiva alle discipline umane avranno, altresì, l’opportunità di specializzarsi in tecniche di animazione teatrale, piuttosto che musicale, artistica e sportiva e impareranno a organizzare e a condurre conferenze e dibattiti in quanto momenti informativi e di sensibilizzazione efficaci.
- Iniziative di educazione ed animazione socio - culturale per i giovani: gli educatori ed animatori formati saranno impegnati durante tutto il corso dell’anno in diverse realtà giovanili (scuole, associazioni di giovani, parrocchie, ecc.) o comunque in attività educative e di animazione per i giovani: attività culturali, musicali, sportive, artistiche e spirituali; corsi di alfabetizzazione; organizzazione di cineforum; educazione civica e ai Diritti dell’Uomo;organizzazione di momenti specifici di doposcuola per studenti; educazione e sensibilizzazione sui temi della Pace, della solidarietà, della mondialità.
- Attraverso queste varie iniziative i giovani coinvolti avranno modo di conoscere e vivere un modo nuovo di stare con gli altri ed avranno negli animatori ed educatori quei punti di riferimento di cui spesso mancano.

Attività Fase 2:
- Formazione di animatori ed agenti sanitari per attività di sensibilizzazione e prevenzione: Si prevedono nel corso dell’anno 2 sessioni specifiche di formazione di animatori e di agenti sanitari al fine di avere figure preparate, disponibili, capaci di lavorare in equipe per affrontare nella maniera più adeguata le problematiche relative alla diffusione delle principali epidemie (malaria, TBC, HIV/AIDS) ed in particolare al propagarsi dell’HIV/AIDS soprattutto tra i giovani organizzando eventi di sensibilizzazione alla prevenzione e svolgendo attività di counselling.
- Attività di sensibilizzazione, prevenzione e counselling: Gli animatori e gli agenti sanitari formati saranno impegnati a partire dalla fine del primo trimestre nell’organizzazione di campagne di sensibilizzazione per la diffusione di buone pratiche di igiene e sanitarie e in particolare di prevenzione della malaria, della TBC e dell’HIV/AIDS ed altre malattie sessualmente trasmissibili. Queste campagne interesseranno prevalentemente le scuole e i gruppi di quartiere e di villaggio. Gli animatori e gli agenti sanitari svolgeranno inoltre attività di counselling post e pre-test dell’HIV.
- Iniziative di sensibilizzazione ed educazione sull’accoglienza delle persone affette da HIV/AIDS: Gli animatori e gli agenti sanitari svolgeranno nel corso dell’anno un’attività educativa rivolta ai giovani alle famiglie e alle comunità locali in generale per sensibilizzarli all’apertura e all’accoglienza verso le persone affette da HIV/AIDS e coinvolgendoli nell’individuazione di strategie che possano favorire il reinserimento sociale e anche familiare di queste persone.

Risorse umane complessive necessarie per l’espletamento delle attività previste, specificando se volontari o dipendenti a qualunque titolo dell’ente.
­- 1 volontaria italiana coordinatrice ( ambito 1 e ambito 2)
­- 2 formatori camerunesi (ambito 1 e ambito 2),
­- 2 educatori camerunesi (ambito1)
­- 3 animatori camerunesi (ambito 1 e ambito 2)
­- 5 studenti volontari camerunesi in qualità di pari educatori (ambito 1 e ambito 2),
­- 1 assistente sociale camerunese (ambito 2)
­- 2 medici camerunesi part-time (ambito 2)

Ruolo ed attività previste per il volontario nell’ambito del progetto.
I/le 2 volontari/e in Servizio Civile saranno impegnati in tutti e due gli ambiti di intervento svolgendo fondamentalmente un’attività di supporto alle attività realizzate. In particolare i /le Volontari/e in Servizio Civile affiancheranno il personale del progetto svolgendo una funzione di sostegno all'organizzazione delle attività pedagogiche e didattiche per animatori ed educatori, comprendente la selezione dei giovani che parteciperanno alla formazione, la gestione dei corsi, la preparazione del materiale didattico. Inoltre avranno la possibilità di fare esperienza di tutte le diverse attività di educazione ed animazione per i giovani affiancando gli operatori formati. Collaboreranno, inoltre, alle attività di formazione per animatori ed agenti sanitari dando un contributo nella preparazione delle lezioni e del materiale didattico; parteciperanno con gli animatori e gli agenti sanitari che saranno formati alle diverse attività di sensibilizzazione, prevenzione e counselling e collaboreranno con gli stessi operatori locali nella preparazione di materiale informativo. Parteciperanno inoltre al monitoraggio delle attività del progetto. Al termine del progetto i/le 2 Volontari/e in Servizio Civile saranno invitati/e a fornire una verifica della loro esperienza attraverso una valutazione globale e la misurazione di risultati oggettivi dell’intervento, l'esito delle attività e le prospettive che si saranno aperte.

6. NUMERO ORE DI SERVIZIO SETTIMANALI DEI VOLONTARI:
35 ore settimanali

7. GIORNI DI SERVIZIO A SETTIMANA DEI VOLONTARI:
5 giorni

8. MESI DI PERMANENZA ALL’ESTERO ED EVENTUALI PARTICOLARI OBBLIGHI DEI VOLONTARI DURANTE IL PERIODO DI SERVIZIO:
I volontari in servizio civile permarranno all’estero mediamente per dieci mesi.
Ai volontari in servizio si richiede: elevato spirito di adattabilità; flessibilità oraria; disponibilità ad impegni sporadici durante i fine settimana; osservare le indicazioni dei referenti dei progetti in loco; in alcune sedi disponibilità alla vita comunitaria; rispettare i termini degli accordi con le controparti locali; disponibilità a trasferimenti in città e distretti diversi da quelli di residenza nell’ambito dello stesso paese di assegnazione; disponibilità a partecipare a incontri di sensibilizzazione e di testimonianza al termine della permanenza all’estero; disponibilità a partecipare ad un modulo di formazione comunitaria e residenziale prima della partenza per l’estero.

9. PARTICOLARI CONDIZIONI DI DISAGIO PER I VOLONTARI CONNESSE ALLA REALIZZAZIONE DEL PROGETTO:
Nessuna

10. EVENTUALI REQUISITI RICHIESTI AI CANDITATI PER LA PARTECIPAZIONE AL PROGETTO OLTRE QUELLI RICHIESTI DALLA LEGGE 6 MARZO 2001, N. 64:
Si ritiene di dover suddividere tra requisiti generici (che tutti i candidati devono possedere) e requisiti specifici inerenti aspetti tecnici connessi ai singoli paesi e alle singole attività che i volontari andranno ad implementare.
In considerazione della specificità dell’esperienza all’estero (adattamento culturale, climatico, relazionale; lavoro con il partner locale) si richiedono ai candidati, preferibilmente, i seguenti requisiti generici:
- Preferibile esperienza nel mondo del volontariato
- Conoscenza della federazione o di uno degli organismi ad essa associati e delle attività da questi promosse
- Competenze informatiche di base e di Internet.
SPECIFICI:
­2 volontari con:
- Buona conoscenza della lingua francese;
- Esperienze nell'animazione e nell’educazione ;
- Pregressa esperienza nel mondo del volontariato;
- Preferibile patente di guida.

Note:

DOVE INVIARE LA CANDIDATURA
COE
via Milano 4
23816 - BARZIO (LC)

Powered by PhPeace 2.3 alpha