BURKINA FASO - MMI
SEDE DI REALIZZAZIONE DEL PROGETTO: OUAGADOUGOU
1. DESCRIZIONE DEL CONTESTO SOCIO POLITICO ED ECONOMICO DEL PAESE DOVE SI REALIZZA IL PROGETTO:
Dopo l'indipendenza dalla Francia nel 1960, l'allora Alto Volta per un lungo periodo non ha conosciuto altro che instabilità, colpi di stato e dittature militari, espressione dei latifondisti locali. Il tutto in una situazione di povertà estrema che ha provocato un continuo esodo migratorio verso i paesi vicini e verso i paesi dell'Europa. Un miglioramento della situazione si è registra solo durante il regime di Thomas Sankara, che nel 1984 ha ribattezzato il paese Burkina Faso, che significa, nella lingua locale, "terra degli uomini onesti", e ha adottato una serie di efficaci misure a vantaggio della popolazione afflitta dalla siccità e dalle carestie endemiche. L''avvio di una riforma agraria e di una politica di democratizzazione delle istituzioni non hanno sortito gli effetti sperati perché il suo governo ha avuto breve durata. Nel 1987 Thomas Sankara viene tradito dal suo vice, Blais Compaoré, che rovescia il suo regime e lo fa decapitare aprendo il paese all'economia di mercato e alle compagnie straniere, e reprimendo l'attività dei sindacati e delle opposizioni di sinistra, sempre più agguerrite contro un regime anti-popolare e anti-democratico. Il mutato quadro internazionale induce Compaoré ad introdurre il multipartitismo che non si traduce in una reale democratizzazione del paese. Il Burkina Faso rimane infatti governato da Compaoré senza interruzione, che tiene in pugno il paese attraverso la corruzione e la violenza politica. La violazioni dei diritti umani e gli omicidi politici sono la norma e la popolazione viene abbandonata nella lotta contro la fame e le principali malattie, Aids, malaria e meningite, che mietono migliaia di vittime. Il Burkina Faso ha avuto negli ultimi anni degli attriti diplomatici con alcuni Paesi confinanti. Nel 2002, il presidente della Costa d'Avorio, ha accusato Compaoré di sostenere e finanziare i ribelli insorti nel nord del paese e i rapporti tra i due stati si sono deteriorati al punto che la frontiera è stata chiusa e le linee telefoniche interrotte. Nel corso del 2004 la Mauritania ha accusato più volte il Burkina Faso di essere coivolto, insieme alla Libia, nel tentativo di un colpo di stato contro il regime di Ould Taya, poi rovesciato nell'agosto 2005 da un golpe militare. Naturalmente in entrambi i casi il presidente Compaoré ha respinto le accuse. L'83% della popolazione del Burkina Faso vive in zone rurali, in villaggi di argilla, mentre la popolazione urbana comprende solo l'8% del totale ed è concentrata nelle due sole città: Ouagadougou e Bobo-Dioulasso. Il tasso di alfabetizzazione è molto basso e il governo, le ong e le comunità locali hanno aderito ad una strategia comune per ridurre il numero di bambini orfani e abbandonati che vivono sulla strada e che rappresentano il 18% della popolazione totale. Anche la situazione sanitaria è tra le più preoccupanti del continente: nonostante il trend sia in miglioramento i dati del 2003 mostrano che il 4,2% della popolazione è colpito dal virus dell'AIDS. Nonostante le campagne di sensibilizzazione intraprese dalle associazioni per i diritti umani ed una legislazione severa sul tema, il fenomeno tradizionale dell'infibulazione è molto diffuso: circa il 70% delle ragazze e delle donne del Burkina Faso subisce mutilazioni genitali. L'economia del Burkina Faso è una delle più arretrate del mondo: ha pochissime risorse naturali, una base industriale molto debole e risulta essere classificata al 175° posto della classifica dell'UNDP 2005 con un indice di sviluppo umano pari a 0.317 . Nonostante ciò il 90% della popolazione è agganciato nell'agricoltura di sussistenza, che praticata con metodi arcaici e su terreni aridi, è insufficiente a soddisfare il fabbisogno interno. Malgrado gli sforzi del governo, che ha stanziato ingenti fondi per raggiungere l'autosufficienza alimentare, il paese necessita ancora degli aiuti stranieri, in particolare francesi. Le discrete risorse minerarie, fra le quali la principale è l'oro, non sono adeguatamente sfruttate a causa delle inefficienti vie di trasporto. Il settore energetico è modestissimo e il fabbisogno di energia viene soddisfatto completamente dal carburante importato. L'industria incide in minima parte sulla formazione del prodotto interno lordo e si basa sulla lavorazione di materie prime locali destinate al consumo nazionale. Nonostante le difficoltà, il Fondo Monetario Internazionale, che ha ridotto il debito del Paese di 930 milioni di dollari nel 2002, ha lodato il Paese per la politica economica intrapresa, che ha portato ad un tasso di crescita intorno al 5,2%.
2. DESCRIZIONE DEL CONTESTO TERRITORIALE:
OUAGADOUGOU
Ouagadougou è la capitale del Burkina Faso, la città più grande della nazione ed il suo centro culturale, economico ed amministrativo. La popolazione è di circa 1.200.000 persone, con una lieve maggioranza femminile ed una assoluta predominanza di popolazione urbana. Il numero dei cittadini sta aumentando piuttosto rapidamente, anche grazie all'afflusso di numerosi abitanti dei villaggi circostanti. La città è collocata approssimativamente nel centro del paese. Il tasso di scolarizzazione e di alfabetizzazione non è molto alto. Ouagadougou possiede un'industria limitata, principalmente nel settore alimentare, tessile, meccanico e del legno mentre il settore alberghiero e della ristorazione è stato recentemente sviluppato. In questo territorio si interverrà nei settori "Comunicazione sociale ed informazione", "Sviluppo economico e commercio", "Sanità e grandi malattie".
3. DESCRIZIONE DEL CONTESTO SETTORIALE:
SANITÀ E GRANDI MALATTIE
Il problema centrale che affligge il settore della sanità pubblica nel contesto di intervento è il debole tasso di frequentazione dei CSPS da parte della popolazione. Questa debole frequentazione è dovuta essenzialmente ad una incompleta corrispondenza tra la domanda da parte della popolazione in materia di assistenza sanitaria e i servizi offerti dal sistema sanitario di primo livello. A riguardo si individuano cause inerenti sia al sistema sanitario, sia alle comunità utilizzatrici dei servizi sanitari:
Cause legate al sistema sanitario: Insufficienza nella qualità dell'assistenza sanitaria primaria; Debolezze nella gestione del deposito di farmaci essenziali e generici (MEG) (amministrazione e gestione dello stock); Disfunzione dei Comitati di Gestione; Cattiva messa in opera del circuito del paziente; Insufficienza di informazioni sull'offerta dei servizi sanitari primari; Cattive condizioni ambientali e di lavoro del personale sanitario; Ripartizione iniqua dei CSPS e del personale sanitario tra le zone urbane e rurali.
Cause legate alle comunità: Potere d'acquisto limitato; Analfabetismo; Partecipazione comunitaria insufficiente nella gestione dei problemi sanitari; Resistenza socioculturale alla medicina moderna; Non conoscenza dei diritti in materia di assistenza sanitaria.
Queste ultime cause allargano la sfera di intervento dell'azione ad ambiti extrasanitari come la lotta all'analfabetismo e la lotta alla povertà. Di conseguenza l'intervento non può che avvalersi di una ricca rete di partnership locali.
4. OBIETTIVI SPECIFICI DEL PROGETTO DI IMPIEGO, IN AGGIUNTA AGLI OBIETTIVI GENERALI ESPRESSI NEL TESTO COMPLETO DEL PROGETTO:
Il progetto ha come obiettivo il trasferimento di conoscenze in tema di lotta all'AIDS agli operatori sanitari locali, operanti nelle strutture sanitarie di riferimento della controparte (Delegazione Camilliana) con l'obiettivo di ridurre la morbilità e la mortalità per AIDS in Burkina Faso, sia nella capitale Ouagadougou sia nel Distretto Sanitario di Nanoro.
5. DESCRIZIONE DEL PROGETTO:
Piani di attuazione previsti per il raggiungimento degli obiettivi
Il progetto nel quale i volontari in servizio civile verranno inviati, si inserisce in un piano di sviluppo locale che dal 2002 vede collaborare Medicus Mundi Italia nell'ambito della lotta all'AIDS con tre centri sanitari diretti dalla Delegazione dei Padri Camilliani in Burkina Ffaso in convenzione con il sistema sanitario locale.
Fase 1: Formare gli operatori sanitari locali in tema di lotta all'AIDS.
Fase 2: Informare sulle cause di trasmissione e contagio del virus HIV.
Complesso delle attività previste per la realizzazione dei piani di attuazione.
Attività delle fase 1 e 2:
Attività di counselling;
Prevenzione della trasmissione materno-fetale della infezione da hiv;
Somministrazione della terapia antiretrovirale ai pazienti affetti da infezione da hiv;
Monitoraggio della efficacia e della tossicità dei farmaci antiretrovirali.
Risorse umane complessive necessarie per l'espletamento delle attività previste, specificando se volontari o dipendenti a qualunque titolo dell'ente.
Ruolo ed attività previste per il volontario nell'ambito del progetto.
Le attività dei 2 volontari in servizio civile saranno quelle di affiancare gli operatori sanitari sia espatriati che locali al fine di acquisire esperienza sia nella conduzione del progetto sia nella terapia antiretrovirale in un paese a risorse limitate.
6. NUMERO ORE DI SERVIZIO SETTIMANALI DEI VOLONTARI:
35 ore settimanali
7. GIORNI DI SERVIZIO A SETTIMANA DEI VOLONTARI:
5 giorni
8. MESI DI PERMANENZA ALL'ESTERO ED EVENTUALI PARTICOLARI OBBLIGHI DEI VOLONTARI DURANTE IL PERIODO DI SERVIZIO:
I volontari in servizio civile permarranno all'estero mediamente per dieci mesi.
Ai volontari in servizio si richiede: elevato spirito di adattabilità; flessibilità oraria; disponibilità ad impegni sporadici durante i fine settimana; osservare le indicazioni dei referenti dei progetti in loco; in alcune sedi disponibilità alla vita comunitaria; rispettare i termini degli accordi con le controparti locali; disponibilità a trasferimenti in città e distretti diversi da quelli di residenza nell'ambito dello stesso paese di assegnazione; disponibilità a partecipare a incontri di sensibilizzazione e di testimonianza al termine della permanenza all'estero; disponibilità a partecipare ad un modulo di formazione comunitaria e residenziale prima della partenza per l'estero.
9. PARTICOLARI CONDIZIONI DI DISAGIO PER I VOLONTARI CONNESSE ALLA REALIZZAZIONE DEL PROGETTO:
Il Paese è da ritenersi sostanzialmente sicuro. Non esistono nel Burkina Faso zone a maggiore o minore rischio. Si impone comunque il rispetto delle regole di cautela. In particolare si sconsiglia di effettuare lunghi spostamenti da soli o nelle ore notturne. A Ouagadougou esistono due strutture sanitarie complessivamente di buona qualità e a costi accettabili. La situazione sanitaria in generale è critica: da un lato per le diffuse malattie spesso a livello endemico e dall'altro per le insufficienti condizioni igieniche e le scarse strutture sanitarie esistenti. E' obbligatoria la vaccinazione contro la febbre gialla e sono vivamente raccomandate, previo parere medico, le vaccinazioni contro la meningite, il tetano, l'epatite A e B, il tifo e la tubercolosi. La malaria è estesa su tutto il territorio, ed in alcuni casi è clorochino-resistente.
10. EVENTUALI REQUISITI RICHIESTI AI CANDITATI PER LA PARTECIPAZIONE AL PROGETTO OLTRE QUELLI RICHIESTI DALLA LEGGE 6 MARZO 2001, N. 64:
Si ritiene di dover suddividere tra requisiti generici (che tutti i candidati devono possedere) e requisiti specifici inerenti aspetti tecnici connessi ai singoli paesi e alle singole attività che i volontari andranno ad implementare.
In considerazione della specificità dell'esperienza all'estero (adattamento culturale, climatico, relazionale; lavoro con il partner locale) si richiedono ai candidati, preferibilmente, i seguenti requisiti generici:
- Preferibile esperienza nel mondo del volontariato
- Conoscenza della federazione o di uno degli organismi ad essa associati e delle attività da questi promosse
- Competenze informatiche di base e di Internet.
SPECIFICI:
2 volontari con:
- Competenze in ambito sanitario;
- Buona conoscenza del francese.
DOVE INVIARE LA CANDIDATURA
MMI
Via Martinengo da Barco,6/a
25121 Brescia

