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ENTE: Associazione comunità Papa Giovanni xxiii TITOLO DEL PROGETTO: Caschi bianchi corpo civile di pace

BOLIVIA

VOLONTARI RICHIESTI: N° 2 volontari richiesti

1. SEDE DI REALIZZAZIONE DEL PROGETTO:
I 2 caschi bianchi presteranno servizio presso la comunità di Sant 'Aquilina e la casa di fraternità, prendendo parte anche al servizio di strada.

2. DESCRIZIONE DEL CONTESTO SOCIO POLITICO ED ECONOMICO DEL PAESE DOVE SI REALIZZA IL PROGETTO:
Informazioni generali
Denominazione del paese: República de Bolivia
Superficie territoriale: 1.098.580 Km2
Popolazione: 8.989.046 (2006)
Tasso di crescita: 1.45% (2006)
Mortalità infantile: 51.77morti/1.000nascite (2006)
Popolazione sotto la soglia di povertà: 64% (2004 est.)
Lingua ufficiale: spagnolo
Governo: Repubblica
Capo dello Stato e del governo: Evo Morales Ayma (dal 22 Gennaio 2006 con il 53,7%)
Divisione amministrativa: 9 dipartimenti
Indipendenza: 6 Agosto 1825 (dalla Spagna)
Capitale: La Paz, 1.246.000 ab. nel 1995 (il dato include El Alto, con 404.400 ab. che nel 1988 si costituì in città a sé stante ed è la sede del governo). Sucre (150.000 abitanti nel 1997) è la capitale costituzionale, sede del potere giudiziario.
Popolazione: 8.989.046 (2006). I boliviani sono per lo più di origine quechua e aymará (57%). Vi sono un 25% di meticci e una minoranza di origine europea che costituisce la classe dominante. Nell'est vivono le popolazioni tupì- guarnì.
Religione: 95% cattolica; vi è libertà di culto.
Lingua: Spagnolo (ufficiale). Oltre la metà della popolazione parla anche lingue native (quechua, aymará).
Vi sono in tutto 33 gruppi etnico-linguistici.
Governo: il Presidente è capo del governo. Organo legislativo bicamerale: Camera dei Deputati, con 130 membri; Senato, con 27 membri.
Economia
PNL pro capite: $ 2.360 (2002). Crescita annua PNL: 2,5% (2002). Media inflazione annuale: 2,5% (2002). Debito estero totale: 4.682 milioni di $. Moneta: 5,5 boliviani = $ 1 (1998). Cereali importati: 489,503 t (2002). Dipendenza dall'importazione di alimenti: 15% (2001). Uso di fertilizzanti: 3,8 kg per ettaro (2000). Esportazioni: $ 1.462 milioni (2001). Importazioni: $ 1,952 milioni (2002). Servizio del debito: 31,1% delle esportazioni (2001). Aiuti ricevuti: $ 729 milioni; $ 86 pro capite; 9,1% del PNL (2001).

3. DESCRIZIONE DEL CONTESTO TERRITORIALE:

Il progetto in Bolivia si sviluppa in una zona periferica di La Paz. Uno dei principali problemi della città riguarda la condizione dei minori. Si calcola ci siano per le strade di La Paz almeno 2000 minori abbandonati.
L'attuale crisi economica che attraversa il paese ha provocato la chiusura di fabbriche e industrie locali, causando un ingente numero di disoccupati e, di conseguenza, ha provocato la divisione di un numero sempre maggiore di famiglie, che per le gravi difficoltà economiche a volte abbandonano i loro figli, inducendoli alla prostituzione, alla delinquenza, e al consumo di droghe; inoltre spesso i bambini ed adolescenti abbandonati sono vittime di maltrattamenti psico-fisici e di sfruttamento lavorativo. Un' ulteriore causa del fenomeno di bambini di strada è la consistente migrazione di "campesinos" nelle città, che con la speranza di migliorare la condizione economica e di vita, abbandonano i paesi di origine. Difficilmente trovano un'occupazione, costretti a trovare espedienti di sopravvivenza tra cui mendicare in strada, utilizzando i bambini, contribuendo a generare nei bambini l'abitudine a mendicare, a rubare e sopravvivere in strada. Questo fenomeno della migrazione dei "campesinos", come si può supporre, ha incrementato il numero di disoccupati nel paese, peggiorato le condizioni di povertà estrema di questo settore sociale, incrementato il numero di atti di delinquenza in strada; ma la cosa più preoccupante, è l'aumento del numero di bambini che sopravvivono in strada.

4. DESCRIZIONE DEL CONTESTO SETTORIALE
Il fenomeno "ragazzi di strada" nella città di La Paz è uno dei problemi sociali più importanti, soprattutto vista la rapidità con cui si propaga, coinvolgendo aree territoriali sempre più ampie e una consistente percentuale di giovani, bambini e adolescenti della città.
Come tutti i fenomeni sociali rispecchia differenti caratteristiche socio-culturali peculiari della Bolivia: estrema povertà, destrutturazione della famiglia dovuta alla estrema necessità di lavoro, difficoltà nel trasmettere valori etici e morali di padre in figlio, istruzione scolastica insufficiente e segregazione sociale delle fasce sociali deboli. L'età dei bambini di strada è molto eterogenea, alcuni di loro sono nati in strada, altri hanno condiviso la vita di strada con la madre o il padre, a loro volta adolescenti. Spesso i bambini sono orfani; in molti casi provengono da situazioni di maltrattamento familiare: violenza sessuale, fisica, psicologica e non è raro incontrare minori indotti alla prostituzione dai genitori per garantire la sopravvivenza famigliare. I ragazzi di strada vivono generalmente sui marciapiedi, sotto i ponti, ai bordi dei fiumi, in altri luoghi accidentali di riparo; tendono a cambiare spazi per trovarne di migliori e allo stesso tempo per nascondersi dalla polizia. Il consumo di sostanze tossiche ha delle conseguenze sulla loro salute mentale e fisica, spesso i bambini soffrono di depressione, delirio, malattie renali e del sistema nervoso.

5. OBIETTIVI SPECIFICI DEL PROGETTO DI IMPIEGO, IN AGGIUNTA AGLI OBIETTIVI GENERALI ESPRESSI NEL TESTO COMPLETO DEL PROGETTO:
Obiettivo 1
Porre fine alla discriminazione e all'emarginazione dei bambini di strada creando con loro, attraverso attività di prima assitenza, rapporti di fiducia e di amicizia e motivandoli a cercare alternative alla vita di strada
Obiettivo 2
Riscattare la persona umana in tutte le sue componenti -fisica,etica e spirituale- attraverso un programma terapeutico che porti a una trasformazione qualitativa del loro stile di vita.

6. DESCRIZIONE DEL PROGETTO:
L'associazione Comunità Papa Giovanni xxiii cerca di arginare il fenomeno dei ragazzi di strada attraverso :
 Il servizio di strada: ha come principale obiettivo stabilire un primo contatto con i ragazzi di strada, iniziare una relazione di conoscenza e amicizia per motivarli ad uscire da quel mondo e offrire loro l'opportunità di frequentare un ambiente con differenti condizioni di vita. Tutti i mercoledì notte, un gruppo di membri dell'Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII, visita in media 200 ragazzi di strada in differenti quartieri di La Paz; offrono una prima assistenza alimentare, socio sanitaria, li coinvolgono in attività ricreative. In questo modo si creano i presupposti per invitarli ad entrare in un centro specializzato, "El hogar Santa Aquilina" per iniziare un percorso di recupero. Il servizio offre informazioni sui rischi che corrono in strada, sui loro diritti, educazione sanitaria, educazione sessuale, ed altro.
 Casa di Fraternità Luigi e Giuseppina T.: questa casa è stata aperta per offrire ai bambini e adolescenti che vivono in strada, un luogo dove dormire e poter mangiare in un ambiente sano e sereno dove potersi rifugiare e ricevere protezione soprattutto durante la notte. Dormono circa 1200 bambini al mese distribuiti per età e sesso. La struttura offre una mensa popolare per i bambini e per i poveri; in tutto usufruiscono di questo servizio circa 1800 persone al mese. Nell'area educativa vengono realizzati laboratori artigianali, gli adolescenti con i bambini possono accudire i loro figli in uno apposito spazio: sono accolti circa 60 bambini con meno di 5 anni, i più grandi frequentano le scuole vicino alla casa, mentre i 30 adolescenti partecipano a scuole serali. All'interno di questa realtà vengono curati tutti gli aspetti della persona da quelli fisici a quelli psicologici. La casa di fraternità può ospitare 120 persone comprendenti bambini e adolescenti di entrambi i sessi.
 Hogar Santa Aquilina: una casa di cura, recupero e reinserimento sociale per ragazzi di strada, che ha la finalità di offrire assistenza socio-sanitaria , educazione spirituale e formativa. L'obiettivo è offrire ai ragazzi l'opportunità di cambiare la loro vita attraverso percorsi di recupero che comprendono l'acquisizione di nuovi modelli comportamentali, l'apprendimento di nuove competenze professionali, e imparare a mantenersi economicamente. La struttura ha le caratteristiche di una comunità familiare soprattutto dal punto di vista relazionale ed affettivo. La casa può ospitare circa 50 bambini e adolescenti di strada, di entrambi i sessi.

7. NUMERO ORE DI SERVIZIO SETTIMANALI DEI VOLONTARI:
40 ore settimanali

8. GIORNI DI SERVIZIO A SETTIMANA DEI VOLONTARI:
Minimo 5, massimo 6

9. MESI DI PERMANENZA ALL'ESTERO ED EVENTUALI PARTICOLARI OBBLIGHI DEI VOLONTARI DURANTE IL PERIODO DI SERVIZIO:
9/10 mesi di permanenza all'estero
Non ci sono particolari obblighi a cui sono soggetti i volontari; tuttavia, viste le caratteristiche del progetto e dell'ente Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII, ai volontari viene richiesto:
elevato spirito di adattabilità;
flessibilità oraria;
disponibilità a partecipare a incontri di sensibilizzazione e di testimonianza al termine della permanenza all'estero;
disponibilità a partecipare ad un modulo di formazione comunitaria e residenziale prima della partenza per l'estero.

10. PARTICOLARI CONDIZIONI DI DISAGIO PER I VOLONTARI CONNESSE ALLA REALIZZAZIONE DEL PROGETTO:
Non ci sono particolari condizioni di disagio.
Si richiede, però, di rispettare lo stile di vita dell'associazione, basato sull' essenzialità e sulla sobrietà. La coerenza con questi valori è essenziale per vivere a pieno la condivisione diretta con le persone più povere ed emarginate che si incontrano. Tale stile di vita proposto può condizionare la gestione del tempo e degli spazi, di conseguenza, nella maggior parte delle strutture della comunità, può risultare difficile raggiungere condizioni di perfetta privacy.

11. EVENTUALI REQUISITI RICHIESTI AI CANDITATI PER LA PARTECIPAZIONE AL PROGETTO OLTRE QUELLI RICHIESTI DALLA LEGGE 6 MARZO 2001, N. 64:
Possono essere requisiti funzionali ed utili al progetto:
- competenze ed esperienze relative ad attività di: assistenza, educazione, animazione, microcredito, lavoro di gruppo, microsviluppo economico, formazione, tutela dei diritti umani;
- impegno a rendere pubblico il progetto di servizio civile e a lavorare per una sensibilizzazione del territorio;
- disponibilità a trascorrere un ampio periodo di tempo all'estero (9/10 mesi) senza rientri intermedi;
- precedente esperienza di volontariato con l'Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII in Italia e/o all'estero;
- precedenti esperienze in ambito sociale, educativo in Italia o all'estero;
- precedenti esperienze nel campo della promozione della pace, della tutela dei diritti umani, dello sviluppo dei popoli;
- interesse sviluppato per i temi della solidarietà internazionale e per la pace;
- volontà e predisposizione a sperimentare concretamente solidarietà e condivisione con fasce di popolazione particolarmente svantaggiate e vulnerabili;
- desiderio di sperimentare modalità concrete di azione e difesa nonviolenta;
- ricerca di percorsi formativi e di crescita individuale;
- sensibilità per l'alterità e il contatto solidale e dialogico con la diversità;
- volontà e capacità di lavorare in modo cooperativo, in gruppo ed in rete;
- discreta conoscenza di almeno una delle seguenti lingue, a seconda della scelta della sede: spagnolo, inglese, portoghese, russo;
- percorsi formativi o di studio connessi con le tematiche del progetto e gli specifici progetti di impiego all'estero.

Note:

DOVE INVIARE LA CANDIDATURA

Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII
Per ora non è possibile inviare candidature. L'indirizzo verrà reso noto quando uscirà il bando

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