Gruppi di tematiche

ENTE: Volontari nel mondo Focsiv TITOLO DEL PROGETTO: Caschi Bianchi: Interventi Umanitari in Aree di Crisi - 2008

BULGARIA - IBO

VOLONTARI RICHIESTI: N° 2


SEDE DI REALIZZAZIONE DEL PROGETTO: SOFIA

1. DESCRIZIONE DEL CONTESTO SOCIO POLITICO ED ECONOMICO DEL PAESE DOVE SI REALIZZA IL PROGETTO:
L' attuale Costituzione Bulgara è entrata in vigore nel luglio del 1991 e prevede un sistema parlamentare multi-partitico eletto a suffragio universale. Il parlamento unicamerale bulgaro, è composto da 240 deputati eletti con un mandato di 4 anni dal voto popolare ed è responsabile dell'emanazione delle leggi, dell'approvazione del budget, della programmazione delle elezioni presidenziali, e della selezione e dimissione del Primo Ministro e degli altri ministri, della dichiarazione di guerra, del dispiegamento di truppe al di fuori della Bulgaria e della ratifica di accordi e trattati internazionali. Organo principale del potere esecutivo è il Consiglio dei Ministri guidato dal Primo Ministro scelto tra i membri del gruppo parlamentare di maggioranza e al quale viene conferito dal Presidente l'incarico di formare il governo; il Presidente della Bulgaria viene eletto direttamente per un mandato di 5 anni, e può essere rieletto una sola volta. Il 25 giugno 2005 si sono svolte le lezioni legislative che hanno decretato la vittoria del Partito Socialista Bulgaro ( PSB ) di Seregei Stanishev ( 31% dei voti ), sul Movimento Nazionale Simeone II ( NSDV ), il partito di destra dell'ex re eletto premier Simeone eletto nel 2001. Durante queste elezioni è emersa inoltre una nuova forza politica, il partito "Ataka" , una neoformazione nazionalista e xenofoba che si è aggiudicata 8,16 % dei voti. Parvanov era il candidato non solo del Partito socialista bulgaro, attualmente al governo, ma anche del Movimento per i diritti e le libertà, punto di riferimento in Bulgaria della minoranza turca. Sono stati più di 200 i pullman di persone con la doppia cittadinanza (turco-bulgara) provenienti da Istanbul, Bursa, Izmir e Ankara e arrivati in Bulgaria per votare. La dura retorica anti-turca adottata in campagna elettorale da Siderov ha infatti compattato la principale minoranza della Bulgaria sul nominativo di Parvanov. Nel 2004 la Bulgaria è entrata a far parte della NATO e attualmente è in corso una riorganizzazione delle forze armate bulgare allo scopo di raggiungere gli standard NATO e per il gennaio 2008 è prevista l'abolizione della leva obbligatoria che al momento coinvolge tutti i maschi maggiorenni per un periodo di 9 mesi ( già a maggio 2006 le forze armate erano composte al 67% da professionisti). La Bulgaria ha preso parte a numerose operazioni all'estero, al momento attuale sta collaborando con una compagnia con le forze della coalizione in Afghanistan e Iraq, una fregata è dispiegata in Libano nell'ambito delle forze UNIFIL e piccoli contingenti sono aggregati alle forze internazionali in Bosnia-Erzegovina e in Kossovo. Dal 1 gennaio 2007 è membro dell' Unione Europea e nel maggio di quest'anno si sono svolte le prime elezioni per eleggere i 18 nuovi eurodeputati; il loro mandato è di soli due anni , fino alle prossime elezioni europee che si terranno contemporaneamente in tutti gli stati membri UE nel giugno 2009. Entro il 2009 la Bulgaria sarà pronta ad aderire alla zona di libera circolazione di Shengen. L'economia Bulgara ha ovviamente risentito della perdita del mercato dell'Unione Sovietica e del COMECON dopo il 1989; a partire dal 1997 il PIL registra una crescita del 4-5% annuo, con un deciso incremento del settore privato che da solo comprende il 75% delle attività economiche. La produzione industriale è rimasta legata fino agli anni '90 ad uno sviluppo dettato dal modello sovietico, basato sull'industria pesante e in particolare sulla produzione siderurgica,chimica e metallurgica. Proprio dagli anni 90 è iniziato un programma di riconversione e di valorizzazione dei settori tradizionali. Dal 1996 fa parte dell'Organizzazione Mondiale del Commercio (World Trade Organization) e nel 1998 è divenuta membro a pieno titolo dell'Accordo centroeuropeo di libero scambio (CEFTA). La Bulgaria ha inoltre stipulato accordi di libero scambio con Turchia, Macedonia, Croazia, Lituania, Estonia, Israele, Albania e Lettonia. Secondo i dati che emergono dall'Annual Report dello UNDP , l'indice di sviluppo umano del paese è pari allo 0,816, che posiziona la Bulgaria al 54° posto, sui 177 paesi considerati nella graduatoria mondiale.

2. DESCRIZIONE DEL CONTESTO TERRITORIALE:
SOFIA
Sofia è la principale città della Bulgaria, nonché la capitale. Attualmente è un centro moderno e cosmopolita con circa 1.220.000 abitanti e una densità media di 907 persone per km2. In passato, invece, era soltanto un villaggio trace costruito dalla tribù dei Serdi da cui discese il suo primo nome Serdica. Successivamente venne conquistata dai Romani che la trasformarono in un mercato. Per opera di Giustiniano fu ricostruita in seguito al saccheggio degli Unni e divenne città bulgara definitivamente solo nel XII secolo. L'attuale nome "Sofia" gli fu dato soltanto nel XIV sec. che sta a ricordare la famosa basilica di Santa Sofia. Per quanto riguarda il clima, esso è caratterizzato dalla presenza dei monti Vitosha che permette di avere condizioni favorevoli. Sofia si trova a 550 mt s.l.m..Sofia, oltre ad essere la capitale della Bulgaria rappresenta il centro vitale per l'economia, la politica e la cultura dell'intero paese. Nella città possiamo trovare la famosa Università di Sofia, la Galleria Nazionale d'Arte, la Biblioteca Nazionale e il Teatro Nazionale. La maggiore comunità religiosa è quella cristiano-ortodossa ma si trova anche una minoranza musulmana. Inoltre è presente una diocesi cattolica. La lingua ufficiale è il bulgaro, mentre la moneta nazionale è il lev. Dal punto di vista economico Sofia è sicuramente il polo attrattivo per tutta la Bulgaria poiché offre maggiori possibilità di impiego. Nonostante ciò le disuguaglianze sociali sono manifeste nella città. Dal punto di vista sociale Sofia affronta le problematiche comuni alle ex città sovietiche sia dal punto di vista urbanistico che di servizi. Negli ultimi anni il governo bulgaro sta facendo sforzi per migliorare il livello dei trasporti pubblici, della sicurezza nelle strade e in politiche ambientali. Tuttavia rimangono ancora situazioni di degrado e dislivello sociale.

3. DESCRIZIONE DEL CONTESTO SETTORIALE:
DIRITTI UMANI E SVILUPPO SOCIALE
Il problema della tutela dei diritti umani rimane un tema attuale in Bulgaria nonostante il suo ingresso nell'Unione Europea dal 1 Gennaio 2007 insieme alla Romania. L'attuazione di politiche per il rispetto dei diritti umani era uno degli obblighi per l'ingresso in UE, soprattutto nei confronti delle minoranze e per la promozione delle pari opportunità. Il rapporto 2006 di Amnesty International riporta però ancora notizie di torture e maltrattamenti da parte della polizia nei confronti di persone in stato di fermo. Permangono discriminazioni contro la comunità rom, nonostante le azioni legali per garantire l'applicazione delle leggi contro le discriminazioni, compresa una sentenza storica che ha stabilito il diritto dei bambini rom alla parità d'istruzione. Alcune persone residenti in case di cura per persone affette da disabilità mentali hanno continuato a vivere in condizioni equiparabili a trattamento inumano e degradante. Un tribunale ha stabilito che la morte nel 1996 e 1997 di 13 bambini privati di cibo e riscaldamento in una casa di ricovero era da attribuire a negligenza da parte dello Stato. Sono stati compiuti sforzi per rispettare i diritti dei sospettati nei procedimenti penali, per porre fine alla tratta di esseri umani, agli abusi sessuali sulle donne e per realizzare pienamente il diritto alla salute. Tuttavia, la Commissione Europea, nel suo rapporto annuale pubblicato a ottobre relativo ai preparativi per l'ingresso della Bulgaria nell'UE, ha espresso preoccupazione e riserve per i diritti in Bulgaria. Un altro fenomeno rilevante in Bulgaria è l'abuso sessuale nei confronti delle donne e dei minori. Può essere di tipo locale o trasformarsi in vera e propria compravendita delle persone. Dal rapporto "Tratta degli esseri umani" voluto dalla Commissione Europea e presentato il 17 ottobre 2005 a Roma emerge che il traffico di esseri umani è la terza fonte di business per le organizzazioni criminali internazionali, secondo per importanza solo a quello internazionale di armi e droga. Un protettore può guadagnare da un minimo di 15.000-20.000 euro fino a 110.000 euro per ragazza all'anno. Queste organizzazioni transnazionali hanno basi soprattutto in Romania, Bulgaria, Russia, Albania Ucraina, Moldavia, Nigeria; ma anche nei paesi occidentali di destinazione delle donne: Belgio, Grecia, Spagna, Paesi Bassi, Germania, Francia e Italia. Il trafficking colpisce anche il mondo più debole e indifeso, quello dell'infanzia. Si calcola che i minori, di età tra compresa tra gli 8 e i 18 anni (ma vi sono anche neonati) rappresentino il 30%. Un fenomeno in aumento soprattutto in Europa, dove la tratta di minori è raddoppiata negli ultimi 3 anni e la Bulgaria rappresenta sia un luogo di transito che di provenienza.

4. OBIETTIVI SPECIFICI DEL PROGETTO DI IMPIEGO, IN AGGIUNTA AGLI OBIETTIVI GENERALI ESPRESSI NEL TESTO COMPLETO DEL PROGETTO:
- Sensibilizzare l'opinione pubblica per una maggiore tolleranza verso la diversità, rispetto della sofferenza e non accettazione della violenza;
- Incoraggiare e promuovere lo sviluppo intellettuale, professionale e spirituale delle donne;
- Promuovere un cambiamento democratico della società bulgara in rapporto al tema dell' abuso sessuale e della violenza sociale;
- Sviluppare e realizzare progetti, programmi e campagne di prevenzione a supporto delle donne e bambini vittime di violenza e del fenomeno della tratta;
- Sviluppare servizi e programmi di recupero ed assistenza psicoterapeutica a vittime di abusi sessuali;
- Agire come intermediario tra le istituzioni e le ONG, coordinando i loro sforzi su tematiche relative a violenza contro donne e bambini.

5. DESCRIZIONE DEL PROGETTO:
Piani di attuazione previsti per il raggiungimento degli obiettivi
L'associazione Animus Foundation (AAF) è un'associazione di aiuto e sostegno alle vittime di violenze. E' stata fondata nel 1994 come una ONG femminile. L'associazione gestisce un centro di riabilitazione per donne vittime dello sfruttamento all'estero originarie non solo della Bulgaria ma anche dell'Ucraina, della Lituania, della Moldavia e della Romania. Dal 1998, Animus è il partner bulgaro di "La Strada", il programma di prevenzione della tratta di esseri umani in Europa Centro-Orientale. Il programma, finanziato dall'Unione europea e dal governo olandese, è realizzato in Ucraina, Polonia, Bulgaria e nei Paesi Bassi, per un totale di nove paesi europei. Dal 2005 "La Strada" è divenuto "La strada international" e Animus è parte del gruppo che ha fondato tale iniziativa internazionale. Animus è attiva in tre campi specifici:
1. Azioni di lobbying presso le istituzioni e campagne mediatiche sul tema della tratta delle donne in Bulgaria
2. Campagne di sensibilizzazione rivolte a gruppi a rischio, come le giovani donne, gli studenti, i disoccupati, le bambine negli orfanotrofi.
3. Programma di protezione e assistenza alle vittime della tratta.
Animus offre alle vittime della tratta sostegno psicologico, ospitalità in una casa-rifugio, un programma di riabilitazione sociale e di aiuto umanitario d'urgenza. Una linea telefonica accessibile 24 ore su 24 permette alle vittime di stabilire un primo contatto con l'associazione, di ottenere delle informazioni sull'assistenza specializzata e sui rischi legati alla tratta. IBO Italia condivide con Animus finalità programmatiche nell'ottica della prevenzione allo sfruttamento dei minori e tutela della loro incolumità. IBO Italia ha partecipato a progetti Europei per la prevenzione del disagio minorile in Romania e Bulgaria. Il progetto Europeo "Net Ink - Networking for inclusion" vede la partecipazione di partner della società civile e di istituzioni italiane, rumene, danesi e bulgare. Animus rientra tra le partecipazioni esterne svolgendo un ruolo di primo piano per l'esperienza maturata sul campo. L'azione di Animus si si articola nelle seguenti fasi:
Fase 1: Servizio 24 h di assistenza telefonica per donne, adolescenti e minori vittime di violenza presso il Centro di Riabilitazione.
Fase 2: Sensibilizzazione della comunità e dell'opinione pubblica: lobbying, prevenzione, campagne di educazione allo sviluppo e sui diritti, lavoro di rete con altri partner.
Fase 3: Disseminazione di buone prassi nel lavoro con i sopravvissuti a violenze, attraverso il Training Centre per la formazione e l'aggiornamento di operatori sociali;
Fase 4: Promozione della ricerca, produzione e diffusione di materiale informativo e scientifico nel campo del trafficking e della violenza su donne e minori attraverso la collaborazione con i seguenti centri studi: Università di Sofia, La Nuova Università di Bulgaria, L'accademia delle scienze di Bulgaria, Tavistock Institute-UK, The Institute of Psychoanalysis in Netherlands, and the University of Warwick-UK

Complesso delle attività previste per la realizzazione dei piani di attuazione.
Attività della Fase 1 :
- 24-hour Help-line;
- Unità di Crisi con alloggio attiva 24 h su 24 ;
- Programma di cura per donne vittime di violenza domestica;
- Programma di cura per donne vittime di abusi sessuali;
- Programma di cura per donne vittime della tratta;
- Programma di valutazione psicodinamica per bambini;
- Programma a lungo termine di recupero psicoanalitico e psicoterapeutico;
- Programma per adolescenti vittime o testimoni di violenza;
- Attività di consiglio ed assistenza per famiglie di vittime o testimoni di violenza;
- Programma per coppie con problemi di violenza.
Attività della Fase 2 :
- Attività di lobbying, advocacy, pressione a livello istituzionale e dell'opinione pubblica con organizzazione di eventi e utilizzo dei mass media;
- Realizzazione di campagne di prevenzione alla violenza domestica, sessuale e alla tratta;
- Realizzazione di campagne di supporto a vittime di violenza;
- Creazione e promozione di azioni in rete nazionale ed internazionale su tematiche condivise da altri partner;
- Progettazione e implementazione di progetti locali, europei ed internazionali su tematiche sociali di rilievo per l'associazione.
Attività della Fase 3:
­ Corsi di formazione e aggiornamento per operatori sociali;
­ Partecipazione degli operatori formati a internship e collaborazione col centro di Crisi
Attività della Fase 4:
­ Attività di ricerca, redazione statistiche, case studies su tematiche quali la tratta e la violenza;
­ Pubblicazione di materiale di ricerca;
­ Collaborazione con studenti universitari e facoltà;
­ Disseminazione del materiale prodotto attraverso tutte le forme di comunicazione possibili.

Risorse umane complessive necessarie per l'espletamento delle attività previste, specificando se volontari o dipendenti a qualunque titolo dell'ente.
­ 1 direttore generale (dipendente della controparte locale)
­ 1 direttore del Centro di Riabilitazione (dipendente della controparte locale)
­ 1 Coordinatore dell'Unità di Crisi (dipendente della controparte locale)
­ 2 Coordinatori della Help- Line(dipendente della controparte locale)
­ 10 psicoterapisti (dipendente della controparte locale)
­ 6 operatori sociali (dipendente della controparte locale)
­ 1 responsabile amministrativo(dipendente della controparte locale)
­ 30 volontari madrelingua bulgara alla Help Line attiva 24 h su 24 (volontari)
­ 3 operatori sociali volontari (volontari)
­ 1 coordinatore attività di lobbying (dipendente della controparte locale)
­ 1 consigliere legale (dipendente della controparte locale)
­ 1 Manager alle pubbliche relazioni (dipendente della controparte locale)
­ 1 coordinatore nazionale del programma "La strada (dipendenti della controparte locale)
­ 10 trainers (dipendente della controparte locale)
­ 1 ricercatore (dipendente della controparte locale)
­ 5 ricercatori (volontari)

Ruolo ed attività previste per il volontario nell'ambito del progetto.
I due volontari previsti dal progetto si occuperanno di:
­ supporto alle iniziative di sensibilizzazione, informazione ed educazione sul territorio locale e a livello internazionale;
­ supporto nella ricerca bandi, progettazione, rendicontazione, mantenimento dei contatti con le istituzioni locali ed europee, donors, ed implementazione di progetti in rete e con altri partner;
­ supporto alla gestione logistica dell'Unità di Crisi;
­ supporto alle attività di ricerca, preparazione, diffusione materiale di ricerca prodotto;
­ supporto alla programmazione ed implementazione di campagne di lobbying e advocacy presso istituzioni e opinioni pubbliche attraverso l'utilizzo di mass media e canali di informazione mediatici;
­ accompagnamento nella rappresentanza dell'associazione a meeting nazionali;
­ supporto nella ricerca bandi, progettazione, rendicontazione di progetti;
­ Supporto nello sviluppo di nuovi contatti e collaborazione con controparti italiane nel campo della tratta e della violenza sui minori e sulle donne;
­ Affiancamento in attività di fund raising;
­ Supporto al settore comunicazione;
­ Supporto all'inserimento di altri volontari internazionali all'interno della struttura;
­ Collaborazione nell'elaborazione di piani di comunicazione;
­ Collaborazione nella gestione dei contatti con la stampa estera, ricerca di nuovi canali di comunicazione;
­ Raccolta e aggiornamento dati e informazioni sull'associazione;
­ gestione archivi informatici e database.

6. NUMERO ORE DI SERVIZIO SETTIMANALI DEI VOLONTARI:
35 ore settimanali

7. GIORNI DI SERVIZIO A SETTIMANA DEI VOLONTARI:
5 giorni

8. MESI DI PERMANENZA ALL'ESTERO ED EVENTUALI PARTICOLARI OBBLIGHI DEI VOLONTARI DURANTE IL PERIODO DI SERVIZIO:
I volontari in servizio civile permarranno all'estero mediamente per dieci mesi.
Ai volontari in servizio si richiede: elevato spirito di adattabilità; flessibilità oraria; disponibilità ad impegni sporadici durante i fine settimana; osservare le indicazioni dei referenti dei progetti in loco; in alcune sedi disponibilità alla vita comunitaria; rispettare i termini degli accordi con le controparti locali; disponibilità a trasferimenti in città e distretti diversi da quelli di residenza nell'ambito dello stesso paese di assegnazione; disponibilità a partecipare a incontri di sensibilizzazione e di testimonianza al termine della permanenza all'estero; disponibilità a partecipare ad un modulo di formazione comunitaria e residenziale prima della partenza per l'estero.

9. PARTICOLARI CONDIZIONI DI DISAGIO PER I VOLONTARI CONNESSE ALLA REALIZZAZIONE DEL PROGETTO:
Nessuna

10. EVENTUALI REQUISITI RICHIESTI AI CANDITATI PER LA PARTECIPAZIONE AL PROGETTO OLTRE QUELLI RICHIESTI DALLA LEGGE 6 MARZO 2001, N. 64:
Si ritiene di dover suddividere tra requisiti generici (che tutti i candidati devono possedere) e requisiti specifici inerenti aspetti tecnici connessi ai singoli paesi e alle singole attività che i volontari andranno ad implementare.
In considerazione della specificità dell'esperienza all'estero (adattamento culturale, climatico, relazionale; lavoro con il partner locale) si richiedono ai candidati, preferibilmente, i seguenti requisiti generici:
- Preferibile esperienza nel mondo del volontariato
- Conoscenza della federazione o di uno degli organismi ad essa associati e delle attività da questi promosse
- Competenze informatiche di base e di Internet.

SPECIFICI:
- Conoscenza della lingua inglese;
- Esperienza in ambiti di progettazione, rendicontazione, fund raising.

Note:

DOVE INVIARE LA CANDIDATURA
IBO Italia
Via Montebello,46/A
44100 Ferrara

Powered by PhPeace 2.2 alpha