BRASILE - RTM
SEDE DI REALIZZAZIONE DEL PROGETTO: SALVADOR DE BAHIA
1. DESCRIZIONE DEL CONTESTO SOCIO POLITICO ED ECONOMICO DEL PAESE DOVE SI REALIZZA IL PROGETTO:
Dal 2003 è alla presidenza del Paese Ignacio Lula da Silva, leader del Partido dos Trabalhadores (PT), la cui elezione ha destato grandi aspettative soprattutto tra la popolazione più povera del Brasile. Essendo ormai a fine del suo mandato elettorale, si può fare un bilancio di questi anni di Governo Lula, recentemente colpito da scandali di corruzione politica, e seppur possano riconoscerci degli sforzi nell'implementare politiche volte alla riduzione della povertà nel Paese, il divario tra ricchi e poveri è ancora sensibile e le problematiche che affliggono questo Paese, nonostante le forti potenzialità dell'economia brasiliana, sono ancora molto evidenti. Per ottenere la vittoria elettorale, il PT dovette allearsi con alcuni settori conservatori e di destra ed impegnarsi a saldare i debiti con gli organismi internazionali. Questo ha sicuramente portato il Governo Lula a dover tener conto di alcuni condizionamenti esterni. Le priorità assunte sono state soprattutto rivolte all'emergenza alimentare, rimandando commesse militari ed edilizie e dirottando fondi per garantire sicurezza alimentare nel Paese. Si è così dato vita ad un programma di vasta portata "Fome Zero" che attraverso politiche multisettoriali ha attivato un sistema di aiuti e sostegno alle famiglie a maggior rischio di esclusione sociale. Secondo i dati dell'UNDP, il Brasile ha un indice di sviluppo umano pari a 0,792 che lo pone al 63° posto della classifica mondiale. Circa il 40% dei brasiliani vive al di sotto la soglia di povertà. Deve segnalarsi anche una forte disparità nelle condizioni di vita tra le regioni brasiliane: la parte pu' povera sono gli Stati del Nord-Est. Inoltre, si riscontra una forte discriminazione nei livelli di vita tra la popolazione bianca e quella nera. In media un bianco ha un reddito pro-capite che è 2 volte superiore a quello di una persona di colore. Si consideri anche che il 69% della popolazione povera brasiliana è costituita da persone di colore. Tale discriminazione si riflette in misura significativa anche nell'accesso all'istruzione e al mercato del lavoro. Altro elemento di distinzione nell'analisi dei livelli di povertà nel Paese è dato dalla diversa distribuzione della ricchezza tra le aree rurali maggiormente soggette all'emarginazione e le aree urbane più sviluppate ma con popolazione fortemente a rischio nelle aree periferiche. Più dell'80% delle famiglie nelle aree rurali e quasi il 10% delle famiglie nelle aree urbane non ha accesso all'acqua potabile. Uno dei problemi fondamentali rimane la iniqua distribuzione della terra che favorisce la grande proprietà terriera a danno dei piccoli produttori. Questo forte divario tra ricchi e poveri si riflette negativamente anche sulla sicurezza nel Paese. I livelli di criminalità sono molto alti e spesso dovuti alle forti tensioni sociali presenti nel Paese. Il sistema giudiziario risulta inefficace e osservatori dei diritti umani denunciano la lentezza dei procedimenti giudiziari ed un alto numero di crimini che restano impuniti. Altra grave violazione dei diritti umani è quella dello sfruttamento sessuale minorile legato soprattutto al crescente turismo sessuale. L'economia brasiliana, tra le più sviluppate di tutto il Sud America ed anche con una crescente presenza sul mercato mondiale, si basa principalmente sul settore agricolo, sull'industria mineraria (il Brasile è il più grande esportatore di ferro, così come uno dei principali di acciaio), sull'industria manifatturiera e sul settore dei servizi. Il Brasile è anche uno dei Paesi al mondo con il piu' ricco patrimonio ambientale e con una forte biodiversità che è però minacciata a causa dei fenomeni di deforestazione (soprattutto nel Rio delle Amazzoni) e del degrado ambientale provocato dall'inquinamento derivante dalle scorrette attività minerarie. Per quanto l'economia nazionale progredisca bene, rimangono pericolosi elementi di vulnerabilità tra i quali un debito interno ed estero che pesa fortemente sul bilancio dello Stato.
2. DESCRIZIONE DEL CONTESTO TERRITORIALE:
SALVADOR DE BAHIA
Il Nord-Est Brasiliano è composto da nove Stati. Con oltre un milione di Kmq di territorio e 48 milioni di abitanti, il Nord-Est ricopre la grande propaggine orientale del Brasile, pari a circa un quinto dell'intera superficie. Anche dal punto di vista culturale questa grande area è, indubbiamente, tra le più stimolanti: storia e tradizioni provenienti da più continenti qui s'intrecciano, dando origine a commistioni estremamente originali e inedite. Il candomblé, qui più vitale che altrove, le saghe eroiche dei cangaceiros, le testimonianze di un importante passato coloniale, costituiscono, assieme a molti altri elementi, un patrimonio culturale ricchissimo la cui valorizzazione si scontra però con handicap interni notevoli, tra cui la condizione reale della risorsa umana e del suo habitat. Quella del Nord-Est è infatti anche la regione più povera del Brasile: il tasso di analfabetismo è il più alto del paese, le terre sono oggi le meno generose (sertão, l'impoverimento delle terre, la siccità) e la crescita demografica è assai elevata. Pur con differenti caratteristiche, la principale problematica degli stati del nord est promana da una irrisolta questione agraria e dal generale conservatorismo delle oligarchie economiche e politiche che concentrano la ricchezza e il potere locali. Da dati del Movimento dei Sem Terra risulta che su 1690 casi di conflitti di terra, che hanno coinvolto 1.191.578 persone nel 2003 in Brasile, ben 721 sono avvenuti in Nord Est-Parà, e 135 nella sola Bahia. Il 38% delle occupazioni di terre sono avvenute nel Nord Est (151 occupazioni con un aumento del 100% rispetto all'anno precedente) di cui 83 in Pernambuco e 11 nella Bahia. Violenza personale in conflitti di terra, lavoro schiavo e forzato, violazione di leggi del lavoro con minori, incendi di case e espulsioni rimangono generalmente impuniti. Negli ultimi 10 anni, e di fronte a 412 omicidi "nel campo", 891 tentativi di omicidio, 2.500 minacce di morte ci sono stati solo 56 processi, 14 mandanti giudicati, 7 condannati di cui due fuggiti. Recentemente, si è verificato un intenso dibattito sui mass media riguardo all'aumento dei minorenni che infrangono la legge, collegato alla proposta di abbassare da 18 a 16 anni l'età di inizio della responsabilità penale. I dati dell'esclusione per motivi di razza e di sesso sono per esempio facilmente riassumibili nella differenza di accesso al lavoro. La popolazione negra rappresenta il 48% della popolazione brasiliana, le donne il 51%. Ebbene, secondo l'IBGE/90, in quanto a salari minimi, mentre l'uomo bianco è a 6,3 quello negro è a 2,9 e mentre la donna bianca è a 3,6 quella negra è a 1,7. Le donne nere per un 74% sono impiegate in lavori manuali (domestiche, lavandaie ecc.) e solo il 7,4 in lavori di segreteria e simili e tra il 5,3 e il 10% in funzioni tecniche, scientifiche, amministrative e artistiche. I salariati maschi con scolarità superiore guadagnano in media 17,3 salari minimi rispetto ai 10,1 delle donne con le stesse caratteristiche. La città principale dello stato del Bahia è Salvador che conta circa 2 milioni di abitanti. E' una città dalle forti contraddizioni in cui convivono povertà e magia, culto e feste popolari, degrado e misticismo, violenza e allegria. Nonostante la musica e l'aria festosa che aleggiano sempre per la città, la condizione oggettiva che caratterizza Salvador e con essa tutto lo stato bahiano, è di estrema miseria. Un dato che sintetizza la reale condizione della maggior parte della popolazione è rappresentato dal tasso di denutrizione, che qui raggiunge il 70%. E' quindi evidente che nel Nordest brasiliano, dal punto di vista economico, agiscano meccanismi più raffinati di concentrazione della proprietà del mercato e del reddito, che impediscono alla popolazione lavoratrice (che è la netta maggioranza) di godere dei benefici dello sviluppo.
3. DESCRIZIONE DEL CONTESTO SETTORIALE:
TUTELA INFANZIA ED ADOLESCENZA
La situazione di carenza e di abbandono dei minori è uno dei maggiori problemi del Brasile, e costituisce una seria sfida per il suo futuro. Le statistiche attuali indicano che 40 milioni di bambini brasiliani soffrono per carenze fondamentali di vario tipo: mancanza di una famiglia, di una casa, di un'alimentazione sufficiente, di igiene, di formazione scolastica di base. Si calcola che a Belo Horizonte vi siano almeno 300.000 bambini in situazione di carenza; di questi, circa 15.000, con una età compresa tra i 5 e i 14 anni, passano la maggior parte della loro vita sulla strada, senza il controllo dei genitori o dei parenti, impegnati per procurare il reddito necessario alla sopravvivenza. In molti casi, la situazione familiare è disgregata; è molto alto il tasso di abbandono del tetto coniugale da parte del marito, che priva così la famiglia dell'unica fonte di reddito e obbliga la donna ad assumere qualsiasi tipo di servizio in luoghi distanti dalla propria residenza, costringendola ad assentarsi da casa per quasi tutto il giorno. Questi fattori portano ad un progressivo distacco del minore dalla famiglia di origine, causando, nei casi più estremi, il fenomeno dei "bambini di strada", gruppi di bambini e di adolescenti che vivono nella marginalità e nella violenza e che costituiscono una delle piaghe sociali più dolorose delle metropoli del Brasile. Anche coloro che non si distaccano dalla famiglia vivono in un contesto ambientale che impedisce una corretta crescita psicofisica: nutrizione insufficiente, scarsa igiene personale, esperienze di devianza di ogni tipo. Inoltre, nei bambini non cresce la capacità di rispettare le regole elementari della convivenza e di assumere responsabilità, divenendo così un ulteriore elemento di criticità delle prospettive di sviluppo sociale del territorio. L'abbandono e la dispersione scolastica sono una delle conseguenza peggiori di questa situazione: il 26% dei bambini brasiliani non frequenta la scuola. L'indice di analfabetismo sfiora il 20% e il numero dei ripetenti è altissimo: il 50% nella sola prima elementare. Su 100 ragazzi che iniziano le elementari solo 53 passano alle medie ma solo 13 le finiscono.
Salvador, capitale dello Stato di Bahia, con due milioni e mezzo di abitanti, dei quali circa un terzo vivono al di sotto o intorno alla soglia di povertà stabilita dai parametri dell'UNDP, conta circa 15.000 minori in situazione di sostanziale abbandono. Il triste fenomeno dei "meninos de rua", i bambini che vivono sulla strada, è purtroppo ancora attuale come in molte città dei paesi poveri. Le ragioni sono molteplici: la fragilità del nucleo familiare, situazioni di violenza e di abuso tra le mura domestiche e nel quartiere, mancanza di opportunità scolastiche, di protezione, di integrazione in contesti sociali positivi. Spesso sono proprio i ragazzi più intelligenti e sensibili a non reggere il peso delle contraddizioni e ad andarsene di casa. I bambini di strada, e ancor più le bambine, sono vittime di nuove violenze: dal rifiuto della gente, alle gangs che li sfruttano in cambio di protezione, alla persecuzione dei commercianti e della polizia. Molti fra loro incappano nelle maglie della legge, di solito all'inizio per aver commesso piccoli reati. Inizia così per loro un nuovo calvario tra le istituzioni per i minori infrattori, dal quale - per ammissione delle stesse autorità- "quelli che escono vivi, non escono certo migliori". Le alternative, pur previste dalla legge per coloro che sbagliano per la prima volta e per le infrazioni minori , come la semilibertà, la libertà vigilata, i lavori socialmente utili, l'affidamento ai servizi sociali, eccetera, sono inapplicabili per i ragazzi appartenenti a famiglie fragili e disgregate oppure orfani, cioè quando non esistono adulti di riferimento in grado di assumerne la responsabilità.
4. OBIETTIVI SPECIFICI DEL PROGETTO DI IMPIEGO, IN AGGIUNTA AGLI OBIETTIVI GENERALI ESPRESSI NEL TESTO COMPLETO DEL PROGETTO:
Il Progetto ha la finalità di promuovere e tutelare i diritti umani fondamentali del gruppo infantile più vulnerabile: gli adolescenti privati della libertà a causa di piccoli reati, che non ottengono le misure socio-educative alternative cui avrebbero diritto perché sono senza famiglia o appartenenti a nuclei familiari molto problematici. In particolare l'obiettivo è quello di sperimentare metodologie alternative alla privazione della libertà per la rieducazione e l'integrazione sociale di 80 "ragazzi di strada" (14-17 anni) in conflitto con la legge, attraverso il loro inserimento nelle attività di una fattoria, la formazione di educatori e istruttori qualificati (25) e il diretto coinvolgimento di un gruppo di 20 formatori ed esperti, quali agenti moltiplicatori presso le istituzioni competenti.
5. DESCRIZIONE DEL PROGETTO:
Piani di attuazione previsti per il raggiungimento degli obiettivi
Il progetto vuole promuovere e tutelare i diritti umani fondamentali del gruppo infantile più vulnerabile: gli adolescenti privati della libertà a causa di piccoli reati, che non ottengono le misure socio-educative alternative cui avrebbero diritto perché sono senza famiglia o appartenenti a nuclei familiari molto problematici. Il progetto propone un'azione a carattere sperimentale, finalizzata ad offrire effettive opportunità di educazione e reinserimento sociale agli adolescenti che hanno commesso soltanto piccoli reati e per i quali, in base alla legge, andrebbero applicate "misure socio-educative" alternative alla privazione della libertà.
Fase 1: Creare un gruppo interistituzionale di formatori ed esperti provenienti dalle diverse istituzioni responsabili per la tutela dei minori e da organizzazioni del terzo settore.
Fase 2: Inserire in 10 case famiglia, nella Fazenda "A Partilha" situata nel Municipio di Pojuca, 70km da Salvador, 80 ragazzi preadolescenti maschi carcerati in regime di semilibertà per il percorso di riabilitazione.
Fase 3: Seguire i ragazzi nel percorso di riabilitazione tramite lo studio e lavori agricoli.
Complesso delle attività previste per la realizzazione dei piani di attuazione.
Attività della Fase 1:
- Contattare educatori del carcere minorile di Salvador, educatori di case famiglia, assistenti sociali e insegnanti per creare l'equipe di esperti responsabili per la tutela dei minori.
- Organizzare incontri di equipe per arrivare alla condivisione di un metodo educativo comune.
Attività della Fase 2:
- Selezione da parte dell'equipe dei ragazzi carcerati da inserire nel percorso di riabilitazione.
- Arrivo in Fazenda, conoscenza di programma di attività, educatori, personale
Attività della Fase 3:
- I ragazzi beneficiari, residenti nella Fazenda, saranno dislocati in 10 case famiglia. Quindi in ogni casetta gli 8 adolescenti vivranno assieme a due educatori (padre e madre sociale). Gli educatori li seguiranno nelle attività scolastiche, nelle attività pratiche di gestione della casa e nei lavori pratici agricoli nella Fazenda.
- Dopo la scuola, a cui parteciperanno i ragazzi in età scolare la mattina, durante il pomeriggio sono previsti lavori nella porcilaia, con le vacche al pascolo, nell'orto, nel frutteto e nella falegnameria. Quasi tutte queste attività sono volte a soddisfare il fabbisogno dei ragazzi e dei dipendenti.
Risorse umane complessive necessarie per l'espletamento delle attività previste, specificando se volontari o dipendenti a qualunque titolo dell'ente.
- 1 Presidente (dipendente controparte locale)
- 1 Responsabile lavori (dipendente controparte locale)
- 1 Responsabile settore educativo (volontario ong)
- 20 Educatori responsabili delle case famiglia (dipendenti controparte locale)
- 7 Operatori responsabili delle attività agro-zootecniche (dipendenti controparte locale)
- 1 Capo Progetto (volontario ong)
Ruolo ed attività previste per il volontario nell'ambito del progetto.
In questo contesto, il ruolo del volontario in servizio civile sarà legato all'ambito di comunicazione e sensibilizzazione e dovrà svolgere le seguenti attività:
- Inserimento nelle case famiglia e nel loro ritmo quotidiano di studio/lavoro.
- Sostegno scolastico ai ragazzi.
- Affiancamento agli educatori nelle attività di animazione
- Sostegno agli operatori locali nelle attività agro-zootecniche.
6. NUMERO ORE DI SERVIZIO SETTIMANALI DEI VOLONTARI:
35 ore settimanali
7. GIORNI DI SERVIZIO A SETTIMANA DEI VOLONTARI:
5 giorni
8. MESI DI PERMANENZA ALL'ESTERO ED EVENTUALI PARTICOLARI OBBLIGHI DEI VOLONTARI DURANTE IL PERIODO DI SERVIZIO:
I volontari in servizio civile permarranno all'estero mediamente per dieci mesi.
Ai volontari in servizio si richiede: elevato spirito di adattabilità; flessibilità oraria; disponibilità ad impegni sporadici durante i fine settimana; osservare le indicazioni dei referenti dei progetti in loco; in alcune sedi disponibilità alla vita comunitaria; rispettare i termini degli accordi con le controparti locali; disponibilità a trasferimenti in città e distretti diversi da quelli di residenza nell'ambito dello stesso paese di assegnazione; disponibilità a partecipare a incontri di sensibilizzazione e di testimonianza al termine della permanenza all'estero; disponibilità a partecipare ad un modulo di formazione comunitaria e residenziale prima della partenza per l'estero.
9. PARTICOLARI CONDIZIONI DI DISAGIO PER I VOLONTARI CONNESSE ALLA REALIZZAZIONE DEL PROGETTO:
Nessuna
10. EVENTUALI REQUISITI RICHIESTI AI CANDITATI PER LA PARTECIPAZIONE AL PROGETTO OLTRE QUELLI RICHIESTI DALLA LEGGE 6 MARZO 2001, N. 64:
Si ritiene di dover suddividere tra requisiti generici (che tutti i candidati devono possedere) e requisiti specifici inerenti aspetti tecnici connessi ai singoli paesi e alle singole attività che i volontari andranno ad implementare.
In considerazione della specificità dell'esperienza all'estero (adattamento culturale, climatico, relazionale; lavoro con il partner locale) si richiedono ai candidati, preferibilmente, i seguenti requisiti generici:
- Preferibile esperienza nel mondo del volontariato
- Conoscenza della federazione o di uno degli organismi ad essa associati e delle attività da questi promosse
- Competenze informatiche di base e di Internet.
SPECIFICI:
3 volontari con:
- Disponibilità ad apprendere il portoghese;
- Preferibile conoscenza della regione geografica di invio.
DOVE INVIARE LA CANDIDATURA
RTM
Via Mogadiscio,1
42100 Reggio Emilia

