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ENTE: Volontari nel mondo Focsiv TITOLO DEL PROGETTO: Caschi Bianchi: Interventi Umanitari in Aree di Crisi - 2008

BRASILE - IBO

VOLONTARI RICHIESTI: N° 2


SEDE DI REALIZZAZIONE DEL PROGETTO: RIO BRANCO

1. DESCRIZIONE DEL CONTESTO SOCIO POLITICO ED ECONOMICO DEL PAESE DOVE SI REALIZZA IL PROGETTO:
Dal 2003 è alla presidenza del Paese Ignacio Lula da Silva, leader del Partido dos Trabalhadores (PT), la cui elezione ha destato grandi aspettative soprattutto tra la popolazione più povera del Brasile. Essendo ormai a fine del suo mandato elettorale, si può fare un bilancio di questi anni di Governo Lula, recentemente colpito da scandali di corruzione politica, e seppur possano riconoscerci degli sforzi nell'implementare politiche volte alla riduzione della povertà nel Paese, il divario tra ricchi e poveri è ancora sensibile e le problematiche che affliggono questo Paese, nonostante le forti potenzialità dell'economia brasiliana, sono ancora molto evidenti. Per ottenere la vittoria elettorale, il PT dovette allearsi con alcuni settori conservatori e di destra ed impegnarsi a saldare i debiti con gli organismi internazionali. Questo ha sicuramente portato il Governo Lula a dover tener conto di alcuni condizionamenti esterni. Le priorità assunte sono state soprattutto rivolte all'emergenza alimentare, rimandando commesse militari ed edilizie e dirottando fondi per garantire sicurezza alimentare nel Paese. Si è così dato vita ad un programma di vasta portata "Fome Zero" che attraverso politiche multisettoriali ha attivato un sistema di aiuti e sostegno alle famiglie a maggior rischio di esclusione sociale. Secondo i dati dell'UNDP, il Brasile ha un indice di sviluppo umano pari a 0,792 che lo pone al 63° posto della classifica mondiale. Circa il 40% dei brasiliani vive al di sotto la soglia di povertà. Deve segnalarsi anche una forte disparità nelle condizioni di vita tra le regioni brasiliane: la parte pu' povera sono gli Stati del Nord-Est. Inoltre, si riscontra una forte discriminazione nei livelli di vita tra la popolazione bianca e quella nera. In media un bianco ha un reddito pro-capite che è 2 volte superiore a quello di una persona di colore. Si consideri anche che il 69% della popolazione povera brasiliana è costituita da persone di colore. Tale discriminazione si riflette in misura significativa anche nell'accesso all'istruzione e al mercato del lavoro. Altro elemento di distinzione nell'analisi dei livelli di povertà nel Paese è dato dalla diversa distribuzione della ricchezza tra le aree rurali maggiormente soggette all'emarginazione e le aree urbane più sviluppate ma con popolazione fortemente a rischio nelle aree periferiche. Più dell'80% delle famiglie nelle aree rurali e quasi il 10% delle famiglie nelle aree urbane non ha accesso all'acqua potabile. Uno dei problemi fondamentali rimane la iniqua distribuzione della terra che favorisce la grande proprietà terriera a danno dei piccoli produttori. Questo forte divario tra ricchi e poveri si riflette negativamente anche sulla sicurezza nel Paese. I livelli di criminalità sono molto alti e spesso dovuti alle forti tensioni sociali presenti nel Paese. Il sistema giudiziario risulta inefficace e osservatori dei diritti umani denunciano la lentezza dei procedimenti giudiziari ed un alto numero di crimini che restano impuniti. Altra grave violazione dei diritti umani è quella dello sfruttamento sessuale minorile legato soprattutto al crescente turismo sessuale. L'economia brasiliana, tra le più sviluppate di tutto il Sud America ed anche con una crescente presenza sul mercato mondiale, si basa principalmente sul settore agricolo, sull'industria mineraria (il Brasile è il più grande esportatore di ferro, così come uno dei principali di acciaio), sull'industria manifatturiera e sul settore dei servizi. Il Brasile è anche uno dei Paesi al mondo con il piu' ricco patrimonio ambientale e con una forte biodiversità che è però minacciata a causa dei fenomeni di deforestazione (soprattutto nel Rio delle Amazzoni) e del degrado ambientale provocato dall'inquinamento derivante dalle scorrette attività minerarie. Per quanto l'economia nazionale progredisca bene, rimangono pericolosi elementi di vulnerabilità tra i quali un debito interno ed estero che pesa fortemente sul bilancio dello Stato.

2. DESCRIZIONE DEL CONTESTO TERRITORIALE:
RIO BRANCO
RIO BRANCO
Rio Branco, che conta circa 350.000 abitanti, è la capitale dello Stato di Acre, uno dei 27 stati che compongono la repubblica federale del Brasile. L'Acre è situato nella parte più occidentale ed elevata dell'Amazzonia, tra il Perú e la Bolivia (dalla quale dipendeva fino al 1903). Il suo territorio, poco elevato (altezza massima 500 m), è solcato dall'alto corso di alcuni fiumi del bacino del Rio delle Amazzoni (Juruá, Purus e l'affluente Acre, ecc.), ed è ricoperto da estese foreste ricche di arbusti pregiati, tra cui l'albero della gomma (Hevea brasiliensis). La popolazione, in maggioranza amerinda, vive prevalentemente ammassata nelle periferie delle città o lungo il corso dei fiumi. Il centro urbano di Rio Branco ha strade asfaltate e servizi funzionanti, ma non appena ci si allontana di qualche centinaio di metri, è possibile trovare un contesto sociale molto più precario, con baracche e pessime condizioni igieniche. Ancora oggi ci sono ambienti che spesso non hanno acqua e devono comprarla per far fronte alle proprie necessità familiari. Per la vicinanza alla Bolivia e al Perù, Rio Branco è la porta di ingresso della droga in Brasile, con tutte le conseguenze che questo può comportare: sono diffusi fenomeni quali l'alcolismo, il traffico di droga, la prostituzione, la disoccupazione e la precarietà delle famiglie. A Rio Branco, come in tutte le città dell'Acre, il settore economico principale è rappresentato dall'allevamento di bovini. Numerose sono le fazendas, grandi fattorie con estensione anche di 200.000 ettari, in cui si allevano centinaia di migliaia di capi di bestiame I prodotti della locale agricoltura sono il riso, i fagioli e il granturco. Inoltre sono presenti anche alcune grandi coltivazioni di soia. Il clima tropicale molto umido favorisce la coltivazione anche di frutta esotica e banane, cocomeri, papaia e ananas. La popolazione della zona é molto religiosa, ma il cattolicesimo é carente di una solida formazione, poiché per secoli le famiglie hanno vissuto in stato di profondo isolamento nella foresta dedicandosi all' estrazione della gomma e ricevevano raramente la visita di un missionario. Di conseguenza ancora oggi risultano esserci parrocchie di persone religiose, ma non praticanti. Per questo le persone accettano spesso con facilità la prima proposta religiosa che dia una risposta immediata ai tanti problemi del quotidiano.

3. DESCRIZIONE DEL CONTESTO SETTORIALE:
SANITÀ E GRANDI MALATTIE
L' hanseniasi, comunemente conosciuta come lebbra, colpisce ogni giorno nel mondo più di duemila persone. La malattia è diffusa tra le fasce più povere della popolazione dei paesi dell'area tropicale. E' una malattia cronica che richiede un periodo di cura molto lungo: in genere da sei mesi ad un anno, in alcuni casi, anche due. Il bacillo che provoca la malattia colpisce i nervi periferici ed i tessuti e, se non curata tempestivamente, provoca disabilità permanenti. L'hanseniani è antichissima, le prime testimonianze risalgono al seicento avanti Cristo. L'incurabilità della malattia, nel corso dei secoli, ha alimentato e consolidato intorno ad essa un alone di terrore. In effetti per i malati non c'era scampo, li attendeva un lento ed inesorabile disfacimento fisico ed un'immediata morte sociale. La comunità, per proteggersi dal contagio, isolava il malato in lazzaretti, manicomi, prigioni, o isole a cui nessuno osava più avvicinarsi. Da circa vent'anni dalla lebbra si guarisce completamente ma l'alone di terrore circonda ancora la malattia. Il Brasile ancora oggi rientra tra i 6 maggiori paesi endemici in cui l'obiettivo dell'eliminazione non è ancora stato raggiunto, nonostante ci siano stati notevoli miglioramenti negli ultimi anni. In base alle stime dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), perchè la malattia non sia più considerata endemica, si deve registrare un tasso di casi di malattia minore di 1 ogni 10000 abitanti. All'inizio del 2004 i casi riportati erano 79.908 con un tasso del 4.6 ogni 10.000 abitanti. All'inizio del 2006 tale tasso era sceso a 1.5, con un numero di casi registrati pari a 27.313. In pochi anni quindi ci sono stati notevoli progressi grazie anche a specifici programmi promossi dall'OMS e che in Brasile si sono concretizzati in una precisa politica del presidente Lula, il "National Plan to eliminate leprosy", avviata nel 2003 e che si poneva l'obiettivo di portare il Brasile fuori dallo status di paese endemico. I risultati di inizio 2006 vanno in questa direzione, tuttavia, se confrontati a livello globale, si nota che ancora oggi il Brasile da solo rappresenta il 12% dei casi di lebbra a livello mondiale (nel 2006 i casi registrati a livello mondiale sono stati 219.826). Nello specifico lo stato dell'Acre, dove si trova Rio Branco, è una delle zone del Brasile in cui la diffusione della lebbra è pià alta, attestandosi attorno al 9.9 ogni 10000 abitanti. Nell'Acre vi sono tre Ospedali governativi, due a Rio Branco ed uno a Cruzeiro do Sul; essi rappresentano le principali infrastrutture sanitarie. Se si escludono queste tre strutture, il territorio di frontiera tra lo stato dell'Acre e quello dell'Amazonas non ha alcuna copertura sanitaria, e, oltre ad essere difficile da raggiungere, non dà possibilità di cura alla popolazione che vive lungo le rive dei numerosi fiumi: la densità della foresta e la presenza di zone paludose infatti impediscono un rapido e sicuro viaggio verso le località dove si può trovare assistenza medica. Nella periferia di Rio Branco esiste una casa "lebbrosario" atta ad ospitare persone con problemi di hanseniasi e destinato al trattamento delle problematiche derivanti (80 posti letto) che ha un ruolo fondamentale per la cura delle disabilità causate dalla malattia. Grazie al personale qualificato, all'ospedale arrivano malati dall'Acre, dall'Amazonas, e a volte anche da altri Stati. La metà degli hanseniani vive lungo le rive dei fiumi, senza possibilità di accesso alle città, molti malati non avrebbero possibilità di accedere a cure adeguate senza un servizio sanitario.

4. OBIETTIVI SPECIFICI DEL PROGETTO DI IMPIEGO, IN AGGIUNTA AGLI OBIETTIVI GENERALI ESPRESSI NEL TESTO COMPLETO DEL PROGETTO:
- Contribuire al miglioramento della situazione sanitaria nel distretto di Rio Branco
- Offrire agli ex malati di hanseniasi possibilità di reintegrazione sociale
- Garantire attraverso l'autosostentamento la continuità dei servizi sanitari erogati
- Sensibilizzare l'opinione pubblica e le istituzioni sul tema della sanità e in particolare della problematica hanseniasi

5. DESCRIZIONE DEL PROGETTO:
Piani di attuazione previsti per il raggiungimento degli obiettivi
Il progetto si inserisce in particolare nelle attività portate avanti ormai da molti anni dal lebbrosario "Hospital Souza Araujo", collocato a circa 15 km da Rio Branco e la cui finalità è prestare assistenza integrale di tipo medico-ospedaliero agli ex malati di lebbra. Forme di assistenza ai malati di lebbra esistono nella zona già dagli anni '30 quando, su iniziativa di famiglie locali, si erano create strutture per questi scopi. In particolare il lebbrosario è stato creato in seguito ad una donazione di una di queste famiglie. Per molti anni l'assistenza di tipo sanitario è stata molto limitata, in quanto il medico si recava in visita non più di una volta all'anno e i malati vivevano in condizioni di profondo isolamento. Da sempre però è stata molto attiva la presenza di persone volontarie molte delle quali provenienti dall'Italia. Alla fine degli anni ' 70, alcune suore della Congregazione Josefinas assunsero, sotto richiesta della Diocesi locale, la direzione e la gestione amministrativa dell'ospedale che mantengono tutt'ora. Il nome del lebbrosario deriva da un medico dello Stato di Minas Gerais, il Dr. Heraclito de Souza Araujo, pioniere nella ricerca di questa patologia. Fino ad oggi questa struttura ha ospitato e fornito assistenza a più di 1700 persone colpite dal morbo di Hansen e attualmente vi si trovano 62 pazienti che vivono al suo interno in maniera stabile oltre a coloro che vi si recano saltuariamente. Oltre ai pazienti presenti sul territorio locale, il lebbrosario accoglie anche malati provenienti da altre parti del Brasile, soprattutto dalle zone del Nord. La struttura offre assistenza non solo dal punto di vista sanitario ma anche affettivo. Molti di questi ospiti non hanno più famiglia o comunque continuano ad essere ignorati dalla stessa, vivendo in condizioni di solitudine affettiva. Per questo si richiede che le persone che prestano servizio siano preparate a ciò, avendo una sempre più qualificata capacità di trasmettere anche affetto, dispoonibilità all'ascolto e alla condivisione del tempo.
Dal punto di vista economico, l'Ospedale riceve fin dagli anni '60 finanziamenti statali sia per il suo mantenimento logistico che per l'approvvigionamento di alimenti e medicinali. Negli ultimi anni però, tali finanziamenti sono calati o comunque non sono più sufficienti a sopperire alle necessità della struttura. L'ospedale ha quindi tentato di supplire a tali carenze economiche attraverso la creazione di attività economiche con le quali contribuire almeno all'acquisto dei medicinali necessari. In questo senso si è sfruttato il vasto terreno che circonda la struttura, promuovendo l'allevamento di bestiame e di pesci e piccole coltivazioni agricole. IBO Italia da diversi anni collabora con la struttura attraverso l'invio di volontari internazionali coi campi di lavoro e solidarietà per offrire un supporto alle attività in ambiti agricoli e di animazione.
Fase 1: Offerta di assistenza agli ex malati di hanseniasi ed attività di recupero terapeutico attraverso percorsi di animazione
Fase 2: Formazione dal punto professionale per migliorare e qualificare il personale attualmente impiegato per avere un´assistenza piú efficiente e adeguata
Fase 3: Sviluppo di attività di autosostentamento in ambito agricolo e zootecnico
Fase 4: Sensibilizzazione a livello nazionale ed internazionale sul tema della malattia

Complesso delle attività previste per la realizzazione dei piani di attuazione.
Attività della Fase 1:
- Attività di assistenza, emergenza e recupero per ex malati di hanseniasi
- Recupero terapeutico e assistenza psicologica
- Recupero terapeutico attraverso l'animazione
- Campagne igienico sanitare
Attività della Fase 2:
- Formazione del personale paramedico
- Aggiornamento professionale del personale paramedico
Attività della Fase 3
- Allevamento zootecnico (struzzi, bovini, suini, pollame);
- Itticoltura
- Coltivazioni agricole
- Vendita dei prodotti
- Reinvestimento interno per autofinanziamento
Attività della Fase 3:
- Campagne di sensibilizzazione dell'opinione pubblica e delle istituzioni sul tema della sanità ed in particolare sulla malattia della lebbra

Risorse umane complessive necessarie per l'espletamento delle attività previste, specificando se volontari o dipendenti a qualunque titolo dell'ente.
- 1 Amministratore generale della Casa de Acolhida
- 2 Suore coordinatrici servizi della Casa de Acolhida
- 1 Infermira con titolo di studio e 6 assistenti
- 4 persone per espletare i lavori di mensa
- 2 persone nella lavanderia
- 5 Servizio di pulizie
- 1 Coordinatore nella parte di sviluppo settore agricolo(volontario)
- 9 lavoratori settore agricolo

Ruolo ed attività previste per il volontario nell'ambito del progetto.
I 2 volontari svolgeranno le seguenti attività:
- supporto nella gestione logistica del centro: acquisti, medicinali, cibo per la mensa;
- supporto nelle attività di assistenza sanitaria agli ospiti del centro e delle aree limitrofe;
- supporto nella formazione ed aggiornamento professionale del personale paramedico locale (per la figura sanitaria);
- supporto alle attività di promozione e prevenzione malattia presso la comunità locale;
- supporto alle attività di autosostentamento (allevamento, agricoltura), in particolare nella gestione logistica e nel rapporto con gli operatori preposti;
- supporto nell'ideazione e nella promozione di campagne di sensibilizzazione presso le istituzioni locali, nazionali ed internazionali sul tema dell'hanseniasi;
- Tenuta contatti con IBO Italia per l'organizzazione, programmazione dei campi di volontariato e solidarietà;
- Accoglienza dei volontari dei campi di volontariato ed inserimento nelle attività della struttura;
- Attività ricreative e percorsi di recupero per gli ospiti del centro;
- Organizzazione di momenti di racconto collettivo e attività di valorizzazione delle storie individuali degli ospiti in particolare degli anziani. Produzione di materiale sulle testimonianze raccolte e ideazione di percorsi sulla memoria legati alla malattia.

6. NUMERO ORE DI SERVIZIO SETTIMANALI DEI VOLONTARI:
35 ore settimanali

7. GIORNI DI SERVIZIO A SETTIMANA DEI VOLONTARI:
5 giorni

8. MESI DI PERMANENZA ALL'ESTERO ED EVENTUALI PARTICOLARI OBBLIGHI DEI VOLONTARI DURANTE IL PERIODO DI SERVIZIO:
I volontari in servizio civile permarranno all'estero mediamente per dieci mesi.
Ai volontari in servizio si richiede: elevato spirito di adattabilità; flessibilità oraria; disponibilità ad impegni sporadici durante i fine settimana; osservare le indicazioni dei referenti dei progetti in loco; in alcune sedi disponibilità alla vita comunitaria; rispettare i termini degli accordi con le controparti locali; disponibilità a trasferimenti in città e distretti diversi da quelli di residenza nell'ambito dello stesso paese di assegnazione; disponibilità a partecipare a incontri di sensibilizzazione e di testimonianza al termine della permanenza all'estero; disponibilità a partecipare ad un modulo di formazione comunitaria e residenziale prima della partenza per l'estero.

9. PARTICOLARI CONDIZIONI DI DISAGIO PER I VOLONTARI CONNESSE ALLA REALIZZAZIONE DEL PROGETTO:
Nessuna

10. EVENTUALI REQUISITI RICHIESTI AI CANDITATI PER LA PARTECIPAZIONE AL PROGETTO OLTRE QUELLI RICHIESTI DALLA LEGGE 6 MARZO 2001, N. 64:
Si ritiene di dover suddividere tra requisiti generici (che tutti i candidati devono possedere) e requisiti specifici inerenti aspetti tecnici connessi ai singoli paesi e alle singole attività che i volontari andranno ad implementare.
In considerazione della specificità dell'esperienza all'estero (adattamento culturale, climatico, relazionale; lavoro con il partner locale) si richiedono ai candidati, preferibilmente, i seguenti requisiti generici:
- Preferibile esperienza nel mondo del volontariato
- Conoscenza della federazione o di uno degli organismi ad essa associati e delle attività da questi promosse
- Competenze informatiche di base e di Internet.

SPECIFICI:
2 volontari con:
- Formazione in ambito para-sanitario e assistenziale, in veterinaria o agraria;
- Preferibile conoscenza della lingua portoghese;
- Preferibile esperienza in animazione.

Note:

DOVE INVIARE LA CANDIDATURA
IBO Italia
Via Montebello,46/A
44100 Ferrara

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