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ENTE: Volontari nel mondo Focsiv TITOLO DEL PROGETTO: Caschi Bianchi: Interventi Umanitari in Aree di Crisi - 2008

BRASILE - MLAL

VOLONTARI RICHIESTI: N° 8


SEDE DI REALIZZAZIONE DEL PROGETTO: BOAVISTA (vol. 2), OLINDA (vol. 2), RIO DE JANEIRO (vol. 2), SALVADOR DE BAHIA (vol. 2)

1. DESCRIZIONE DEL CONTESTO SOCIO POLITICO ED ECONOMICO DEL PAESE DOVE SI REALIZZA IL PROGETTO:
Dal 2003 è alla presidenza del Paese Ignacio Lula da Silva, leader del Partido dos Trabalhadores (PT), la cui elezione ha destato grandi aspettative soprattutto tra la popolazione più povera del Brasile. Essendo ormai a fine del suo mandato elettorale, si può fare un bilancio di questi anni di Governo Lula, recentemente colpito da scandali di corruzione politica, e seppur possano riconoscerci degli sforzi nell’implementare politiche volte alla riduzione della povertà nel Paese, il divario tra ricchi e poveri è ancora sensibile e le problematiche che affliggono questo Paese, nonostante le forti potenzialità dell’economia brasiliana, sono ancora molto evidenti. Per ottenere la vittoria elettorale, il PT dovette allearsi con alcuni settori conservatori e di destra ed impegnarsi a saldare i debiti con gli organismi internazionali. Questo ha sicuramente portato il Governo Lula a dover tener conto di alcuni condizionamenti esterni. Le priorità assunte sono state soprattutto rivolte all’emergenza alimentare, rimandando commesse militari ed edilizie e dirottando fondi per garantire sicurezza alimentare nel Paese. Si è così dato vita ad un programma di vasta portata “Fome Zero” che attraverso politiche multisettoriali ha attivato un sistema di aiuti e sostegno alle famiglie a maggior rischio di esclusione sociale. Secondo i dati dell’UNDP, il Brasile ha un indice di sviluppo umano pari a 0,792 che lo pone al 63° posto della classifica mondiale. Circa il 40% dei brasiliani vive al di sotto la soglia di povertà. Deve segnalarsi anche una forte disparità nelle condizioni di vita tra le regioni brasiliane: la parte pu’ povera sono gli Stati del Nord-Est. Inoltre, si riscontra una forte discriminazione nei livelli di vita tra la popolazione bianca e quella nera. In media un bianco ha un reddito pro-capite che è 2 volte superiore a quello di una persona di colore. Si consideri anche che il 69% della popolazione povera brasiliana è costituita da persone di colore. Tale discriminazione si riflette in misura significativa anche nell’accesso all’istruzione e al mercato del lavoro. Altro elemento di distinzione nell’analisi dei livelli di povertà nel Paese è dato dalla diversa distribuzione della ricchezza tra le aree rurali maggiormente soggette all’emarginazione e le aree urbane più sviluppate ma con popolazione fortemente a rischio nelle aree periferiche. Più dell’80% delle famiglie nelle aree rurali e quasi il 10% delle famiglie nelle aree urbane non ha accesso all’acqua potabile. Uno dei problemi fondamentali rimane la iniqua distribuzione della terra che favorisce la grande proprietà terriera a danno dei piccoli produttori. Questo forte divario tra ricchi e poveri si riflette negativamente anche sulla sicurezza nel Paese. I livelli di criminalità sono molto alti e spesso dovuti alle forti tensioni sociali presenti nel Paese. Il sistema giudiziario risulta inefficace e osservatori dei diritti umani denunciano la lentezza dei procedimenti giudiziari ed un alto numero di crimini che restano impuniti. Altra grave violazione dei diritti umani è quella dello sfruttamento sessuale minorile legato soprattutto al crescente turismo sessuale. L’economia brasiliana, tra le più sviluppate di tutto il Sud America ed anche con una crescente presenza sul mercato mondiale, si basa principalmente sul settore agricolo, sull’industria mineraria (il Brasile è il più grande esportatore di ferro, così come uno dei principali di acciaio), sull’industria manifatturiera e sul settore dei servizi. Il Brasile è anche uno dei Paesi al mondo con il piu’ ricco patrimonio ambientale e con una forte biodiversità che è però minacciata a causa dei fenomeni di deforestazione (soprattutto nel Rio delle Amazzoni) e del degrado ambientale provocato dall’inquinamento derivante dalle scorrette attività minerarie. Per quanto l’economia nazionale progredisca bene, rimangono pericolosi elementi di vulnerabilità tra i quali un debito interno ed estero che pesa fortemente sul bilancio dello Stato.

2. DESCRIZIONE DEL CONTESTO TERRITORIALE:
BOA VISTA
Il Roraima è uno stato del Brasile, localizzato nella sezione settentrionale del paese. Confina a nord con il Venezuela, a est con la Guyana, a sud con l'Amazonas e a ovest con il Pará. Ha una superficie di 225,116 km2. Lo Stato di Roraima conta una popolazione di circa 391,317 abitanti, e Boa Vista (la capitale di stato) ne conta circa 221,027 abitanti con una superficie di 5712 km2. Lo Stato in generale ha un tasso di analfabetismo del 9,7%. Secondo i dati forniti dal Movimento Nazionale Diritti Umani lo Stato di Roraima (proporzionalmente) fu il più violento del paese negli anni ’80, considerando un aumento di mortalità per gli omicidi di quasi il 400% in relazione ai primi anni della stessa decade. Il problema della disoccupazione è molto grave, Roraima infatti è uno stato caratterizzato per un’economia quasi totalmente dipendente dalle entrate federali, in cui sono scarsamente presenti realtà produttive e generatrici di impiego e di reddito, in cui gran parte della popolazione è impegnata in ciò che viene definita l’economia del contra-cheque, cioè della busta paga del funzionario o impiegato pubblico. La migrazione verso la città è fortemente incentivata. Nel 1997, furono registrate 10.279 nuove entrate, costituite da popolazione giunta in Boa Vista. Nel 1998 gli ingressi furono invece 15.393. Nei primi due mesi del 1999, si registrarono 2.926 entrate. Di queste 1.381 sono costituite da bambini e adolescenti. Succede così che il 48,95% della popolazione del Municipio è compresa nella fascia etaria che va da 0 a 17 anni. Si stima dunque che oggi la popolazione totale dello stato ammonti a circa 300.000 abitanti e di questi, che almeno 200.000 risiedano nella capitale, in cui convivono, anche se con difficoltà dovute all’integrazione multiculturale, genti di diversa provenienza (cearensi, bahiani, indigeni appartenenti a diverse “etnie”…).

OLINDA
E uno stato del Brasile situato nella regione geografica del Nordeste. A nord confina con gli stati di Paraíba e Ceará, a ovest con lo stato di Piauí, a sud con gli stati di Alagoas e Bahia, e a est si affaccia sull'Oceano Atlantico. Lo stato ha una superficie di 98,937 km con una popolazione di 7,918,344 abitanti e una densità di 80 ab km2. Lo stato ha una tasso di analfabetismo del 23,2%. Recife è la capitale dello stato di Pernambuco in Brasile. Con una popolazione di 1,5 milioni di abitanti (l'area metropolitana arriva a 3,6 milioni), è la terza città del nordest del paese. Nonostante il fatto che Olinda, situata nella regione metropolitana di Recife, è stata la prima capitale della capitaneria di Pernabuco, Recife è la capitale più antica del Brasile, fondata nel 1537. Situata sulla costa dell'Oceano Atlantico, ha un'area di 218 chilometri quadrati. La Regione Metropolitana di Recife (RMR) è la più popolata del Nordest, la quinta in tutto il Brasile.

RIO DE JANERIO
Lo stato di Rio de Janeiro è il secondo stato federato brasiliano, dopo di quello di San Paolo; conta 15 milioni di abitanti e 92 città. Lo stato ha 8 regioni geografiche, quella della capitale Rio de Janeiro è la regione metropolitana. Da un punto di vista economico è il secondo stato del Brasile, dopo San Paolo, come percentuale del PIL prodotto. Rio de Janeiro, ha una economia altamente dinamica e diversificata. Un settore importante è il petrolio estratto nella regione nord, nella città di Campos. Il petrolio e il gas naturale di Rio de Janeiro corrispondono al 83% del gas naturale e 90% del petrolio brasiliano(con le raffinerie di São Gonçalo, e di Duque de Caxias. Il comune di Rio, copre una superficie di 1.171 Kmq., conta ufficialmente 5.700.000 abitanti con una densità di 4.870 ab./Kmq.; mentre la Regione Metropolitana di Rio copre una superficie di 6.400 Kmq., contando una popolazione di 11.500.000 abitanti e una densità di 1.800 ab/Kmq. Anche se la densità complessiva dell’intera Regione Metropolitana appare equilibrata, è importante sottolineare che essa nasconde casi limite derivati dall’esasperata concentrazione di popolazione in aree ristrette. Si tratta delle favelas ma anche di aree parzialmente urbanizzate come per esempio il comune di São Gonçalo, considerato il quartiere più popoloso dell’intera America Latina (circa 500.000 abitanti) e che poco differisce dalle favelas, dove in alcune aree (Jardim Catarina per es.) si calcola una densità di 20.000 abitanti per Kmq. Si consideri inoltre che il 90% della popolazione dello Stato di Rio de Janeiro abita nella Regione Metropolitana.

SALVADOR DE BAHIA
Il Nord-Est Brasiliano è composto da nove Stati. Con oltre un milione di Kmq di territorio e 48 milioni di abitanti, il Nord-Est ricopre la grande propaggine orientale del Brasile, pari a circa un quinto dell’intera superficie. Anche dal punto di vista culturale questa grande area è, indubbiamente, tra le più stimolanti: storia e tradizioni provenienti da più continenti qui s’intrecciano, dando origine a commistioni estremamente originali e inedite. Il candomblé, qui più vitale che altrove, le saghe eroiche dei cangaceiros, le testimonianze di un importante passato coloniale, costituiscono, assieme a molti altri elementi, un patrimonio culturale ricchissimo la cui valorizzazione si scontra però con handicap interni notevoli, tra cui la condizione reale della risorsa umana e del suo habitat. Quella del Nord-Est è infatti anche la regione più povera del Brasile: il tasso di analfabetismo è il più alto del paese, le terre sono oggi le meno generose (sertão, l’impoverimento delle terre, la siccità) e la crescita demografica è assai elevata. Pur con differenti caratteristiche, la principale problematica degli stati del nord est promana da una irrisolta questione agraria e dal generale conservatorismo delle oligarchie economiche e politiche che concentrano la ricchezza e il potere locali. Da dati del Movimento dei Sem Terra risulta che su 1690 casi di conflitti di terra, che hanno coinvolto 1.191.578 persone nel 2003 in Brasile, ben 721 sono avvenuti in Nord Est-Parà, e 135 nella sola Bahia. Il 38% delle occupazioni di terre sono avvenute nel Nord Est (151 occupazioni con un aumento del 100% rispetto all’anno precedente) di cui 83 in Pernambuco e 11 nella Bahia. Violenza personale in conflitti di terra, lavoro schiavo e forzato, violazione di leggi del lavoro con minori, incendi di case e espulsioni rimangono generalmente impuniti. Negli ultimi 10 anni, e di fronte a 412 omicidi “nel campo”, 891 tentativi di omicidio, 2.500 minacce di morte ci sono stati solo 56 processi, 14 mandanti giudicati, 7 condannati di cui due fuggiti. Recentemente, si è verificato un intenso dibattito sui mass media riguardo all’aumento dei minorenni che infrangono la legge, collegato alla proposta di abbassare da 18 a 16 anni l’età di inizio della responsabilità penale. I dati dell’esclusione per motivi di razza e di sesso sono per esempio facilmente riassumibili nella differenza di accesso al lavoro. La popolazione negra rappresenta il 48% della popolazione brasiliana, le donne il 51%. Ebbene, secondo l’IBGE/90, in quanto a salari minimi, mentre l’uomo bianco è a 6,3 quello negro è a 2,9 e mentre la donna bianca è a 3,6 quella negra è a 1,7. Le donne nere per un 74% sono impiegate in lavori manuali (domestiche, lavandaie ecc.) e solo il 7,4 in lavori di segreteria e simili e tra il 5,3 e il 10% in funzioni tecniche, scientifiche, amministrative e artistiche. I salariati maschi con scolarità superiore guadagnano in media 17,3 salari minimi rispetto ai 10,1 delle donne con le stesse caratteristiche. La città principale dello stato del Bahia è Salvador che conta circa 2 milioni di abitanti. E’ una città dalle forti contraddizioni in cui convivono povertà e magia, culto e feste popolari, degrado e misticismo, violenza e allegria. Nonostante la musica e l’aria festosa che aleggiano sempre per la città, la condizione oggettiva che caratterizza Salvador e con essa tutto lo stato bahiano, è di estrema miseria. Un dato che sintetizza la reale condizione della maggior parte della popolazione è rappresentato dal tasso di denutrizione, che qui raggiunge il 70%. E’ quindi evidente che nel Nordest brasiliano, dal punto di vista economico, agiscano meccanismi più raffinati di concentrazione della proprietà del mercato e del reddito, che impediscono alla popolazione lavoratrice (che è la netta maggioranza) di godere dei benefici dello sviluppo.

3. DESCRIZIONE DEL CONTESTO SETTORIALE:
DIRITTI UMANI – SITUAZIONE GIOVANILE
La situazione degli adolescenti relativa a stato di salute, diritti di cittadinanza e diritto al lavoro, si traduce in dati preoccupanti. L’OMS dichiara che il 30% della popolazione mondiale è costituita da giovani compresi tra i 13 e i 19 anni; nella città di Rio de Janeiro questa percentuale arriva al 18% della popolazione. L’abbandono scolastico è un fenomeno gravemente presente, a cui si aggiunge un mercato del lavoro che non è in grado di assorbire i giovani disoccupati. La conseguenza è che nello Stato di Rio de Janeiro il numero di giovani tra i 15 e i 17 anni che non studiano e non lavorano, arriva al 5,4%, totalizzando circa 43.900 adolescenti. I dati sulla mortalità giovanile sono allarmanti, rivelando una generazione marchiata dalla violenza. Le morti per cause violente attingono un tasso del 40% tra i giovani di età compresa tra i 15 e 17 anni. Le cause principali di morte tra questi giovani sono gli omicidi, con il 25,3% del totale dei casi, cioè 1 ogni 4 morti. I dati che illustrano la situazione della popolazione dello Stato di Rio de Janeiro indicano che le disuguaglianze sono notevolmente aumentate nel corso degli ultimi anni. Il reddito familiare, per esempio, che nel periodo ‘81-’90 si mantenne stabile in tutto il Brasile, a Rio de Janeiro registrò una perdita consistente. Nell’area periferica della Baixada Fluminense (una delle più grandi favelas di Rio) il 50% della popolazione vive attualmente con un reddito non superiore al salario minimo (110 dollari). In due anni il governo dello Stato di Rio ha ridotto del 20% le spese destinate all’educazione, il che ha comportato un notevole peggioramento della situazione scolastica, sia in termini fisici (spazi sempre più scarsi) che di programmi, il cui livello è ormai in caduta verticale. Il target a cui si rivolge la presente iniziativa è composto da adolescenti e giovani che vivono in condizioni di esclusione sociale, in particolare ragazze e giovani donne che spendono la gran parte del loro tempo in strada. Le problematiche che tale gruppo di cittadini presenta sono relative ai vari aspetti che caratterizzano la vita dei giovani: istruzione, lavoro, sanità, partecipazione politica.

DIRITTI UMANI – EMARGINAZIONE SOCIALE
Il Brasile con situazioni di forte tensione socioeconomica (in alcune favelas interviene direttamente l’esercito per combattere il crimine ed in narcotraffico) e un governo che é espressione di una societá civile molto attiva e variegata, e che cerca, con tutte le contraddizioni esistenti, di generare politiche pubbliche includenti appoggiando i settori meno abbienti della popolazione. Esiste una profonda relazione tra le condizioni materiali di vita e la partecipazione sociale e politica. L’aggravarsi delle condizioni materiali di vita della maggioranza della popolazione giovanile – soprattutto nei settori più vulnerabili: minoranze etniche e culturali e giovani che vivono nelle periferie urbane popolari – incide direttamente nell’aumento della sensazione di insicurezza nel presente e di incertezza per la vita futura. Inoltre, la mancanza di partecipazione dei giovani nella politica pubblica, nel vedersi come soggetti impotenti e senza accesso alla discussione e alla presa di decisioni dovuta alla lontananza simbolica delle istituzioni e dei suoi rappresentanti, pone in pericolo i processi che aspirano al consolidamento dei sistemi socio-politici orientati alla pienezza della vita democratica. Il rischio è che la gente smetta di sentirsi (e di essere) cittadina, impegnata e interessata al rafforzamento di un corpo sociale e che si producano le condizioni per passare da una società civile a quella che si chiama società incivile e dove c’è un collasso totale delle aspettative perchè dipendono totalmente da forze troppo grandi sopra le quali non si ha alcun controllo”. In società così configurate la violenza si manifesta in maniere diverse. Si instaura uno stile di relazione caratterizzato dall’aggressività e dal conflitto, soprattutto nei contesti urbani, con assalti, conflitti tra gruppi armati, presenza del narcotraffico con le proprie reti, abuso di potere ed eccessi repressivi da parte delle forze di sicurezza e di polizia. Per fare alcuni esempi concreti, citiamo i tristemente noti squadroni della morte in Brasile, la discriminazione razziale, e l’eccesso dell’utilizzo di armi da fuoco.

SVILUPPO ECONOMICO E COMMERCIO
La realtà sociale, economica ed educativa, si presenta con ancor più forza se analizziamo la situazione che vive il Nord-Est Brasiliano. In questa regione si trovano nove Stati. Con oltre un milione di Kmq di territorio e 3,5 milioni di abitanti, il Nord-Est ricopre la grande propaggine orientale del Brasile. Anche dal punto di vista culturale questa grande area è tra le più stimolanti: storia e tradizioni provenienti da più continenti qui s’intrecciano, dando origine a commistioni estremamente originali e inedite. La regione del Nord-Est è tra le più povere del Brasile: il tasso di analfabetismo è il più alto del paese, le terre sono oggi le meno generose e la crescita demografica è assai elevata. Pur con differenti caratteristiche, la principale problematica degli stati del nord est promana da una irrisolta questione agraria e dal generale conservatorismo delle oligarchie economiche e politiche che concentrano la ricchezza e il potere locali. La violenza personale in conflitti di terra, lavoro schiavo e forzato, violazione delle leggi sul lavoro attraverso l’utilizzo di mano d’opera minorile, minacce e espulsioni rimangono generalmente impuniti. La migrazione verso altri stati è anche frutto di tali impunità. Migrazione che immette in ulteriori situazioni di diritti negati, che impediscono alla popolazione (specie quella rurale) di crescere e di partecipare al processo economico e sociale di sviluppo. I dati dell’esclusione per motivi di razza e di sesso sono per esempio facilmente riassumibili nella differenza di accesso al lavoro. I salariati maschi con scolarità superiore guadagnano in media 17,3 salari minimi rispetto ai 10,1 delle donne con le stesse caratteristiche. Un dato che sintetizza la reale condizione della maggior parte della popolazione è rappresentato dal tasso di denutrizione, che qui raggiunge il 70%. E’ quindi evidente che nel Nordest brasiliano, dal punto di vista economico, agiscano meccanismi più raffinati di concentrazione della proprietà del mercato e del reddito, che impediscono alla popolazione lavoratrice ( che è la netta maggioranza) di godere dei benefici dello sviluppo.

DIRITTI UMANI – QUESTIONE INDIGENA
Dietro una zona centrale, moderna e sviluppata, Boa Vista possiede un numero considerevole di Quartieri che sorsero in epoche diverse con l’espansione della città. I Bairros in cui si concentra maggiormente la popolazione immigrata (indigena e non) sono quelli di Caomè, Uniâo, Jardim Caranã, Raial do Sol, Pintolandia . La situazione economica attuale della città di Boa Vista non offre in generali buone alternative di lavoro. Le opzioni si riducono al “funzionarismo pubblico” (economia del “contracheque”) presso le strutture del Governo o della Prefettura, alle imprese private, al commercio o ai bar e ristoranti. Oltre a queste aree, esiste una infinita varietà di lavori temporanei, e soprattutto informali. Il lavoro degli indigeni nella città rappresenta lo sfruttamento di mano d’opera a basso costo disponibile in questo mercato del lavoro. Per confermare questo, basta mostrare l’elenco delle professioni nelle quali sono occupati la grande maggioranza degli uomini (aiutante ai supermercati, becchini, scaricatori di camion, operai, aiutanti di muratori, saldatori, guardiani). Il lavoro degli indigeni è inoltre anche molto precario e mal protetto: difficilmente hanno un luogo di lavoro fisso, o hanno un contratto. Prestano servizi temporanei, con un salario giornaliero o settimanale; sono i primi a essere licenziati in caso di difficoltà dell’impresa e sono totalmente non tutelati dalla legge sul lavoro. Il governo brasiliano, da anni, sta attuando un piano per risolvere il problema indigeno, finalizzato alla sua totale e rapida integrazione alla società brasiliana. Questo intento non si limita solamente alle città, ma pretende abbracciare anche le aree più lontane. Politici e governanti si occupano degli indios solo in quanto essi rivestono un importante potenziale elettorale. Gli indios non credono nei politici locali, ma accettano il paternalismo e la demagogia che usano per acquisire più voti. Le condizioni degli indigeni è quella di miserabili che chiedono aiuto ed elemosina a prezzo di umiliazioni e soprusi.

EDUCAZIONE E FORMAZIONE PROFESSIONALE
I dati relativi al Nordest e al Pernambuco, risulta evidente come la questione educazione diventi preoccupante in un’area, come il Nordest, che si configura con un profilo socio-economico svantaggiato rispetto alle altre regioni brasiliane. In questo territorio infatti esistono meccanismi di forte concentrazione del reddito che sospingono parte della popolazione all’interno di condizioni di pura sussistenza e le escludono dall’accesso ai servizi e ai beni socio-culturali che ne favorirebbero l’emancipazione. Il territorio della regione metropolitana di Recife è segnato dalla presenza di diffuse aree di favelas e almeno il 36% della popolazione vive sotto la linea della povertà. Dal 1996 al 1999 è stato registrato un aumento del 2% negli indici di impoverimento della popolazione a fronte di un aumento annuo del PNL del 4%. Analisi dell’UNICEF e dell’IBGE riferite al Pernambuco, indicano che nel 1999 la percentuale di bambini dai 7 ai 14 anni che vivevano in famiglie con un reddito pro capite massimo di mezzo salario minimo erano il 53,1 % (contro il 37,2% della media brasiliana). Proprio il bisogno di contribuire all’economia familiare è la principale causa di abbandono del percorso scolastico da parte degli stessi adolescenti, unito alla difficoltà del nucleo familiare di sostenere i costi aggiuntivi determinati dalla partecipazione alle attività scolastiche. L’intervento MLAL nel settore educativo dello stato di Pernambuco e orientato ai giovani e alle famiglie degli adolescenti che frequentano i due istituti (Collegio Estadual de Olinda e della scuola secondaria “Sigmundo Gonzales gli studenti delle 5 scuole pubbliche coinvolte, al sistema scolastico superiore a cui si aprono prospettive concrete di miglioramento della proposta curriculare e alla popolazione giovanile del Pernambuco che potrà usufruire di un modello di formazione sia scolastica sia professionale ideato tenendo conto delle loro reali esigenze.

4. OBIETTIVI SPECIFICI DEL PROGETTO DI IMPIEGO, IN AGGIUNTA AGLI OBIETTIVI GENERALI ESPRESSI NEL TESTO COMPLETO DEL PROGETTO:
BOA VISTA
Promuovere dei diritti di cittadinanza nelle periferie urbane di Boa Vista attraverso lo sviluppo di un sistema di economia solidaria e di un piano formativo plurisettoriale e plurifunzionale. In particolare si intendono offrire alle popolazioni indigene inurbate e ai cittadini immigrati nella città di Boa Vista occasioni di emancipazione dall’attuale condizione di sfruttamento e subordinazione attraverso il riconoscimento della loro identità, la valorizzazione del diritto alla diversità culturale, l’organizzazione comunitaria e lo sviluppo economico.

OLINDA
Contribuire a ridurre la discriminazione che gli adolescenti brasiliani in situazione di esclusione sociale incontrano nell’accesso all’educazione secondaria, professionalizzante, tecnica superiore e universitaria.
Creare un polo di eccellenza a Recife, Stato del Pernambuco, che operi in un’ottica di partenariato pubblico-privato e che contribuisca a promuovere a a realizzare politiche ed interventi specifici in favore degli adolescenti a rischio di esclusione sociale, al fine di migliorare la qualità dell’educazione scolastica di secondo grado a loro rivolta, di promuoverne l’inserimento lavorativo e di facilitarne l’accesso ai gradi di istruzione superiore.

RIO DE JANERIO
In questa sede verranno realizzati 2 interventi distinti:
A. intervento “La strada delle Bambine”
B. intervento “Per una Regione di Nuove Cittadine”
Di seguito gli obiettivi dei due interventi:
A. Intervento “La strada delle Bambine”: Contribuire al contenimento dei fenomeni di emarginazione di genere e di prostituzione giovanile, attraverso lo sviluppo delle possibilità di reinserimento scolastico, lavorativo e socio politico delle adolescenti e delle giovani in situazioni di vulnerabilità sociale. L’obiettivo specifico del progetto consiste nello sperimentare una buona pratica per favorire il reinserimento scolastico, la formazione professionale e l’avvio al lavoro, l’educazione alla salute e alla cittadinanza delle bambine e ragazze in condizioni di marginalità e a rischio di coinvolgimento nei fenomeni di prostituzione dell’area metropolitana della Grande Rio.
B. intervento “Per una Regione di Nuove Cittadine”: Contribuire alla difesa e alla promozione dei diritti umani e di cittadinanza dei giovani con il fine di consolidare l’istituzionalitá democratica e di appoggiare la costruzione di societá piú eque, integranti e includenti. L'obiettivo specifico del progetto consiste in formare 2000 agenti giovanili per la promozione dei Diritti umani e l'esercizio della Cittadinanza, ed in facilitare lo scambio di modelli di partecipazione, esperienze, strategie e metodologie a livello locale e regionale.

SALVADOR DE BAHIA
Contribuire a una cultura di turismo responsabile secondo principi di giustizia sociale ed economica e nel pieno rispetto dell’ambiente e delle culture, riconoscendo la centralità della comunità locale di Salvador di Bahia e il suo diritto ad essere protagonista nel proprio territorio.
Questo obiettivo sarà raggiunto realizzando i seguenti obiettivi specifici:
- la diffusione della pratica del turismo responsabile come modalità di incontro fra i popoli.
- la sensibilizzazione dei turisti alla solidarietà internazionale con l’approccio alle diversità culturali e sociali.
- l’appoggio organizzativo alle iniziative create per turisti responsabili nell’ambito dei progetti sociali già attivi a Salvador.
- l’organizzazione di corsi di Capoeira, Percussioni e Portoghese
- l’accompagnamento con mediazione culturale durante le visite ai progetti in ambito sociale ed educativo.
- Creazione di una rete brasiliana del turismo responsabile.
- La promozione delle attività del Centro “Casa Encantada” attraverso incontri a tema, pagina internet, materiale didattico, video.

5. DESCRIZIONE DEL PROGETTO:
Sviluppandosi il progetto in più contesti territoriali, elenchiamo di seguito gli ambiti di realizzazione dei vari interventi (indicati in base alla località), al fine di poter descrivere successivamente, per ogni ambito di realizzazione, i singoli interventi e la loro tipologia:
5.1 BOA VISTA
Piani di attuazione previsti per il raggiungimento degli obiettivi
Questo componente si inserisce in maniera coerente nella strategia che il MLAL sta sviluppando in Brasile, strategia tesa a promuovere e sviluppare i diritti umani e i diritti di cittadinanza. Questo intervento, si pone come obiettivo l’emancipazione dalla condizione di sfruttamento e inferiorità nella quale attualmente i migranti e gli indigeni trasferitisi in città vivono. I beneficiarie del progetto saranno quindi le comunità indigene residenti in città, nonché la popolazione immigrata dalle regioni povere del Brasile (Pernambuco, Bahia, Tocantin, Maranhao…). La filosofia su cui si fonda la strategia progettuale è il riconoscimento delle diverse identità e la valorizzazione del diritto alla diversità culturale. Una pista di lavoro che verrà sperimentata consiste nell’aiutare il target beneficiario a ricostruire la coscienza della propria identità etnica, attraverso un cammino comunitario di organizzazione, aggregazione e di sviluppo economico. Nello specifico, si intende realizzare e rafforzare un Centro Servizi, inteso come un luogo che offre molteplici prestazioni, che andranno dalla prima accoglienza per i migranti che continuamente affluiscono in città, all’accesso alle informazioni (banca dati per incrocio domanda/offerta di lavoro; servizio ricerca casa..), alla sensibilizazione al dialogo interculturale. La strategia progettuale prevede inoltre l’implementazione di un piano complessivo di formazione e professionalizzazione rivolto al gruppo bersaglio che dovrà prevedere percorsi modulari di abilitazione e qualificazione. Completerà la gamma di servizi offerti ai beneficiari la realizzazione e la promozione di esperienze generatrici di reddito. Questo aspetto entra pienamente nelle misure di promozione dei diritti di cittadinanza, favorendo il protagonismo, la creatività e la capacità imprenditoriale dei beneficiari.

Complesso delle attività previste per la realizzazione dei piani di attuazione.
Fase 1
- attivazione del servizio attraverso il rilevamento e la registrazione delle disponibilità dei fruitori.
- definizione dell’equipe che gestirà il centro e delle attività ad esso connesse;.
- acquisto del mobilio necessario e degli strumenti utili per poterne consentire il funzionamento;
- elaborazione di un programma di attività e definizione del relativo cronogramma. I servizi che saranno offerti copriranno la seguente gamma di funzioni:
- orientamento giuridico,
- orientamento di un assistente sociale (in particolare nei casi di violenza);
- orientamento al servizio di salute pubblica e collaborazioni con la Procura per i casi che devono essere trattati al di fuori dello Stato;
- orientamento ai servizi di edilizia pubblica e aiuto per la ricerca della casa;
- creazione di una banca dati sulle offerte di lavoro in articolazione con il SINI (Serviço Nacional de Emprego), e con istituzioni pubbliche e con l’Organização dos Diretores Lojstas;
- orientamento professionale rispetto ai corsi professionalizzanti della SEBRAI, SENAI… e altri;
Fase 2
- Banca dati sulla domanda di lavoro, con “garanzia di qualità”;
- informazioni circa la realizzazione di corsi di “qualità” (professionalizzanti, che garantiscano la qualità del servizio offerto) per: collaboratrici domestiche, muratori, elettricisti, carpentieri, idraulici.
- Formazione degli agenti moltiplicatori: sarà realizzato 1 incontro di 1 giorno per ogni mese. I beneficiari di questi incontri saranno le lideranze dei 5 quartieri, per un totale di 15 persone. I temi trattati negli incontri sono i seguenti: organizzazione e movimenti popolari, diritti umani e cittadinanza, leggi: costituzione, ECA, legge di assistenza sociale; analisi della congiuntura, educazione popolare e metodologie del lavoro di gruppo, relazioni di genere;
- Progettazione, pianificazione e realizzazione della formazione dei tutors (4 incontri di 4 ore ciascuno);
- Elaborazione e implementazione dello schema modulare di formazione professionale (2 corsi all’anno della durata di 50 ore ciascuno, composti da moduli che si ripetono nel tempo, diretti ad un totale complessivo di 80 giovani l’anno);
- Selezione di gruppi di interesse orientabili alla micro-impresa mediante l’identificazione dell’attività economica da sviluppare;
- Formazione teorico-pratica dei futuri nuovi imprenditori (100 incontri per lezioni teoriche e almeno 100 ore di formazione pratica) su contenuti stabiliti in funzione delle domande e necessità dei gruppi, in particolare nell’ambito degli aspetti relazionali e organizzativi. Beneficeranno di queste attività formative almeno 60 giovani nei tre anni;
- articolazione delle azioni formative e interscambio di know how con agenti economici esterni alla proposta, che trasmettono esperienza e conoscenza affini all’attività economica delle imprese.
- Costituzione e gestione di un fondo di garanzia per i piccoli prestiti all’inizio delle attività delle micro-imprese;
- Valutazione degli studi di mercato e domande di reciprocità relazionati con l’idea – progetto di micro impresariato;
- Elaborazione dei curriculum dei giovani, bilanci di competenze e schema delle loro potenzialità e risorse per la microimpresa;
- Accompagnamento per soddisfare i requisiti legali all’inizio delle attività economiche secondo la caratteristica dell’impresa;
- Elaborazione e presentazione dei progetti delle imprese per l’aiuto finanziario;
- Accompagnamento nell’identificazione delle opportunità di sviluppo per la micro impresa: materializzazione di accordi economici e gestionali per la generazione e collocazione assistita della sua produzione;

Risorse umane complessive necessarie per l’espletamento delle attività previste, specificando se volontari o dipendenti a qualunque titolo dell’ente.
- 1 volontario italiano: con esperienza in area economica per accompagnare il “settore lavoro” del centro e le attività relative alla generazione di reddito;
- 1 volontario italiano: con esperienza nella questione intercultura per il lavoro nel centro e nelle attività di sensibilizzazione e formazione esterna.
- 1 consulente, esperto in intercultura, che seguirà e monitorerà la realizzazione delle attività dall’Italia. Collaborerà per un totale di 75 giorni all’anno.
- 1 segretaria amministrativa
- 2 educatori popolari
- 1 avvocato (200 ore/anno)
- 1 assistente sociale (390 ore/anno)
- 1 coordinatore generale
- 1 esperto informatico
- 1 esperto in psicologia e questioni di genere

Ruolo ed attività previste per il volontario nell’ambito del progetto.
In questo contesto, il ruolo dei volontari in servizio civile sarà legato alla documentazione, sistematizzazione, comunicazione e sensibilizzazione sulle attività e risulti progettuali e dovrà svolgere pertanto le seguenti attività:
- supporta il capo progetto nell’attività di monitoraggio e documentazione del progetto (realizzazione di documentazione fotografica, raccolta di informazioni sul campo, sistematizzazione e organizzazione delle stesse, supporto all’elaborazione delle schede di monitoraggio e degli stati di avanzamento)
- è referente operativo per l’attività di comunicazione e visibilità del progetto (traduzione di documenti tecnici del progetto dal portoghese all’Italiano, realizzazione di reportage, gestione dell’archivio fotografico, supporto logistico alle attività di interscambio)
- attiva e gestisce un sito sul progetto per l’interazione tra gli attori progettuali, altri soggetti operanti nel settore dell’educazione non formale e/o nel territorio di intervento, sostenitori e enti/persone portatori di interessi verso il progetto;

5.2 OLINDA
Piani di attuazione previsti per il raggiungimento degli obiettivi
La presente iniziativa risponde alle necessità educative e formative degli adolescenti a rischio di esclusione sociale della regione metropolitana di Recife. In particolare intende contribuire alla promozione e alla sperimentazione di un modello di rete tra attori territoriali/settoriali e di “buone prassi”, che configuri Recife come polo di eccellenza nel settore delle politiche educative per gli adolescenti a rischio e/o in condizione di esclusione sociale. Tale polo sarà in grado di lavorare in rete con altre esperienze affini, così da estendere l’impatto della propria azione nel restante territorio statale e anche in quello federale. L’impatto atteso del progetto si sviluppa a più livelli, in particolare si vuole:
- Realizzare una buona pratica finalizzata al miglioramento degli indici di permanenza e rendimento scolastico
- Creare un modello di formazione professionale e di orientamento al lavoro accessibile a ragazzi/e di basso reddito che possa contare su une rete di supporto istituzionale
- Sperimentare un modello di formazione integrale che favorisca l’accesso ai gradi superiori dell’istruzione
- Elaborare e adottare un modello di formazione continua degli insegnanti
La strategia che si adotterà si basa sui seguenti punti:
- l’approccio integrato: inteso come valorizzazione delle complementarità tra i diversi soggetti interessati ai differenti aspetti educativi e formativi legati all’adolescenza;
- l’innovazione: intesa in termini di metodi, strumenti e procedure che contribuiscano a dare un valore aggiunto all’esperienza;
- il coinvolgimento degli attori: intesa come accesso condiviso ai processi decisionali e pieno coinvolgimento nella conduzione delle diverse azioni previste;
- l’orientamento alla promozione di politiche attive, in particolare, con azioni capaci di attivare una riflessione allargata che produca valore aggiunto ed accresca la trasferibilità delle metodologie di azione.

Complesso delle attività previste per la realizzazione dei piani di attuazione.
Fase 1
- .Nomina e attivazione della Commissione Qualità nelle due scuole.
- .Inserimento di un educatore nelle scuole
- incontri di progettazione per l’innovazione pedagogica e didattica dei curricula scolastici
- incontri di programmazione e verifica dell’applicazione dei nuovi curricula
- Avvio di attività didattiche integrative nelle scuole (iniziative culturali; incontri formativi sui temi della motivazione e autostima; corsi di informatica di 40 ore)
- Costituzione del Comitato Promotore
- Realizzazione di 6 Corsi professionalizzanti (2 ogni anno)
- Stipula accordi progetto-imprese per realizzazione stage e inserimento lavorativo
- Programmazione e accompagnamento 72 Stage in azienda (24 ogni anno) con la supervisione di un tutor del progetto e di un referente aziendale.
Fase 2
- Selezione annuale di 30 studenti da inserire nel percorso di studi di formazione integrale presso Casa Melotto
- Insegnamento complementare: studio e sostegno scolastico (1350 h nel triennio)
- Attività di formazione espressiva, culturale e alla cittadinanza (340 h. nel triennio)
- Corsi di informatica di 80 h. (2 ogni anno)
- Incontri di orientamento, individuali e di gruppo (1 ciclo ogni anno per complessive 106 ore/anno di attività))
- Sperimentazione di modalità organizzative, collaborative e decisionali in Casa Melotto
- Incontri con le famiglie degli alunni
- borse di studio per 2 operatori di Casa Melotto per la partecipazione a corsi di formazione specialistica
- Costituzione del Comitato Scientifico
- 1 corso annuale di formazione per docenti della scuola pubblica secondaria

Risorse umane complessive necessarie per l’espletamento delle attività previste, specificando se volontari o dipendenti a qualunque titolo dell’ente.
- Un volontario per formazione nell'area delle scienze sociali, politiche e pedagogiche.
- Un volontario per la formazione nell'area delle scienze socio-pedagogiche.
- Un esperto metodologo con competenze in sviluppo locale
- Un esperto in gestione tecnico organizzativa e amministrativa di progetti di sviluppo
- Un consulente esperto delle organizzazioni formative e dei processi pedagogici con ruolo di spicco nel settore (pubblicazioni scientifiche, titolare di cattedra universitaria, ...)
- Un consulente supervisore . Esperto dei processi formativi in ambito scolastico con ruolo di spicco nel settore (pubblicazioni scientifiche, cattedra universitaria, ...)
- Due Consulenti del Comitato Scientifico .Professori universitari esperti di pedagogia e dei processi formativi, con ruoli di spicco nel settore

Ruolo ed attività previste per il volontario nell’ambito del progetto.
In questo contesto, il ruolo dei volontari in servizio civile sarà legato alla documentazione, sistematizzazione, comunicazione e sensibilizzazione sulle attività e risulti progettuali e dovrà svolgere pertanto le seguenti attività:
- supporta il capo progetto nell’attività di monitoraggio e documentazione del progetto (realizzazione di documentazione fotografica, raccolta di informazioni sul campo, sistematizzazione e organizzazione delle stesse, supporto all’elaborazione delle schede di monitoraggio e degli stati di avanzamento)
- è referente operativo per l’attività di comunicazione e visibilità del progetto (traduzione di documenti tecnici del progetto dal portoghese all’Italiano, realizzazione di reportage, gestione dell’archivio fotografico, supporto logistico alle attività di interscambio)
- attiva e gestisce un sito sul progetto per l’interazione tra gli attori progettuali, altri soggetti operanti nel settore dell’educazione non formale e/o nel territorio di intervento, sostenitori e enti/persone portatori di interessi verso il progetto;

5.3 RIO DE JANERIO
Piani di attuazione previsti per il raggiungimento degli obiettivi
In questa sede verranno realizzati 2 interventi distinti:
B. intervento “La strada delle Bambine”
C. intervento “Per una Regione di Nuove Cittadine”
Di seguito i piani di attuazione previsti per i due interventi
A. Intervento “La strada delle Bambine”
L’intervento attraverso la sperimentazione delle buone pratiche, pretende favorire il reinserimento scolastico, la formazione professionale e l’avvio al lavoro, l’educazione alla salute e alla cittadinanza delle bambine e ragazze in condizioni di marginalità e a rischio di coinvolgimento nei fenomeni di prostituzione dell’area metropolitana della Grande Rio. Il progetto è orientato alle ragazze adolescenti e le giovani donne dando sostegno ai seguenti aspetti:
- Seguire un percorso educativo formative che tengano conto delle reali necessità delle adolescenti; in particolare, per contribuire al mantenimento della famiglia o al proprio, prevedendo dei corsi specifici per ragazze adolescenti lavoratrici.
- Aprire delle opportunità per gli adolescenti in situazioni di rischio e in cerca di un’occupazione, con le alternative legali di generare reddito per le adolescenti che vivono questa condizione sociale.
- Dare attenzione integrale alle adolescenti che vivono per buona parte della giornata per strada, che non seguono un corso di studi formale e che praticano attività illegali, che sono esposte al contagio da malattie sessualmente trasmesse, sono ad alto rischio di gravidanze precoci e, spesso, subiscono i danni derivanti dall’uso di sostanze psicoattive e dalla violenza che incontrano e subiscono in strada.
- Creare dei meccanismi che stimolino la partecipazione giovanile alla elaborazione di politiche pubbliche che la riguardano, promuovendo la partecipazione politica del gruppo target .
La popolazione che beneficerà direttamente dell’intervento sarà di circa 3.000 adolescenti e giovani di età compresa tra i 14 e i 21 anni, abitanti in aree a basso reddito e nelle favelas di tutta l’area metropolitana di Rio de Janeiro. Beneficiarie dell’intervento saranno anche le comunità dei quartieri in cui è maggiormente presente la pratica della prostituzione, stimati in almeno 15.000 unità. Il progetto sarà svolto con la controparte PIM Programma Integrado di Marginalidade. L’esperienza del lavoro svolto con le fasce marginali della popolazione di Rio de Janeiro da parte del PIM dimostra ampiamente l’efficacia del modello d’intervento elaborato e praticato dal PIM stesso: data questa considerazione, si ritiene importante fornire un supporto istituzionale a questa organizzazione, affinché possa estendere e ampliare la propria capacità di influenzamento delle pratiche operative e delle politiche del settore.
D. intervento “Per una Regione di Nuove Cittadine”
Lo scopo del progetto é contribuire alla difesa e alla promozione dei diritti umani e di cittadinanza dei giovani con il fine di consolidare la istituzionalitá democratica e di appoggiare la costruzione di una societá piú eque, integranti e includenti attraverso:
- la formazione di giovani “Agenti di Diritto” che siano vincolati a organizzazioni giovanili della societá civile,
- la sistematizzazione di metodologie e modelli di incidenza nelle Politiche Pubbliche,
- l’attivazione di reti, interscambi e meccanismi per la diffusione di modelli di organizzazione giovanile, dialogo con le autoritá pubbliche e legalitá democratica.
L’area di incidenza del progetto é a piú livelli:
- Locale, lavorando con i giovani nelle periferie urbane di Buenos Aires, Río de Janeiro, Montevideo e Santiago de Chile attraverso la formazione di 2000 agenti di diritto e la realizzazione di 75 progetti di promozione dei diritti umani proposti e realizzati dagli stessi agenti di diritto
- Nazionale, appoggiando i giovani, i loro gruppi di appartenenza e le associazioni socie nell’elaborazione di politiche pubbliche e nell’incidenza con i governi locali
- Mercosud: con l’obiettivo di influire nelle politiche pubbliche per i diritti dei giovani a livello di area, attraverso la promozione, la sensibilizzazione e la incidenza in specifiche commissioni e direzioni del Mercosud
- Internazionale: promuovere gli interscambi con l’Europa, ed in particolare con l’Italia, a livello strategico per le politiche pubbliche. Interscambi che saranno facilitati da specifiche missioni del MLAL nell’area di progetto e missioni dei soci locali in Italia, dove i soci e simpatizzanti del MLAL potranno stabilire una comunicazione diretta con i rappresentanti dei soci di progetto

Complesso delle attività previste per la realizzazione dei piani di attuazione.
In questa sede verranno realizzati 2 interventi distinti:
A. intervento “La strada delle Bambine”
B. intervento “Per una Regione di Nuove Cittadine”
Di seguito le attività previste per i due interventi.
A. intervento “La strada delle Bambine”
Nella fase 1.
- Elaborazione e implementazione del piano di sostegno scolastico;
- Reperimento e assegnazione di borse di studio
- Realizzazione di 30 laboratori di preparazione al mondo del lavoro
- Elaborazione programma di formazione
- Realizzazione di corsi si marketing, orientamento al lavoro, contabilità;
- Realizzazione corso in Arti Applicate;
- Organizzazione di gruppi produttivi;
Nella Fase 2
- Partecipazione a mercati, esposizioni mostre per la vendita/promozione dei prodotti della cooperativa “Meninas da Calçada”
- Organizzazione di corsi di formazione per agenti di salute;
- Lavoro “sul campo” di agenti di salute (sensibilizzazione, distribuzione materiale informativo, prevenzione);
- Realizzazione di laboratori di educazione alla sessualità, di prevenzione per le malattie sessualmente trasmesse;
- Realizzazione di laboratori sui rischi dell’assunzione di sostanze stupefacenti;
- Servizio di accompagnamento e counseling psico-pedagogico;
- Realizzazione di workshops sull’autostima;
- Realizzazione corsi sulla cittadinanza e sulla partecipazione;
- Accompagnamento alla partecipazione alle istanze esistenti;
Nella fase 3
- Elaborazione di strumenti d’indagine specifici per il target;
- Applicazione degli strumenti di indagine: comparazione dei dati delle analisi riferite alla situazione iniziale e finale del progetto
- Pubblicazione dei risultati dell’indagine
- Realizzazione di eventi sul tema “Adolescenti e AIDS”/ ”Adolescenti e sfruttamento sessuale” e di un convegno finale;
- Elaborazione di un piano di comunicazione comprensivo di un sito web sul PIM;
- Elaborazione del piano strategico istituzionale nel settore della promozione e tutela dei diritti degli adolescenti;
- Elaborazione e attivazione del piano di raccolta fondi;
- Sviluppo delle attività di rete
- Potenziamento della dotazione del centro di documentazione
- Adeguamento dei mezzi tecnici informatici e logistici della sede istituzionale.
- Formazione dei quadri e degli operatori PIM
B. intervento “Per una Regione di Nuove Cittadine”
Fase 1
- 1 tavolo locale intersettoriali di appoggio formati e funzionanti attivamente attraverso incontri bimestrali
- 1 accordo locale per la definizione di modelli formativi in tema di diritti umani
- 15 gruppi di agenti di diritti formati sui temi della cittadinanza e dei diritti umani. Ciascuno di questi gruppi si prevede sia formato almeno da 25/30 giovani
- 40 gruppi giovanili coinvolti nel processo di formazione/azione
- incontri di formazione intensivi realizzati alla fine dei 3 anni di progetto
- 30 incontri locali di giovani Agenti di Diritti per seguire la formazione-azione dei gruppi costituiti
- 15 progetti giovanili sviluppati a partire dalla formazione-azione
- 1 sistema di formazione di agenti di diritto sperimentato e sistematizzato
- 1 ricerche/mappature della situazione delle politiche pubbliche giovanili elaborate in ogni paese
- 1 mappature realizzate degli spazi esistenti per l’effettiva partecipazione dei giovani nelle politiche pubbliche locali e nazionali
Fase 2
- sistematizzazione dei differenti modelli metodologici realizzata
- tra 2 e 4 proposte da presentare agli organismi pubblici che servano come modelli di incidenza regionale finalizzate
- Materiali di diffusione pubblicati (1000 unità)
- 2 video realizzati per la diffusione dell’esperienza
- raggiunta presenza del progetto sui mezzi di comunicazione (televisioni, giornali, radio…)
- 1 piattaforma internet interattiva funzionante a livello di regione del Mercorsu, funzionante attraverso dibattiti, scambio di messaggi e materiali
- 2 seminari internazionali realizzati
- 2 pubblicazioni dei seminari regionali Internazionali, che capitalizzino l’esperienza (totale 4000 copie)
Fase 3
- 1 pubblicazione di un documento che definisca gli standard di base per lo sviluppo delle politiche pubbliche regionali in tema di gioventù e diritti umani realizzata
- 5 incontri semestrali del Comitato Coordinatore Regionale (strategia, lobby, valutazone, sostenibilità del progetto…) realizzati
- 2 viaggi del comitato di coordinamento regionale nei paesi membri dell’Unione Europea
- 1 pubblicazone di un documento finale con i risultati del programma, che comprenda raccomandazioni per lo sviluppo di politiche pubbliche e per la continuazione del progetto in un’ottica di continuità futura

Risorse umane complessive necessarie per l’espletamento delle attività previste, specificando se volontari o dipendenti a qualunque titolo dell’ente.
In questa sede verranno realizzati 2 interventi distinti:
A. intervento “La strada delle Bambine”
B. intervento “Per una Regione di Nuove Cittadine”
Di seguito le risorse umane previste per i due interventi.
A. intervento “La strada delle Bambine”
- Un coordinatore espatriato
- Un volontario cooperante esperto in economia.
- 1 coordinatore generale
- 1 coordinatore esecutivo
- 1 amministratore
- 1 segretaria/o
- 1 contabile
- 1 coordinatore settore produttivo
- Personale consulente
- agenti di salute
- Esperti psico-pedagogici
B. intervento “Per una Regione di Nuove Cittadine”
- 1 coordinatore espatriato Generale.
- 1 comunicatore generale, in tempo completo,
- 1 amministratore generale, in tempo completo,
- 1 auditore interno, 20 percento di tempo,
- 1 segretaria, in tempo completo,
- 1 responsabile Paese,
- 1 coordinatori Locali,
- 2 tecnici, formatori e tutori, esperti in Diritti umani ed in incidenza in politiche pubbliche,
- Consulenti esterni
- 1 esperto in Politiche Giovanili, due settimane,
- 1 esperto in Diritti umani, due settimane,
- 1 esperto in Legalità, due settimane,
- Esperti in monitoreo e valutazione in missioni di breve termine

Ruolo ed attività previste per il volontario nell’ambito del progetto.
In questo contesto, il ruolo dei volontari in servizio civile sarà legato alla documentazione, sistematizzazione, comunicazione e sensibilizzazione sulle attività e risulti progettuali e dovrà svolgere pertanto le seguenti attività:
- supporta il capo progetto nell’attività di monitoraggio e documentazione del progetto (realizzazione di documentazione fotografica, raccolta di informazioni sul campo, sistematizzazione e organizzazione delle stesse, supporto all’elaborazione delle schede di monitoraggio e degli stati di avanzamento)
- è referente operativo per l’attività di comunicazione e visibilità del progetto (traduzione di documenti tecnici del progetto dal portoghese all’Italiano, realizzazione di reportage, gestione dell’archivio fotografico, supporto logistico alle attività di interscambio)
- attiva e gestisce un sito sul progetto per l’interazione tra gli attori progettuali, altri soggetti operanti nel settore dell’educazione non formale e/o nel territorio di intervento, sostenitori e enti/persone portatori di interessi verso il progetto;

5.4 SALVADOR DE BAHIA
Piani di attuazione previsti per il raggiungimento degli obiettivi
Casa Encantada è un Centro Interculturale e una casa di ospitalità aperta a Salvador de Bahia sulla scia di 35 anni di presenza del Mlal ProgettoMondo in Brasile. Il Centro Interculturale offre ai suoi ospiti l’opportunità di incontrare e incontrarsi, con autenticità e nel pieno rispetto della cultura e dell’ambiente del Paese che si visita, secondo i principi fatti propri dall’Associazione Nazionale Turismo Responsabile (AITR) di cui il Mlal è anche socio fondatore. La Casa è anche Ponte che avvicina uomini e donne di culture diverse, che provengono dall’ Europa o che viaggiano per il Brasile. Casa Encantada è infine spazio per le associazioni, gruppi, congregazioni, Organizzazioni non governative che vogliono tenervi incontri, assemblee e corsi formativi. Questa iniziativa è finanziata a traverso il sostegno dei gruppi di solidarietà. Il progetto si rivolge ai turisti responsabili che vogliono contribuire con la loro visita allo sviluppo del paese e tornare ricchi di esperienze umane e sociali. Indirettamente beneficiano delle attività tutte le persone, dipendenti o collaboratori, coinvolte nell’organizzazione logistica della Casa e delle sue attività, più tutte le altre persone, enti o associazioni con cui si entrerà in contatto quotidiano. Infine il progetto coinvolgerà i tirocinanti che frequentano gli studi di turismo all’Università di Bahia. Salvador di Bahia è una città dove la gran parte del turismo di massa contribuisce da anni allo sfruttamento delle risorse culturali, ambientali, umane e appoggiando soltanto in minima parte l´economia locale e famigliare. Risorse e guadagni sono infatti solo per poche imprese mentre la maggior parte della popolazione brasiliana/baiana sopravvive fuori dai circuiti turistici in condizioni di miseria.

Complesso delle attività previste per la realizzazione dei piani di attuazione.
- Invio di due volontari Mlal.
- Sensibilizzare dei turisti alla solidarietà internazionale.
- Appoggio organizzativo alle iniziative avviate dai turisti
- Responsabili nell’ambito dei progetti sociali.
- Organizzazione di corsi di Capoeira, Percussioni e Portoghese.
- Mediazione culturale nelle uscite socioculturali.
- Diffusione delle tematiche legate al Turismo Responsabile
- Attraverso incontri a tema, pagina internet, materiale didattico,
- video e l’intera attività del Centro Interculturale.

Risorse umane complessive necessarie per l’espletamento delle attività previste, specificando se volontari o dipendenti a qualunque titolo dell’ente.
- Un coordinatore espatriato
- Un coordinatore nazionale
- Un operatore turistico
- Un responsabile di organizzazione
- Una segretaria

Ruolo ed attività previste per il volontario nell’ambito del progetto.
In questo contesto, il ruolo dei volontari in servizio civile sarà legato alla documentazione, sistematizzazione, comunicazione e sensibilizzazione sulle attività e risulti progettuali e dovrà svolgere pertanto le seguenti attività:
- supporta il capo progetto nell’attività di monitoraggio e documentazione del progetto (realizzazione di documentazione fotografica, raccolta di informazioni sul campo, sistematizzazione e organizzazione delle stesse, supporto all’elaborazione delle schede di monitoraggio e degli stati di avanzamento)
- è referente operativo per l’attività di comunicazione e visibilità del progetto (traduzione di documenti tecnici del progetto dal portoghese all’Italiano, realizzazione di reportage, gestione dell’archivio fotografico, supporto logistico alle attività di interscambio)
- attiva e gestisce un sito sul progetto per l’interazione tra gli attori progettuali, altri soggetti operanti nel settore dell’educazione non formale e/o nel territorio di intervento, sostenitori e enti/persone portatori di interessi verso il progetto;

6. NUMERO ORE DI SERVIZIO SETTIMANALI DEI VOLONTARI:
35 ore settimanali

7. GIORNI DI SERVIZIO A SETTIMANA DEI VOLONTARI:
5 giorni

8. MESI DI PERMANENZA ALL’ESTERO ED EVENTUALI PARTICOLARI OBBLIGHI DEI VOLONTARI DURANTE IL PERIODO DI SERVIZIO:
I volontari in servizio civile permarranno all’estero mediamente per dieci mesi.
Ai volontari in servizio si richiede: elevato spirito di adattabilità; flessibilità oraria; disponibilità ad impegni sporadici durante i fine settimana; osservare le indicazioni dei referenti dei progetti in loco; in alcune sedi disponibilità alla vita comunitaria; rispettare i termini degli accordi con le controparti locali; disponibilità a trasferimenti in città e distretti diversi da quelli di residenza nell’ambito dello stesso paese di assegnazione; disponibilità a partecipare a incontri di sensibilizzazione e di testimonianza al termine della permanenza all’estero; disponibilità a partecipare ad un modulo di formazione comunitaria e residenziale prima della partenza per l’estero.

9. PARTICOLARI CONDIZIONI DI DISAGIO PER I VOLONTARI CONNESSE ALLA REALIZZAZIONE DEL PROGETTO:
Nessuna

10. EVENTUALI REQUISITI RICHIESTI AI CANDITATI PER LA PARTECIPAZIONE AL PROGETTO OLTRE QUELLI RICHIESTI DALLA LEGGE 6 MARZO 2001, N. 64:
Si ritiene di dover suddividere tra requisiti generici (che tutti i candidati devono possedere) e requisiti specifici inerenti aspetti tecnici connessi ai singoli paesi e alle singole attività che i volontari andranno ad implementare.
In considerazione della specificità dell’esperienza all’estero (adattamento culturale, climatico, relazionale; lavoro con il partner locale) si richiedono ai candidati, preferibilmente, i seguenti requisiti generici:
- Preferibile esperienza nel mondo del volontariato
- Conoscenza della federazione o di uno degli organismi ad essa associati e delle attività da questi promosse
- Competenze informatiche di base e di Internet.

SPECIFICI:
BOA VISTA
2 volontari con:
- Preferibile formazione in discipline relative all’educazione, relazioni internazionali, giurisprudenza, scienze informatica, turismo e psicologia;
- Ottima conoscenza della lingua portoghese
- Preferibile competenza di base nella progettazione e gestione di pagine web e nella produzione di materiali multimediali.
OLINDA
2 volontari con:
- Preferibile formazione in discipline relative all’educazione, relazioni internazionali, giurisprudenza, scienze informatica, turismo e psicologia;
- Ottima conoscenza della lingua Portoghese;
- Preferibile competenza di base nella progettazione e gestione di pagine web e nella produzione di materiali multimediali

RIO DE JANERIO
2 volontari con:
- Preferibile formazione in discipline relative all’educazione, relazioni internazionali, giurisprudenza, scienze informatica, turismo e psicologia;
- Ottima conoscenza della lingua Portoghese;
- Preferibile competenza di base nella progettazione e gestione di pagine web e nella produzione di materiali multimediali.

SLVADOR DE BAHIA
2 volontari con:
- Preferibile formazione in discipline relative all’educazione, relazioni internazionali, giurisprudenza, scienze informatica, turismo e psicologia;
- Ottima conoscenza della lingua Portoghese;
- Preferibile competenza di base nella progettazione e gestione di pagine web e nella produzione di materiali multimediali.

Note:

DOVE INVIARE LA CANDIDATURA
MLAL
Viale A. Palladio,16
37138 Verona

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