MOLDOVA - PRODOCS
SEDE DI REALIZZAZIONE DEL PROGETTO: CHISINAU
1. DESCRIZIONE DEL CONTESTO SOCIO POLITICO ED ECONOMICO DEL PAESE DOVE SI REALIZZA IL PROGETTO:
Territorio della Romania fino alla fine della II° Guerra Mondiale, quando viene inclusa nell'Unione Sovietica, per diventarne indipendente solo nel 1991, la Moldavia è attualmente tra i Paesi più poveri dell'Europa. Ancora oggi i confini della Moldavia sono minacciati da tensioni indipendentiste interne: il Paese si compone infatti di 9 province e di due territori autonomi la Transnistria e la Gagauzia. Lo scenario politico subito dopo l'indipendenza è stato caratterizzato da una forte instabilità che si è concretizzato in coalizioni di maggioranza deboli e governi di breve durata. Un cambiamento lo si è registrato con le elezioni del 2001 in cui ha vinto il Partito Comunista portando alla presidenza Vladimir Voronin (è da segnalare che si tratta del primo Paese dell'ex blocco sovietico ad aver eletto alla presidenza un esponente del Partito Comunista). La popolazione della Moldavia si compone di vari gruppi etnici: moldavi (romeni) 64,5%, ucraini 13,8%, russi 13%, gagauzi 3,5%, bulgari 2%, ebrei 1,5%, altri 1,7%. Secondo l'ultimo rapporto dell'UNDP, la Moldavia ha un indice di sviluppo umano pari a 0,671 che la colloca al 115° posto su scala mondiale. Tra le Repubbliche dell'ex Unione Sovietica occupa insieme al Tajikistan le posizioni più basse. Secondo una stima che risale al 2001, circa l'80% della popolazione vive al di sotto della soglia di povertà. Le condizioni di vita peggiori le si riscontra nelle aree rurali dove si concentra circa il 54% della popolazione. Il gap tra aree rurali ed urbane sta diventando sempre più evidente. Secondo alcuni rapporti UNICEF si stima che il 10% dei bambini al di sotto dei 10 anni sia sottosviluppato a causa di carenze nella dieta nutrizionale. Si denuncia anche l'incremento di casi di minori potenzialmente esposti o già vittime di sfruttamento sessuale e lavoro minorile. Si è diffuso il cosiddetto fenomeno degli "orfani sociali", bambini che vengono affidati agli istituti dalle stesse famiglie che non sono in grado di mantenerli. A questo si aggiunge il degrado con cui questi istituti sono gestiti in mancanza anche di aiuti esterni. Pratiche di violazione dei diritti umani nel Paese sono quindi piuttosto diffuse: agenzie internazionali denunciano in particolar modo l'uso della tortura e di maltrattamenti da parte della polizia. Inoltre si segnalano restrizione alla libertà di espressione e tentativi di occultare il dissenso politico. Piaga sociale resta la forte presenza di organizzazioni criminali dedite soprattutto al traffico e sfruttamento di esseri umani. L'economia del Paese si basa principalmente sull'agricoltura (la produzione agricola di questo Paese rappresenta una percentuale consistente di quella che era la produzione sovietica). Le poche industrie sono concentrate nella capitale e nelle città di Tiraspol, Belcy e Bendery. Così come le altre ex repubbliche sovietiche anche la Moldavia sta attraversando un periodo di evoluzione verso diverse strutture sociali e di mercato, tanto che la rilevanza del settore privato si è gradualmente rafforzata. La Moldavia nonostante una netta crescita economica di questi ultimi anni (nel 2005 si è registrato una crescita del PIL di circa il 7%), ha attraversato anni di forte crisi che hanno incentivato il flusso migratorio all'estero: si calcola che siano circa un milione i moldavi residenti all'estero. Il mercato del lavoro ha subito un forte deterioramento proprio a causa del basso livello di crescita economica e si sono raggiunti alti tassi di disoccupazione (attualmente la percentuale di disoccupazione si attesta intorno all'8% ma a questo dato deve aggiungersi che il 25% dei moldavi in età attiva lavora all'estero).
2. DESCRIZIONE DEL CONTESTO TERRITORIALE:
SISOGUICHI
Gli effetti combinati della povertà e della riduzione di investimenti nel settore sociale si fanno sentire indebolendo la capacità delle famiglie di accudire ai bisogni più elementari dei bambini. Come segnalato alla nostra ONG, sta crescendo il numero di bambini che hanno bisogno di interventi specialistici per problemi connessi alla mancanza di cure parentali e di vita in famiglie normali, in parte dovuta all'abbandono delle campagne e alla emigrazione e in parte a problematiche di scadimento delle capacità ad esercitare il ruolo di genitori. Le soluzioni offerte dal sistema pubblico di protezione sociale si basano principalmente sull'invio dei minori in istituti, compresi bambini con handicap, il più delle volte lontano dai contesti di provenienza: si calcola che oltre 12.000 bambini con problemi familiari sono stati inviati in istituti o internati od ospedali pubblici. Il sistema di protezione sociale attuale non è in grado di soddisfare i bisogni elementari della popolazione. I giovani sono tra i gruppi di popolazione più fortemente colpiti dai cambiamenti e dalle sofferenze correlate al decennio di transizione. Gli studi e le statistiche rivelano un peggioramento progressivo delle condizioni di vita ed un aumento delle disparità e delle ineguaglianze. L'abuso di droghe (di alcool, in primis) e la possibilità conseguente della diffusione di malattie (in un'area del mondo che, da luogo di passaggio dei mercati illegali sta sviluppando un mercato interno), nonostante i numeri assoluti ancora contenuti, rappresentano minacce potenziali altrettanto serie. Lo stato dell'economia moldava è disastroso e la rete dei servizi socio-sanitari, benché possa contare su figure professionali preparate, è di basso livello. Non esiste nessun programma sostitutivo per chi è dipendente da sostanze, viene erogato sporadicamente solo un aiuto di tipo farmacologico sintomatico. Esiste un sistema di raccolta ed elaborazione dati, che funziona anche come servizio diagnostico per le malattie infettive e come agenzia per le dipendenze, che consta di 9 centri dislocati in tutta la nazione, il cui problema cronico è la mancanza di risorse (economiche, di equipaggiamento, di personale, etc...).
3. DESCRIZIONE DEL CONTESTO SETTORIALE:
EDUCAZIONE IN AMBITO SANITARIO
Il primo caso di Aids registrato in Moldova risale al 1987 e, fino al 1995, le segnalazioni erano piuttosto sporadiche. In realtà una politica sanitaria di screening vera e propria ha cominciato ad essere praticata solo a partire dal 1996-97 e, al 31/12/1999 registrava 1.074 casi accertati. I dati di distribuzione dei casi ci dicono che la fascia d'età più colpita è quella dei 20-29 anni, seguita da quella tra 30-39 e da quella tra 15-19. Significa che il 95,6 del totale dei casi segnalati è compreso in una fascia di età compresa fra 15 e 39 anni (73,4 Maschi - 26,6 Femmine). Fino al 1995 i casi erano correlati primariamente con la trasmissione etero-sessuale, ma dal 1996 l'infezione è letteralmente esplosa fra i consumatori di droghe per via endovenosa assumendo carattere epidemico. In base alle stime più recenti, la Repubblica della Moldova è oggi il quarto paese tra gli stati indipendenti con il più alto tasso di prevalenza dell'HIV/AIDS nei giovani. Le statistiche ufficiali del luglio 2000 registrano 1.110 casi di HIV, ma le stime ufficiose sono da considerarsi certamente più elevate. La percentuale di adolescenti sieropositivi sembra ammontare al 15% del totale dei casi segnalati nella Repubblica. Le persone che fanno uso di droghe in Moldova dal 1999 ad oggi, sono aumentate di quasi il 30%. Il Ministero degli Interni stima un numero di consumatori di droghe totale che ammonta a circa 50.000 unità. I sequestri della polizia evidenziano come tutte le differenti droghe siano state rinvenute in tutti i distretti in cui è diviso il paese e sottolineano, inoltre, che le quantità sequestrate sono in continuo aumento (Cannabis, Cocaina, Eroina, Oppio, Crack, Ecstasy, Speed, LSD, Meta-Amfetamine, Ketamina, Efedrina Benzodiazepine, Morfina, Barbiturici). I problemi principali sono sicuramente da correlare con il consumo per via endovenosa sempre più diffuso, accompagnato dall'abitudine di scambiare le siringhe (perché la disponibilità di presidi sterili non è garantita e anche per questioni 'sub-culturali' che ci ricordano l'Italia di alcuni anni fa). In particolare, viene segnalato dai servizi sanitari locali, nel loro report sulla situazione epidemiologica della Repubblica (pubblicato nel 2002), l'uso di Efedrina per via endovenosa (che è caratterizzato da un alto numero di iniezioni al giorno e da frequenti rapporti sessuali fra una iniezione ed un'altra), e l'impossibilità di intervenire nelle zone rurali (praticamente il 90% del territorio
4. OBIETTIVI SPECIFICI DEL PROGETTO DI IMPIEGO, IN AGGIUNTA AGLI OBIETTIVI GENERALI ESPRESSI NEL TESTO COMPLETO DEL PROGETTO:
- Garantire ai bambini ospedalizzati il diritto al gioco e all'educazione nel rispetto della loro piena identità individuale e sociale;
- Garantire alle famiglie dei bambini una corretta informazione, prevenzione ed educazione alla salute.
5. DESCRIZIONE DEL PROGETTO:
Il progetto si svolgerà a Chisinau (Repubblica di Moldova) e, attraverso l'impiego di volontari in servizio civile, garantirà la prosecuzione degli interventi ludico-educativi a favore di circa 8000 degenti dell'Ospedale Pediatrico Municipale "Ignatenco" e l'estensione degli stessi anche all'Ospedale Pediatrico Nazionale "Mame si Copii" con attività quotidiane per il tempo libero dei bambini degenti in diverse sezioni. Gli Ospedali Pediatrici coinvolti hanno già un rapporto di collaborazione con PRO.DO.C.S.. A più riprese le Direzioni dell'Ospedale hanno chiesto a PRO.DO.C.S. la continuità dell'intervento che ha coinvolto migliaia di bambini e la messa a disposizione delle sole risorse umane di volontari, essendo le quattro sale già state attrezzate e arredate negli anni precedenti. Il ruolo dei volontari in servizio civile in numero di 4 persone, affiancati ai volontari provenienti dalle Università di Chisinau, garantirà la prosecuzione dei servizi attivati quotidianamente con programmi di animazione, ludici ed educativi all'interno degli Ospedali.
Piani di attuazione previsti per il raggiungimento degli obiettivi
In generale i piani di attuazione per garantire il raggiungimento degli obiettivi vanno nella duplice direzione di garantire da un lato un'adeguata preparazione dei volontari in servizio civile per il lavoro con i bambini malati e dall'altro un programma di attività quotidiane condiviso tra volontari italiani e moldavi il quale risponda in pieno alle esigenze del contesto nel quale l'intervento si svolge, cioè l'ambiente ospedaliero.
Fase 1:
- prevede la realizzazione di un Corso propedeutico alla lingua rumena svolto in Italia. Il corso, della durata di un mese per un totale di 80 ore, servirà a fornire i primi strumenti comunicativi per meglio inserire i volontari nel contesto moldavo e affronterà anche i temi della cooperazione internazionale.
Fase 2:
- prevede l'inserimento dei volontari all'interno del gruppo di lavoro PRO.DO.C.S. che gestisce il Centro per l'infanzia l'adolescenza e la famiglia e il Progetto Ospedale. L'inserimento, della durata di due settimane per un totale di 70 ore, prevede uno stage con esperienze dirette all'interno dei vari programmi del Centro e in parte all'Ospedale Pediatrico Ignatenco di Chisinau, con lezioni svolte da specialisti moldavi e professori universitari. In questa fase i volontari impareranno anche ad attrezzarsi al meglio negli alloggi messi a loro disposizione.
Fase 3:
- consiste nell'affidamento di compiti e responsabilità ai volontari in servizio civile all'interno di un più largo lavoro dell'equipe moldava. Verrà stabilito l'orario settimanale, il programma di attività quotidiane e l'affidamento di ruoli specifici anche in relazione alle caratteristiche personali dei volontari. Più in generale, il lavoro dei volontari, oltre che nello specifico all'interno degli Ospedali Pediatrici, va inteso all'interno del più vasto programma della ONG nella città di Chisinau a favore dei minori, in particolare con gli interventi svolti all'interno del Centro per l'infanzia l'adolescenza e la famiglia (con circa 1500 beneficiari iscritti) e la Casa Famiglia del Centro con 10 bambini in situazione di rischio, ma anche all'interno del nuovo programma di cooperazione che allargherà gli interventi anche ai piccoli centri di campagna.
Complesso delle attività previste per la realizzazione dei piani di attuazione
I piani di attuazione saranno realizzati attraverso le seguenti attività:
Attività Fase 1
- Corso di introduzione alla lingua rumena svolto a Roma nella sede dell'Associazione.
- Trasferimento dei volontari in Moldova
Attività Fase 2
- Stage di formazione presso il CCAF gestito da PRO.DO.C.S. a Chisinau con l'inserimento dei volontari all'interno dei seguenti percorsi formativi: attività ludico-motorie, laboratori artistico-manuali, laboratori musicali, metodologie di animazione di comunità, acquisizione di competenze comunicazionali e relazionali, lavoro di gruppo.
Attività Fase 3
- Inserimento dei volontari presso l'Ospedale Pediatrico Ignatenco e realizzazione dei programmi rivolti ai minori degenti.
- Partecipazione alle riunioni settimanali dell'equipe CCAF (Centru copilarie adolescenta si familie) e/o all'organizzazione di eventi e feste rivolte al quartiere nel quale sorgono il Centro e l'Ospedale.
Risorse umane complessive necessarie per l'espletamento delle attività previste, specificando se volontari o dipendenti a qulunque titolo dell'ente.
- Cooperante PRO.DO.C.S. in Moldova, formatore e psicologo.
- Volontari e tirocinanti affidati a PRO.DO.C.S. dalle Università di Chisinau e dal Comune di Chisinau, dalle 4 alle 10 unità all'anno, studenti universitari moldavi.
- Psicologi, educatori ed animatori moldavi che lavorano per PRO.DO.C.S. presso il CCAF e l'Ospedale Pediatrico Ignatenco, per un totale di 12 persone.
Ruolo ed attività previste per i 4 volontari nell'ambito del progetto.
Il ruolo e le attività svolti da ogni volontario in servizio civile saranno affidati tenendo conto delle caratteristiche personali, delle motivazioni e della competenze dimostrate, comunque all'interno della seguente griglia di distribuzione:
- realizzazione, in collaborazione con gli altri volontari moldavi, delle attività di animazione, di gioco e servizio di consultazione all'interno delle 4 Sale gestite da PRO.DO.C.S. presso l'Ospedale Pediatrico "Ignatenco" (biblioteca, videoteca, ludoteca adolescenti e ludoteca piccoli) e presso l'Ospedale Pediatrico Nazionale "Mame si Copii" dove verranno attivate tre sale gioco.
- responsabilità personali per l'apertura, chiusura e funzionamento delle Sale suddette in orario pomeridiano;
- collaborazione con l'equipe CCAF alla realizzazione di interventi a favore dei bambini accolti nella Casa Famiglia PRO.DOC.S. e beneficiari del Centro.
6. NUMERO ORE DI SERVIZIO SETTIMANALI DEI VOLONTARI:
35 ore settimanali
7. GIORNI DI SERVIZIO A SETTIMANA DEI VOLONTARI:
5 giorni
8. MESI DI PERMANENZA ALL'ESTERO ED EVENTUALI PARTICOLARI OBBLIGHI DEI VOLONTARI DURANTE IL PERIODO DI SERVIZIO:
I volontari in servizio civile permarranno all'estero mediamente per dieci mesi.
Ai volontari in servizio si richiede: elevato spirito di adattabilità; flessibilità oraria; disponibilità ad impegni sporadici durante i fine settimana; osservare le indicazioni dei referenti dei progetti in loco; in alcune sedi disponibilità alla vita comunitaria; rispettare i termini degli accordi con le controparti locali; disponibilità a trasferimenti in città e distretti diversi da quelli di residenza nell'ambito dello stesso paese di assegnazione; disponibilità a partecipare a incontri di sensibilizzazione e di testimonianza al termine della permanenza all'estero; disponibilità a partecipare ad un modulo di formazione comunitaria e residenziale prima della partenza per l'estero.
9. PARTICOLARI CONDIZIONI DI DISAGIO PER I VOLONTARI CONNESSE ALLA REALIZZAZIONE DEL PROGETTO:
Nessuna
10. EVENTUALI REQUISITI RICHIESTI AI CANDITATI PER LA PARTECIPAZIONE AL PROGETTO OLTRE QUELLI RICHIESTI DALLA LEGGE 6 MARZO 2001, N. 64:
Si ritiene di dover suddividere tra requisiti generici (che tutti i candidati devono possedere) e requisiti specifici inerenti aspetti tecnici connessi ai singoli paesi e alle singole attività che i volontari andranno ad implementare.
In considerazione della specificità dell'esperienza all'estero (adattamento culturale, climatico, relazionale; lavoro con il partner locale) si richiedono ai candidati, preferibilmente, i seguenti requisiti generici:
- Preferibile esperienza nel mondo del volontariato
- Conoscenza della federazione o di uno degli organismi ad essa associati e delle attività da questi promosse
- Competenze informatiche di base e di Internet.
SPECIFICI:
4 volontari con:
- Sesso femminile per il particolare lavoro a contatto soprattutto con bambine;
- Competenze in campo manuale/artistico e/o musicale e/o teatrale/espressivo e/o sportivo e/o psicopedagogico.
DOVE INVIARE LA CANDIDATURA
PRODOCS
Via Etruria,14/c
00183 Roma

