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ENTE: Associazione comunità Papa Giovanni xxiii TITOLO DEL PROGETTO: Caschi bianchi corpo civile di pace

VENEZUELA

VOLONTARI RICHIESTI: N° 2


1. SEDE DI REALIZZAZIONE DEL PROGETTO:
I volontari si inseriranno nei progetti dell'associazione presenti a Merida, in particolare nella Pronta accoglienza "Casa madre dela ternura", nel centro diurno e nel progetto nel barrio.

2. DESCRIZIONE DEL CONTESTO SOCIO POLITICO ED ECONOMICO DEL PAESE DOVE SI REALIZZA IL PROGETTO:
Informazioni generali
Denominazione del paese: Repubblica del Venezuela
Superficie territoriale: 912,050 Km2
Capitale: Caracas, 3.226.000 (2003)
Popolazione: 25.730.435 (Luglio 2006 est.)
Tasso di crescita: 1.38% (2006 est.)
Mortalità infantile: 21.54 morti /1.000nascite (2006) (Italia: 5,7 per mille)
Popolazione sotto la soglia di povertà: 47% (1998 est.)
Religione principale: Cattolica, 96 %
Lingua ufficiale: spagnolo
Governo: Repubblica federale
Capo dello Stato: Hugo Rafael Chávez Frías
Divisione amministrativa: 23 stati
Indipendenza: 5 Luglio 1811 (dalla Spagna)
Lingua: oltre allo spagnolo come lingua ufficiale, in Venezuela sono parlati anche diversi dialetti indigeni.
Religione: la maggioranza della popolazione è cattolica; in minima parte (2%) protestanti.
Economia: le risorse minerarie sono la parte più importante dell'economia nazionale, soprattutto con l'estrazione del petrolio (possiede i maggiori depositi petroliferi noti al di fuori di Russia e Medio Oriente)
Indice di sviluppo umano: 0,778 (68mo posto nel modo)
Politica ed economia
Chavez ha ereditato un'economia che mostrava una tendenza di lungo periodo di povertà, miseria e ineguaglianza crescenti.
Facendo tesoro delle passate esperienze venezuelane, il Governo Chavez ha provato ad affrontare il problema percorrendo varie strade. Nessuna tuttavia rappresenta una soluzione di lungo periodo.

3. DESCRIZIONE DEL CONTESTO TERRITORIALE:

La citta' di Merida, con le periferie e le citta' satellite, ha una popolazione di quasi un milione di abitanti; è situata in un altopiano a 1700 metri di altitudine nel mezzo della Cordigliera della Ande. Tutta la zona circostante è costellata di piccoli paesi, di villaggi e di case sparse sulle pendici delle montagne dove molte famiglie cercano di sopravvivere realizzando piccole attività agricole ed artigianali di sussistenza. La situazione di numerose di queste famiglie è di estrema povertà ed i più colpiti sono i bambini che spesso soffrono di denutrizione e sono vittime di patologie che minano il loro sviluppo fisico e mentale.
La città di Merida è una zona ad alto livello di violenza, che si manifesta in vari ambiti: nelle famiglie, tra gli studenti, nelle bande giovanili. Diventa quindi prioritario prevenire e formare le nuove generazioni a saper affrontare in maniera nonviolenta il contesto sociale e familiare nel quale si trovano a vivere. Ciò implica un profondo cambiamento sociale e culturale: la violenza è ormai diventata una presenza costante nella vita di tutti i giorni e condiziona pesantemente la mentalità e la cultura; di conseguenza, risulta difficile uscire da questa spirale di violenza, a cui ormai la società si è assuefatta.

4. DESCRIZIONE DEL CONTESTO SETTORIALE:
La situazione dei minori è fortemente a rischio; infatti molto spesso sono abbandonati a se stessi, senza una possibilità concreta di istruzione e di aiuto da parte delle famiglie. Molti sono i bambini abbandonati o che si ritrovano orfani a causa della prematura morte dei genitori e che per questo giungono alla città in condizioni umane e socio-economiche disastrose e miserabili. Vittime della marginalità, si riuniscono così in "Chicos de la calle" (ragazzi di strada), esponendosi al più vile sfruttamento ed alla delinquenza.
Il fenomeno delle bande giovanili si è diffuso ampiamente nel corso degli anni; purtroppo, i livelli di violenza che si scatenano sono spesso molto alti ed incontrollabili fino a trasformarsi in guerriglia urbana.
Impellente, quindi, è il bisogno di strutture, sia permanenti che temporanee, che offrano ai minori un ambiente sano, che garantisca loro una buona istruzione ed educazione e, soprattutto, che possa valorizzarli, permettendo loro un'alternativa alla spirale di violenza familiare e sociale in cui si ritrovano.

5. OBIETTIVI SPECIFICI DEL PROGETTO DI IMPIEGO, IN AGGIUNTA AGLI OBIETTIVI GENERALI ESPRESSI NEL TESTO COMPLETO DEL PROGETTO:
Obiettivo 1
Diminuire l'elevato tasso di violenza dei quartieri periferici, caratterizzati da un'estrema povertà ed emarginazione, agendo preventivamente sui minori, altrimenti esposti allo sfruttamento sessuale, alla delinquenza e alle bande giovanili
Obiettivo 2
Migliorare qualitativamente e quantitativamente l'accoglienza e le attività assistenziali di quanti già versano in condizioni economico-sociali gravi, siano essi minori, disabili o anziani

6. DESCRIZIONE DEL PROGETTO:
L'Associazione Comunita' Papa Giovanni XXIII e' presente in Venezuela dal 2000, su invito inizialmente della Conferenza Episcopale Venezuelana, i missionari hanno aperto una presenza nel barrio (baraccopoli ) Union di Petare, nella periferia di Caracas, la capitale.
Dal 2003 la presenza si è invece spostata nella municipalità di Merida.
 L'associazione risponde ai bisogni del territorio attraverso la presenza di una casa famiglia che accoglie 2 minori, garantendo un modello familiare positivo, e rispettoso dei diritti dei minori stessi.
 Il centro diurno accoglie circa 40 bambini tra i 5 e i 12 anni, proponendo loro attività di sostegno scolastico e ludico ricreative; inoltre, visto l'alto tasso di malnutrizione, la struttura offre anche servizi assistenziali, in particolare un pasto completo al giorno.
 La pronta accoglienza accoglie attualmente 5 bambini dai 0 ai 6 anni affidati all'associazione per istanza del Tribunale dei minori o in situazioni di emergenza. La presenza di un ambiente familiare e accogliente aiuta il bambino a ritrovare un minimo di serenità ed equilibrio dopo un passato spesso caratterizzato da episodi di sfruttamento, violenza e abbandono.
 Oltre a cercare di migliorare le condizioni dei minori, l'associazione cerca di offrire assistenza a disabili, anziani e famiglie in difficoltà che vivono nella baraccopoli: questo si attua attraverso visite alle famiglie stesse, organizzazione di incontri aperti alla comunità e monitoraggio dell'"Ambulatorio venezuela", struttura medica del governo in cui sono ricoverati bambini e anziani.

7. NUMERO ORE DI SERVIZIO SETTIMANALI DEI VOLONTARI:
40 ore settimanali

8. GIORNI DI SERVIZIO A SETTIMANA DEI VOLONTARI:
Minimo 5, massimo 6

9. MESI DI PERMANENZA ALL'ESTERO ED EVENTUALI PARTICOLARI OBBLIGHI DEI VOLONTARI DURANTE IL PERIODO DI SERVIZIO:
9/10 mesi di permanenza all'estero
Non ci sono particolari obblighi a cui sono soggetti i volontari; tuttavia, viste le caratteristiche del progetto e dell'ente Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII, ai volontari viene richiesto:
elevato spirito di adattabilità;
flessibilità oraria;
disponibilità a partecipare a incontri di sensibilizzazione e di testimonianza al termine della permanenza all'estero;
disponibilità a partecipare ad un modulo di formazione comunitaria e residenziale prima della partenza per l'estero.

10. PARTICOLARI CONDIZIONI DI DISAGIO PER I VOLONTARI CONNESSE ALLA REALIZZAZIONE DEL PROGETTO:
Non ci sono particolari condizioni di disagio.
Si richiede, però, di rispettare lo stile di vita dell'associazione, basato sull' essenzialità e sulla sobrietà. La coerenza con questi valori è essenziale per vivere a pieno la condivisione diretta con le persone più povere ed emarginate che si incontrano. Tale stile di vita proposto può condizionare la gestione del tempo e degli spazi, di conseguenza, nella maggior parte delle strutture della comunità, può risultare difficile raggiungere condizioni di perfetta privacy.

11. EVENTUALI REQUISITI RICHIESTI AI CANDITATI PER LA PARTECIPAZIONE AL PROGETTO OLTRE QUELLI RICHIESTI DALLA LEGGE 6 MARZO 2001, N. 64:
Possono essere requisiti funzionali ed utili al progetto:
- competenze ed esperienze relative ad attività di: assistenza, educazione, animazione, microcredito, lavoro di gruppo, microsviluppo economico, formazione, tutela dei diritti umani;
- impegno a rendere pubblico il progetto di servizio civile e a lavorare per una sensibilizzazione del territorio;
- disponibilità a trascorrere un ampio periodo di tempo all'estero (9/10 mesi) senza rientri intermedi;
- precedente esperienza di volontariato con l'Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII in Italia e/o all'estero;
- precedenti esperienze in ambito sociale, educativo in Italia o all'estero;
- precedenti esperienze nel campo della promozione della pace, della tutela dei diritti umani, dello sviluppo dei popoli;
- interesse sviluppato per i temi della solidarietà internazionale e per la pace;
- volontà e predisposizione a sperimentare concretamente solidarietà e condivisione con fasce di popolazione particolarmente svantaggiate e vulnerabili;
- desiderio di sperimentare modalità concrete di azione e difesa nonviolenta;
- ricerca di percorsi formativi e di crescita individuale;
- sensibilità per l'alterità e il contatto solidale e dialogico con la diversità;
- volontà e capacità di lavorare in modo cooperativo, in gruppo ed in rete;
- discreta conoscenza di almeno una delle seguenti lingue, a seconda della scelta della sede: spagnolo, inglese, portoghese, russo;
- percorsi formativi o di studio connessi con le tematiche del progetto e gli specifici progetti di impiego all'estero.

Note:

DOVE INVIARE CANDIDATURA

Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII
Per ora non è possibile inviare candidature. L'indirizzo verrà reso noto quando uscirà il bando

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