ROMANIA
1. SEDE DI REALIZZAZIONE DEL PROGETTO:
La sede principale del progetto si trova a Timisoara dove è localizzato l'ufficio reintegrazione vittime, che si preoccupa della reintegrazione sociale, educativa, professionale, famigliare e comunitaria delle vittime.
2. DESCRIZIONE DEL CONTESTO SOCIO POLITICO ED ECONOMICO DEL PAESE DOVE SI REALIZZA IL PROGETTO:
Informazioni generali
Denominazione del paese: Romania
Superficie territoriale: 237.500 Km2
Capitale: Bucharest, 1.853.000 ab. (2003)
Popolazione: 22.303.552 (Luglio 2006 est.)
Tasso di crescita: -0.12% (2006 est.)
Mortalità infantile: 25.5 morti /1.000nascite (2006) (Italia: 5,7 per mille)
Popolazione sotto la soglia di povertà: 25% (2005 est.)
Religione principale: ortodosso, 86.8%
Lingua ufficiale: rumeno
Governo: Repubblica parlamentare
Capo di Stato: Traian Basescu (dal 20 Dicembre 2004)
Capo del governo: Calin Popescu Tariceanu (dal 29 Dicembre 2004)
Divisione amministrativa: 41 regioni e il comune di Bucarest
Indipendenza: 9 May 1877
Popolazione: Oltre ai rumeni (89.5 %), vivono ungheresi (6.6%), tedeschi (0.3%), ucraini (0.3%), turchi, greci e croati. Questi dati non includono i rom, che rappresentano il 5-10% della popolazione e vengono considerati rumeni nei censimenti.
Religione: Oltre alla maggioranza di rumeno-ortodossi, vi sono minoranze cattoliche (5%) e protestanti (3.5%).
Lingua: Oltre alla lingua ufficiale ( il rumeno), le minoranze etniche parlano la propria lingua, in particolare il gitano e l'ungherese.
Economia
La Romania è un paese con 70% della popolazione economicamente attiva. La popolazione che si trova in campagna è impegnata nell'agricoltura e nella pastorizia, con un numero elevato di persone che lavorano all'estero. Dopo il passaggio e la fine del regime comunista le importazioni sono cresciute e il denaro utilizzato per le importazioni trova le entrate dall'estero, dati i numerosi impieghi lontani dal paese.
L'economia rumena sta progressivamente recuperando il ritardo accumulato negli ultimi decenni rispetto agli altri Paesi dell'Europa centro-orientale. La situazione economica rimane comunque critica per il paese: un quarto della popolazione vive sotto la soglia di povertà, provocando immigrazioni di massa e il dilagarsi della malavita.
Con l'aiuto dei principali organi dello stato ed altre organizzazioni non-goverantive, il governo del paese lotta per il combattimento della corruzione e del traffico della criminalità organizzata.
3. DESCRIZIONE DEL CONTESTO TERRITORIALE:
Si rilevano forti discriminazioni nei confronti dei disabili mentali e dei rom, e maltrattamenti da parte delle forze dell'ordine. La società, la classe politica e i media rumeni sono pervasi dal razzismo nei confronti, nonostante i diversi tentativi da parte del governo.
La violenza e i maltrattamenti sulle donne è un altro diritto negato che rende la situazione assai drammatica. La Romania è un paese di origine e transito per ragazze e donne che vengono sfruttare sessualmente in Turchia, Italia, Grecia ed altri paesi. Questo fenomeno è notevolmente cresciuto dopo il 2000.
La situazione dei minori è molto critica. Nonostante piccoli miglioramenti a livello sanitario, i tassi di mortalità nelle aree rurali continuano ad essere molto più elevati che in città. Secondo stime del 2003 solo il 60 % dei rumeni con età tra i 16-59 anni ha un lavoro e il 30% della popolazione vive in stato di povertà. Circa 42.777 ragazzi e ragazze vivono in istituzioni pubbliche o private; 43.783 in ambienti protetti come le famiglie affidatarie. Molti di questi bambini sono stati abbandonati dalle famiglie originarie o si trovato in una grave situazione di povertà o di malnutrizione. Anche il problema dell'AIDS è preoccupante. Molti bambini vengono segregati dal paese e da qualsiasi possibilità di formazione scolastica perché ritenuti in una situazione di esclusione.
4. DESCRIZIONE DEL CONTESTO SETTORIALE
Per avere un'idea del fenomeno della tratta in Romania, riportiamo alcuni dati: da una ricerca condotta nell'arco del 2006 (OIM, DfK e Ministero Affari Esteri Danese), si può dedurre che il 25% degli intervistati (circa 714.000 persone) ha un parente che lavora fuori dalla Romania, di questo il 30% ha un lavoro illegale. Circa 60.000 sono i rumeni entrati in Italia dal 1 gennaio 2007 e da quando, dunque, la Romania è diventata parte dell'UE. La ragione, com'è comprensibile, è dovuta principalmente a bassi livelli di reddito. Circa 5.500 persone sono state vittime di sfruttamento sessuale di cui il 56% è compreso tra i 18 e i 25 anni, il 16.3% è minorenne e, quindi, bambine (ricerca OIM, UNICEF). Circa 1000 vittime di sfruttamento sessuale sono state registrate in Italia nel primo semestre dell'anno (BBC News Co.) e, complessivamente, circa 28.000 rumeni l'anno sono vittime di sfruttamento sessuale. Nell'ultimo semestre del 2006, l'Ispettorato Generale della polizia di frontiera rumena ha identificato 186 (di cui 36 minori) persone vittime di traffico per un tot. di 71 casi giudiziali, mentre in generale il numero stimato di vittime nello stesso periodo è stato di 629 di cui 471 per sfruttamento sessuale (fonte: Agenzia Nazionale contro il Traffico di Persone in Romania).
5. OBIETTIVI SPECIFICI DEL PROGETTO DI IMPIEGO, IN AGGIUNTA AGLI OBIETTIVI GENERALI ESPRESSI NEL TESTO COMPLETO DEL PROGETTO:
Obiettivo 1
Lotta per il combattimento del traffico di esseri umani e del loro sfruttamento in qualsiasi modo, offrendo servizi di assistenza alle vittime e lavorando per la reintegrazione familiare dei minori e per il reinserimento sociale delle vittime stesse
Obiettivo 2
Migliorare l'intervento di rete con le altre associazioni e istituzioni a livello nazionale ed internazionale
6. DESCRIZIONE DEL PROGETTO:
L'Associazione Papa Giovanni XXIII ha una collaborazione con l'Associazione "Generatie Tanara", presente in Romania dal 2001. E' un'organizzazione non governativa che opera senza fini di lucro per la tutela dei diritti del bambino e delle vittime della tratta di esseri umani. L'Associazione opera sull'intero territorio nazionale, con sede principale nella città di Timisoara (circa 400.000 abitanti) dove è presente l'Ufficio reintegrazione sociale delle vittime.
- L'Associazione monitorizza e gestisce i casi di vittime del traffico di esseri umani.
Collabora con altre istituzioni a livello nazionale- come la Polizia di Frontiera Rumena- ed anche con potenziali datori di lavoro allo scopo di provvedere a programmi di reintegrazione sociale e lavorativa delle vittime.
L'associazione dispone di una struttura di accoglienza a Recas- 24 Km da Timisoara- che accoglie un massimo di 60 persone.
- Si occupa di minori abusati inserendoli in un percorso di reintegrazione presso la famiglia d'origine o i parenti, e offre programmi di reintegrazione socio-professionale con l'aiuto di partner governativi e non governativi.
- Sostiene programmi di prevenzione contro l'abbandono del neonato e assiste le giovani mamme rimaste sole o che dispongono di limitate risorse finanziarie.
- Ha cominciato un programma d' informazione rivolto ai giovani sul pericolo delle malattie trasmissibili per via sessuale.
- Sostiene, assieme all'amministrazione pubblica locale e alle istituzioni pubbliche o private, un programma a favore dei soggetti compresi nella fascia della terza età, soprattutto quelli che vivono nelle zone rurali.
7. NUMERO ORE DI SERVIZIO SETTIMANALI DEI VOLONTARI:
40 ore settimanali
8. GIORNI DI SERVIZIO A SETTIMANA DEI VOLONTARI:
Minimo 5, massimo 6
9. MESI DI PERMANENZA ALL'ESTERO ED EVENTUALI PARTICOLARI OBBLIGHI DEI VOLONTARI DURANTE IL PERIODO DI SERVIZIO:
9/10 mesi di permanenza all'estero
Non ci sono particolari obblighi a cui sono soggetti i volontari; tuttavia, viste le caratteristiche del progetto e dell'ente Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII, ai volontari viene richiesto:
elevato spirito di adattabilità;
flessibilità oraria;
disponibilità a partecipare a incontri di sensibilizzazione e di testimonianza al termine della permanenza all'estero;
disponibilità a partecipare ad un modulo di formazione comunitaria e residenziale prima della partenza per l'estero.
10. PARTICOLARI CONDIZIONI DI DISAGIO PER I VOLONTARI CONNESSE ALLA REALIZZAZIONE DEL PROGETTO:
Non ci sono particolari condizioni di disagio.
Si richiede, però, di rispettare lo stile di vita dell'associazione, basato sull' essenzialità e sulla sobrietà. La coerenza con questi valori è essenziale per vivere a pieno la condivisione diretta con le persone più povere ed emarginate che si incontrano. Tale stile di vita proposto può condizionare la gestione del tempo e degli spazi, di conseguenza, nella maggior parte delle strutture della comunità, può risultare difficile raggiungere condizioni di perfetta privacy.
11. EVENTUALI REQUISITI RICHIESTI AI CANDITATI PER LA PARTECIPAZIONE AL PROGETTO OLTRE QUELLI RICHIESTI DALLA LEGGE 6 MARZO 2001, N. 64:
Possono essere requisiti funzionali ed utili al progetto:
- competenze ed esperienze relative ad attività di: assistenza, educazione, animazione, microcredito, lavoro di gruppo, microsviluppo economico, formazione, tutela dei diritti umani;
- impegno a rendere pubblico il progetto di servizio civile e a lavorare per una sensibilizzazione del territorio;
- disponibilità a trascorrere un ampio periodo di tempo all'estero (9/10 mesi) senza rientri intermedi;
- precedente esperienza di volontariato con l'Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII in Italia e/o all'estero;
- precedenti esperienze in ambito sociale, educativo in Italia o all'estero;
- precedenti esperienze nel campo della promozione della pace, della tutela dei diritti umani, dello sviluppo dei popoli;
- interesse sviluppato per i temi della solidarietà internazionale e per la pace;
- volontà e predisposizione a sperimentare concretamente solidarietà e condivisione con fasce di popolazione particolarmente svantaggiate e vulnerabili;
- desiderio di sperimentare modalità concrete di azione e difesa nonviolenta;
- ricerca di percorsi formativi e di crescita individuale;
- sensibilità per l'alterità e il contatto solidale e dialogico con la diversità;
- volontà e capacità di lavorare in modo cooperativo, in gruppo ed in rete;
- discreta conoscenza di almeno una delle seguenti lingue, a seconda della scelta della sede: spagnolo, inglese, portoghese, russo;
- percorsi formativi o di studio connessi con le tematiche del progetto e gli specifici progetti di impiego all'estero.
DOVE INVIARE CANDIDATURA
Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII
Via S. Domenico di Cesato, 7
48018 Albereto di Faenza (RA)
specificare sulla busta Progetto Caschi Bianchi

