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ENTE: Associazione comunità Papa Giovanni xxiii TITOLO DEL PROGETTO: Caschi bianchi corpo civile di pace

BRASILE SUD

VOLONTARI RICHIESTI: N° 3


1. SEDE DI REALIZZAZIONE DEL PROGETTO:
Casa da juventude, Itaobim, M.G.; Casa famiglia Nossa Senhora da esperança e Jandira; Centro diurno para surdos; comunità terapeutica Fazenda Bom Samaritano, Fabriciano, M.G.

2. DESCRIZIONE DEL CONTESTO SOCIO POLITICO ED ECONOMICO DEL PAESE DOVE SI REALIZZA IL PROGETTO:
Informazioni generali
Denominazione del paese: Federative Republic of Brazil
Superficie territoriale: 8.511.965 Km2 (2006) (28 volte l'Italia)
Capitale: Brasilia, 3.099.000 ab. (2003)
Popolazione: 188.078.227 (2006)
Densità: 21 ab/km
Tasso di crescita: 1.04% (2006)
Mortalità infantile: 28.6 morti/1.000nascite (2006)
Popolazione sotto la soglia di povertà: 22% (2004 est.)
Religione principale: Cattolica
Lingua ufficiale: portoghese
Governo: Repubblica federale
Capo dello Stato: Luiz Inácio Lula da Silva (Partido dos Trabalhadores)
Divisione amministrativa: 26 stati e 1 distretto federale
Indipendenza: 7 Settembre 1822 (dal Portogallo)
Società: Popolazione: Nel totale della popolazione il 53,7% sono bianchi, mentre i rimanenti sono meticci (39,4%), neri (6,1%), amerindi (0,4%) o di altra etnia (0,7%).
Religione: In prevalenza cattolica, ma sono presenti anche protestanti (15,4%), non religiosi (7,3%) e altre credenze (3,7%).
Lingua: Oltre al portoghese come lingua ufficiale sono parlati idiomi amerindi.

3. DESCRIZIONE DEL CONTESTO TERRITORIALE:
Coronel Fabriciano si trova nella regione metropolitana della Vale do Aço nella zona est di Minas. Città di circa 100.000 abitanti, vive all'ombra di Ipatinga, principale polo industriale siderurgico della Valle, e per questo si è acquistata l'appellativo di "città dormitorio", in cui si riversano i disagi sociali.
Le scuole materne sono quasi sempre private e troppo costose rispetto al reddito familiare e, così, i bambini più poveri non possono frequentarle e accedono all'insegnamento fondamentale senza avere avuto le basi necessarie, trovandosi svantaggiati nei confronti dei bambini provenienti invece da famiglie benestanti.
I nuclei familiari sono istabili e costituiti spesso da ragazze madri, a volte incapaci di garantire ai figli condizioni di vita adeguate. Ancora frequenti i casi di violenza domestica, soprattutto contro i bambini.
Vale do Jequitinhonha, Itaobim
Il progetto "Casa da Juventude" è localizzato nel comune di Itaobim, stato di Minas Gerais, Valle del Jequitinhonha, confine con lo stato della Bahia. Questa mesoregione di semiarido brasiliano, definita come la Valle della fame e una delle regioni più povere del pianeta, ha come caratteristica principale scarsità di pioggia che pregiudica la produzione alimentare, favorendo ogni volta di più l'aumento della povertà.
Itaobim è caratterizzata da attività di sussistenza. Un'altra ricchezza sfruttata dal comune è la superstrada BR116 che porta sviluppo, ma anche gravi piaghe come il traffico di droga e lo sfruttamento sessuale infanto - giovanile da parte dei camionisti, che approfittano delle condizioni disperate che spingono queste vittime a prostituirsi. Nonostante la fertilità del suolo sia favorevole all'agricoltura di sussistenza, la mancanza di risorse tecniche, di incentivi finanziari e la concentrazione della terra nelle mani dei grandi latifondisti ostacolano le attività del piccolo proprietario nei campi, forzando così la ritirata dei lavoratori in cerca di opportunità in altre regioni del paese.

4. DESCRIZIONE DEL CONTESTO SETTORIALE
Fabriciano
La mancanza di prospettive lavorative, l'assenza di una figura paterna o, comunque, di una famiglia che valorizzi e rispetti ogni suo componente, porta molti giovani ad entrare nel mondo del crack e dell'alcool. Chi ha sempre vissuto relazioni umane basate sulla violenza e su un modello patriarcale in cui la donna conta meno dell'uomo, difficilmente riuscirà ad uscire da questo meccanismo. Inoltre, non ci sono strutture comunali o statali per il recupero di dipendenti chimici e alcolisti eccetto quelle della comunità.
Per quanto riguarda, poi, i disabili fisici e mentali, non si è ancora affermata una vera e propria cultura dell'integrazione e le loro stesse famiglie li nascondono con vergogna dentro casa. A Coronel Fabriciano, su una popolazione di circa 100.000 abitanti, si stima che i disabili uditivi si aggirino intorno al migliaio. Attualmente 50 frequentano- alcuni con regolarità, altri saltuariamente- il centro diurno per sordi della comunità, e di questi soltanto 20 sono immatricolati nella scuola comunale.
Itaobim
I principali problemi identificati in questo comune e specificatamente nel quartiere São Cristovão, dove la Casa della Gioventù è localizzata, sono causati da un congiunto di fattori quali la disgregazione familiare, la violenza domestica, la mancanza di lavoro e di reddito e l'assenza di politiche pubbliche adeguate alle necessità della popolazione.
Dirette conseguenze sono fame, condizioni precarie delle abitazioni, basso livello di scolarità dei genitori e degli adolescenti, abuso e sfruttamento sessuale dei bambini e degli adolescenti, con i problemi psicologici che ne derivano. La città è inoltre colpita dalle lotte tra bande che si contendono il mercato della prostituzione e del narcotraffico: principali vittime sono, ancora una volta, adolescenti e bambini.
I programmi sociali sono inadeguati e non offrono concrete soluzioni a tali problemi.

5. OBIETTIVI SPECIFICI DEL PROGETTO DI IMPIEGO, IN AGGIUNTA AGLI OBIETTIVI GENERALI ESPRESSI NEL TESTO COMPLETO DEL PROGETTO:
Obiettivo 1
L'Associazione comunità Papa Giovanni xxiii si propone di migliorare quantitativamente e qualitativamente l'accoglienza di minori, ragazze madri, disabili sia in strutture permanenti, quali le case famiglia o le famiglie aperte, sia in strutture temporanee.
Obiettivo 2
Migliorare la qualità dell'intervento educativo rivolto agli accolti, provenienti spesso da realtà in cui sono forti l'individualismo e la violenza, e proporre loro stili di vita fondati sulla condivisione, sul dialogo e sul rispetto reciproco.
Obiettivo 3
Offrire un sostegno psicologico e socio-economico alle famiglie degli accolti

6. DESCRIZIONE DEL PROGETTO:
L'attività dell'Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII è stata preceduta dall'approfondita analisi del contesto socio-economico del territorio e dalla raccolta delle richieste degli abitanti stessi.
- Le case famiglia e le famiglie aperte cercano di offrire ai minori e alle ragazze madri un ambiente familiare sano, accogliente, con dei punti di riferimento solidi ed equilibrati. Attualmente risiedono nelle strutture della comunità circa 25 accolti, la maggior parte dei quali minori -in alcuni casi assieme alla madre- e, in minima parte, disabili.
- La Comunità terapeutica Fazenda Bom Samaritano si inserisce in un contesto in cui non ci sono strutture comunali o statali per il recupero di dipendenti chimici e alcolisti ed è una delle poche strutture miste attualmente attive. Mediamente passano per la comunità terapeutica sui 150 accolti l'anno.
- Il centro diurno per sordi è l'unica struttura a Fabriciano che permetta ai sordi di creare momenti di aggregazione, di svolgere attività che sviluppino le loro conoscenze e competenze e, soprattutto, di apprendere il libras- linguaggio brasiliano per sordomuti.
- La "Casa da juventude" è un centro diurno che accoglie minori residenti nei quartieri vicini, altrimenti in balia della strada e,quindi, della droga, del traffico e della violenza. Propone loro corsi di qualificazione professionale per offrire concrete prospettive future, attività ludico ricreative per vivere la condivisione e la solidarietà, e permette di avere un sostegno scolastico a quei giovani che non possono frequentare la scuola a causa degli scontri tra le bande.
Ogni anno sono coinvolti nelle varie attività più di 750 giovani e 350 famiglie.

7. NUMERO ORE DI SERVIZIO SETTIMANALI DEI VOLONTARI:
40 ore settimanali

8. GIORNI DI SERVIZIO A SETTIMANA DEI VOLONTARI:
Minimo 5, massimo 6

9. MESI DI PERMANENZA ALL'ESTERO ED EVENTUALI PARTICOLARI OBBLIGHI DEI VOLONTARI DURANTE IL PERIODO DI SERVIZIO:
9/10 mesi di permanenza all'estero
Non ci sono particolari obblighi a cui sono soggetti i volontari; tuttavia, viste le caratteristiche del progetto e dell'ente Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII, ai volontari viene richiesto:
elevato spirito di adattabilità;
flessibilità oraria;
disponibilità a partecipare a incontri di sensibilizzazione e di testimonianza al termine della permanenza all'estero;
disponibilità a partecipare ad un modulo di formazione comunitaria e residenziale prima della partenza per l'estero.

10. PARTICOLARI CONDIZIONI DI DISAGIO PER I VOLONTARI CONNESSE ALLA REALIZZAZIONE DEL PROGETTO:
Non ci sono particolari condizioni di disagio.
Si richiede, però, di rispettare lo stile di vita dell'associazione, basato sull' essenzialità e sulla sobrietà. La coerenza con questi valori è essenziale per vivere a pieno la condivisione diretta con le persone più povere ed emarginate che si incontrano. Tale stile di vita proposto può condizionare la gestione del tempo e degli spazi, di conseguenza, nella maggior parte delle strutture della comunità, può risultare difficile raggiungere condizioni di perfetta privacy.

11. EVENTUALI REQUISITI RICHIESTI AI CANDITATI PER LA PARTECIPAZIONE AL PROGETTO OLTRE QUELLI RICHIESTI DALLA LEGGE 6 MARZO 2001, N. 64:
Possono essere requisiti funzionali ed utili al progetto:
- competenze ed esperienze relative ad attività di: assistenza, educazione, animazione, microcredito, lavoro di gruppo, microsviluppo economico, formazione, tutela dei diritti umani;
- impegno a rendere pubblico il progetto di servizio civile e a lavorare per una sensibilizzazione del territorio;
- disponibilità a trascorrere un ampio periodo di tempo all'estero (9/10 mesi) senza rientri intermedi;
- precedente esperienza di volontariato con l'Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII in Italia e/o all'estero;
- precedenti esperienze in ambito sociale, educativo in Italia o all'estero;
- precedenti esperienze nel campo della promozione della pace, della tutela dei diritti umani, dello sviluppo dei popoli;
- interesse sviluppato per i temi della solidarietà internazionale e per la pace;
- volontà e predisposizione a sperimentare concretamente solidarietà e condivisione con fasce di popolazione particolarmente svantaggiate e vulnerabili;
- desiderio di sperimentare modalità concrete di azione e difesa nonviolenta;
- ricerca di percorsi formativi e di crescita individuale;
- sensibilità per l'alterità e il contatto solidale e dialogico con la diversità;
- volontà e capacità di lavorare in modo cooperativo, in gruppo ed in rete;
- discreta conoscenza di almeno una delle seguenti lingue, a seconda della scelta della sede: spagnolo, inglese, portoghese, russo;
- percorsi formativi o di studio connessi con le tematiche del progetto e gli specifici progetti di impiego all'estero.

Note:

DOVE INVIARE CANDIDATURA

Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII
Via S. Domenico di Cesato, 7
48018 Albereto di Faenza (RA)

specificare sulla busta Progetto Caschi Bianchi

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