A proposito di Lula. Le occupazioni di terra da parte del Movimento Sem Terra aumentano del 24%
Durante il primo mandato di Luiz Inácio Lula da Silva, il movimento dei sem-terra (MST) ha aumentato il numero delle occupazioni della terra ed ampliato il campo d'attuazione rispetto all'ultimo mandato di Fernando Henrique Cardoso (1999-2002).
Secondo la commissione della pastorale della terra sono state 1.708 le occupazioni durante il primo governo Lula e 1.379 negli ultimi quattro anni di Fernando Henrique Cardoso, quindi le occupazioni sono aumentate del 24% durante l'amministrazione petista (1). La ricerca effettuata dall'Agenzia Folha a partire da questi dati, rivela che è aumentato del 24% anche il numero dei comuni con occupazioni di proprietà rispetto al secondo governo Cardoso. Nel primo mandato di Lula, si sono verificate occupazioni di 790 città, il 14% del totale dei comuni del Paese. Negli ultimi quattro anni del Governo di Fernando Cardoso, le occupazioni sono state 638. Marabá, nello stato del Parà, ha il primato sulle città che hanno subito più occupazioni durante il Governo Lula: 23. Segue Bonito (nello stato del Pernambuco) con 18. Teodoro Sampaio (San Paolo), nel Pontal do Paranapanema: 17, così come Maragogi (AL). Al quinto posto appare Caruaru (Pernanbuco), con 16 occupazioni. Nell'ultimo governo Cardoso, Marabá ha ottenuto ancora una volta il primato, con 16 azioni.
Le Cause
Gli specialisti non sono d'accordo sulla causa scatenante di queste azioni. Per Bernardo Mançano, della Unesp (Università Statale di San Paolo), questa situazione è il risultato dell'espansione della compravendita della terra, che ha ampliato i conflitti. "Non si tratta di una scelta soltanto politica, ma del risultato diretto dello sviluppo di un modello concentratore ed escludente." Il deputato federale Raul Jungmann (PPS-PE), ministro dello Sviluppo Agrario nel secondo governo di Cardoso, ha affermato che l'ottimismo dei movimenti sociali con lo storico alleato Lula ha generato un'aspettativa d'impunità. "Loro pensavano: É solo questione di occupare che Lula risolve." Jungmann ha citato anche il mancato adempimento della disposizione provvisoria 2.027, del 2000, che impedisce l'ispezione e lo sgombero delle aree occupate, come altro fattore per l'impunità. "Fu creato un vuoto giuridico." Il ministro dello Sviluppo Agrario, Guilherme Cassel (PT-RS), ribatte: "Avevano un'aspettativa legittima e giusta, ma non l'impunità. Il governo ha interesse nella lotta per la riforma agraria."
Più movimenti
Ariovaldo Umbelino de Oliveira, della USP, cita l'aumento del numero dei movimenti agrari come uno dei motivi della nuova geografia delle occupazioni. "Gli altri movimenti -al di fuori del MST- stanno occupando molto di più." D'accordo con i dati della CPT (commissione pastorale della terra), il MST è stato responsabile, durante i primi tre anni del governo Lula, di quasi il 60% delle azioni. Nel 2006, anno elettorale, il movimento ha diminuito la sua attività di occupazione, con 212 appropriazioni (53% del totale). Ancora così, gli altri movimenti hanno mantenuto le occupazioni. Nella valutazione di Jungmann, il MST non ha mai un nemico al potere contro il quale schierarsi con fermezza. "Sorgono alcune forme di dissidenza più radicali, che possono essere molto bene cooptate per denaro statale", afferma. I dati della CPT mostrano che, nel primo mandato di Lula, lo Stato di Pernambuco ha effettuato il maggior numero di occupazioni: 344. Lo Stato di San Paolo è stato protagonista di 228 occupazioni e lo Stato di Paraná, 157.
L'Agenzia Folha ha utilizzato i dati della comissione pastorale della terra perchè la Ouvidoria Agraria Nacional (2) non li raccoglie per ogni cttà.
1. Amministrazione del partito PT, il partito dei lavoratori di cui fa parte Lula.
2. Parte del ministero dello sviluppo agricolo, è un ufficio che garantisce i diritti umani e sociali di chi lavora nell'agricoltura.

