Prigionieri delle promesse. La schiavitù rurale contemporanea in Brasile
Ogni anno in Brasile più di 25.000 lavoratori rurali vengono schiavizzati, principalmente nella regione Amazzonica, dai grandi proprietari terrieri. Il video (v. nota) racconta la storia di uomini che, in cerca di lavoro, sono ingannati da false promesse e portati in aziende lontane ed isolate. Sottomessi a lavori penosi e obbligati a vivere in baracche stracolme, senza acqua potabile, sono vigilati da guardie armate che non mancano di ricordare loro che un tentativo di fuga potrebbe costare la vita. “Diritto qui è un tiro di fucile”, fu detto ad un lavoratore. Vengono obbligati con la forza, dall’inizio della giornata, senza possibilità di uscita, a lavorare duramente nella speranza di “comprare di nuovo la liberta’”.
Fuori, lo Stato Brasiliano ha fatto la promessa di sradicare la schiavitù entro la fine del 2006, ma ha davanti a sè un lungo cammino da compiere. L’attuale ispezione fatta dal Grupo Móvel risponde appena alla metà dei casi rivendicati dagli schiavi che sono riusciti a fuggire, e nonostante i 4.000 lavoratori schiavi siano liberati ogni anno, i latifondisti schiavisti non sono mai stati condannati per i crimini commessi. Le poche azioni penali contro i criminali del lavoro finiscono con la prescrizione per mancanza di una decisione chiara del sistema giurisdizionale riguardo le questioni di loro competenza per giudicarle: se questa è della Giustizia Statale o Federale.
La latente impunità e mancanza di opportunità economiche continuano a far sì che milioni di uomini siano imprigionati in questo ciclo senza fine di schiavitù nelle aree rurali del Brasile. Faccia la sua parte: chieda al Presidente Lula che dia fine alla schiavitù in Brasile.
Vedi il video "Rights Alert: Aprisionados por Promessas", su: http://www.witness.org

