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Ecuador

Un sogno per la strada, associazione di solidarietà internazionale, nata dall'esperienza dei due caschi bianchi in Ecuador.

Un'associazione che nasce da un sogno, quello di aiutare i ragazzi di strada di Santo Domingo de los Colorados: due caschi bianchi rientrati in Italia trasformano un desiderio in progetto, comunicazione, esperienza.
Maria Marino e Chiara Preti (Ex Caschi Bianchi a Santo Domingo de los Colorados - Ecuador)
Fonte: Caschi Bianchi Apg 23 - 07 febbraio 2007

A volte si salta nel buio....e poi lì, come nel tunnel di Alice nel paese delle meraviglie, che insegue il suo sogno, il sogno prende forme e colori.

Non è un romanzo il nostro, ma una storia vera dove le uniche coloriture, visi, e forme alate sono i nostri bambini di strada di Santo Domingo de Los Colorados (Ecuador). Siamo due ex Caschi Bianchi, partite con il servizio civile nel 2005. Da un progetto di microcredito con le donne siamo "finite" in strada con dei ragazzini a cui quasi nessuno prima aveva rivolto la parola, regalato un sorriso, dato una speranza per un futuro migliore.
Dopo 18 mesi in Ecuador abbiamo iniziato a condividere con loro un sogno per la strada: quello di costruire una casa che sia tutta loro, dove possano dormire, mangiare, giocare, saltare, imparare.
Abbiamo deciso allora di tornare a casa, nella nostra vecchia e cara Europa per trasformare questo sogno in realtà: così è nata l'associazione "Un sogno per la strada", che si propone di unire tutti coloro che credono che un mondo migliore sia possibile a partire, perché no, dall'aiuto che ciascuno può dare per la realizzazione di questo progetto in Ecuador.

I nostri bambini ecuadoriani qui in Italia hanno fatto sognare, hanno fatto emozionare, con la loro vitalità negli occhi. Siamo state itineranti, come in un immenso viaggio, li abbiamo portati sulla scena, abbiamo fatto cantare e ballare, piangere e riflettere gente come noi per loro. Abbiamo cercato grazie a loro di sensibilizzare la nostra gente, perché ci si renda conto di quanto valgono quelle piccole vite.
La nostra associazione ha generato tanta energia, abbiamo corso, balbettato, pianto e cercato di urlare che per loro una vita migliore è un dovere, non una possibilità, e che per questo obiettivo noi abbiamo lavorato e continueremo a lavorare. Ci siamo scontrate con l'indifferenza di chi non rischia, di chi non vuole né conoscere né aiutare, anche questo è il volontariato. Ma resisteremo finché non realizzeremo i loro progetti.
Eh sì...perché proprio questi ragazzini ci hanno chiesto di aiutarli ed insieme costruiremo un bel centro dove sognare sarà l'attività prevalente. Sogneremo sui libri, sui tessuti, sul circo, sulle stelle, sul mare, su una vita più giocosa ma soprattutto sogneremo insieme in un clima di amore e pace.

Juanito, Paquito, Ivan, Moises, Sangy e voi altri lì per strada ...In Italia, da Nord e Sud, e anche in Spagna, siete famosi perché la vostra quotidianità ha comunicato tanto alle persone che di voi hanno visto e sentito raccontare. Tanti vi hanno rispettato, amato e voluto bene.
A vostro nome abbiamo già ringraziato tutti quelli che vi stanno aiutando economicamente e non con un filo indiretto di amore. Noi lo porteremo fin là e gli daremo uno spirito pratico. Perchè anche sognare è un'arte, di concretezza, se il sogno lo si vuol rendere vero.

A voi bambini, a tutta l'Associazione di "Un sogno per la strada", che da quel 30 Settembre ha remato nella stessa direzione, a tutti gli amici e sostenitori che abbiamo incontrato per le strade del nord del mondo, ancora grazie. Adesso abbiamo l'ottimismo e gli strumenti necessari per iniziare. Il nostro, il vostro è un progetto ambizioso, ma non per questo ci abbatteremo.
Tutti insieme ce la possiamo fare, e speriamo di riuscire a coinvolgere sempre più gente, affinché il prossimo Natale sia realmente possibile mettere sotto l'albero un bellissimo regalo per i ragazzi di strada di Santo Domingo: la loro infanzia.

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