Il paese del lavoro che non c'è
Il paese del lavoro che non c’è, il paese dove la mancanza di lavoro crea un numero incredibile di lavori. Cosi, a prima vista, descriverei lo Zambia. Sembra una contraddizione, ma nella realtà, se nessuno ti dà un lavoro, te lo devi creare, inventare. E così le strade si popolano di persone che fanno le cose più strane, come quelli, soprattutto bambini, che rompono le pietre. Prendono dei grossi sassi, e ne fanno ghiaia, da mescolare al cemento, per le costruzioni. Tutti armati di martello, usano i bordi della strada come cava, frantoio e showroom.
Ci sono persone che della loro bicicletta hanno fatto una specie di camion, piccole imprese di trasporti a due ruote, fanno il carbone ai margini della foresta, poi caricano la bicicletta tanto da dover legare dei pezzi di legno come prolunga del manubrio per poterla condurre, e vanno in città a vendere il loro prodotto.
Qui la terra è buona, ma l’acqua, a meno di non avere un pozzo, c’è solo durante la stagione delle piogge, per cui in questo periodo ogni pezzo di terra libero viene zappato per fare un po’ di mais, che deve durare per tutto l’anno, fino al successivo raccolto. E con tutti questi campi da coltivare e tutti questi contadini, volete che non vi sia un servizio di abbeveraggio? Bambini riempiono sacchetti di plastica con l’acqua, e poi vanno a venderla ai braccianti, che con il caldo e il sole di questa terra non possono certo resistere a lungo senza bere. Per i più golosi ci sono anche i ghiaccioli, fatti nelle stesse buste di plastica, messe nel congelatore, e arricchite con qualche aroma alla frutta.
Vi sono poi i lavori socialmente utili, come riempire le enormi buche che adornano le strade. Gruppi di uomini si prodigano per rimetterle in sesto, e chiedono una ricompensa per il loro lavoro.
Girando per la città, si vede una quantità incredibile di polizia, soldati ma soprattutto uomini delle agenzie di sicurezza private, che qui chiamano watchmen. Ogni casa (naturalmente delle persone benestanti), negozio, attività ne ha almeno uno. Vien naturale chiedersi a che livello sia la delinquenza, con tutte queste forze di sicurezza; ma poi ci si guarda intorno, e si vede la gente dei compoud, che proprio non ha nulla, allegra, sorridente, spensierata, e allora si capisce: questo è un paese mattacchione, stanno tutti giocando a guardia e ladri.

