Un invito in Palestina
Nella confusione totale di questi giorni c´è una sensazione molto forte e chiara che mi accompagna fin dal primo momento in cui ho messo piede ad Al Qarara, il villaggio dove viviamo. La prima cosa che mi ha colpito è stata l´energia, la voglia di vivere, l'ospitalità, la bellezza di questa gente. Sanno sorridere con tutto il corpo, le donne quando mi vedono mi abbracciano e mi baciano continuamente come se volessero tenermi con sé per sempre, nei loro occhi si legge la loro voglia di aprirsi, di mostrarsi nella loro semplicità e grandezza. E' stata la prima impressione, ma credo che non mi abbandonerà mai. Per quanto prima di partire abbia cercato di informarmi su quello che mi avrebbe aspettato, solo venendo qui ho potuto capire quanto la guerra sia entrata a far parte della quotidianità, rendendo difficile le cose più ovvie, e di quanto la gente, nonostante la guerra si sforzi di conservare la propria quotidianità, cerchi di aggrapparsi con tutte le forze alle piccole cose che riempiono la loro vita.
La guerra qui ogni giorno ti priva di qualcosa, lentamente, lentamente, finché arriva il momento in cui ti accorgi che, giorno dopo giorno, ti hanno privato di tutto, che non hai più niente da perdere.
Ogni persona che incontriamo qui ha voglia di svelarsi e di raccontare la propria storia e chiede solo di essere ascoltata. Quello che desidero fare per ora è riferirvi le loro storie, sperando di riuscire a svelarvi lo strano fenomeno per cui la semplicità, le abitudini della vita di ogni giorno si intreccino e si scontrino con le ingiustizie, i paradossi e la violenza della guerra. Come ogni giorno chiunque si trovi a dover far convivere la normalità di un lavoro, della scuola, della famiglia con l'anormalità di missili che annientano le abitazioni, di bulldozer che le demoliscono, di soldato nascosti nelle torrette che contro tutto sparano e tutti, di lunghe, estenuanti e spesso inutili attese ai checkpoint, dell'impossibilità di oltrepassare un confine che tiene prigioniere più di un milione di persone.

