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Cile

Nero su bianco: ció che vuole la ROC

Abele, casco bianco a Santiago del Cile, partecipa ad una riunione della Rete Cilena per l'Obiezione di Coscienza (ROC). Ai convenuti viene rilasciato il documento che verrá consegnato al Senato e che contiene proposte e osservazioni sul progetto di legge che modernizza il Servizio Militare Obbligatorio.
Abele Gasparini (Casco Bianco a Santiago del Cile)
Fonte: Caschi Bianchi Apg 23 - 30 dicembre 2004

Siamo obiettori di coscienza e vogliamo spiegarvi il perchè. È questo ciò che scaturisce dall'ultimo incontro della ROC. Questi sono giorni importanti per la creazione di una legge che permetta ai giovani cileni di svolgere il Servizio Civile.
In seguito all'approvazione da parte della Camera dei Deputati del progetto di legge che ha modernizzato il Servizio Militare Obbligatorio (martedì 13 luglio)(1), la ROC mette ora nero su bianco alcune proposte ed osservazioni aggiuntive. I membri organizzatori che ne fanno parte hanno infatti redatto un documento comune nel quale esprimono le loro preoccupazioni su alcuni aspetti che fanno riferimento al contenuto del nuovo progetto legislativo.
Innanzitutto, la Red(2) si oppone all'istituzione di una Commissione Accreditoria, finalizzata all'eventuale riconoscimento dell'obiezione di coscienza dei richiedenti, formata da soli organismi statali, quali DGMN, INJUV(3), e dai ministeri dell'Educazione, Salute e Giustizia. Per la Red una commissione così composta toglierebbe indipendenza e trasparenza alla sua azione di giudice imparziale. Ciò che invece la Red auspica è che la commissione si avvalga di un certo numero di partecipanti della società civile, come per esempio le istituzioni religiose, i movimenti di difesa dei D.U. e in particolare le organizzazioni membre della ROC. Propone inoltre che per quanto riguarda questo progetto di accreditamento venga formulato un modulo standard nel quale l'obiettore esponga i motivi della sua obiezione di coscienza e i suoi dati personali. La commissione a sua volta, oltre a raccogliere questa dichiarazione dovrebbe verificare che l'obiettore non abbia precedenti penali, nè sia stato fermato in possesso di armi, nè accusato di appartenere a bande armate. Un altro motivo che desta preoccupazione è l'ambiguità di ciò che viene esposto nel progetto di legge, in quanto il servizio civile Sostituivo non considera altra opzione per lo svolgimento di questo periodo se non quella della difesa civile(4). Secondo la Roc gli obiettori destinati a questo scopo non dovranno superare il 25% del totale annuo. È importante, afferma la Red, "che venga valorizzato piú esplicitamente l'apporto che i giovani obiettori possono dare allo sviluppo umano, culturale ed economico del nostro Paese, anche in campi diversi rispetto a quelli previsti". La Red propone inoltre, di stabilire un "fondo nazionale del servizio civile" che sia amministrato dalla difesa civile e che annualmente convochi un concorso pubblico a cui possano partecipare organizzazioni della società civile. Queste potranno presentare sia progetti sia piani di azione per la formazione e il lavoro degli obiettori di coscienza.
Nell'ultima considerazione infine si legge che "il progetto non valorizza sufficientemente l'obiezione di coscienza come un'opportunità che i giovani hanno per sviluppare competenze e capacità che possono essere messe al servizio del Paese. Perció si reputa necessario un dibattito di fondo in Senato su questa materia, e un'attenzione priva di pregiudizi a queste osservazioni"

Note:

1. vedi sotto articolo collegato "La Camera dei Deputati approva la modifica del servizio militare", traduzione di Daniele Biella, casco bianco a Santiago del Cile.
2. Red: "Rete" in lingua spagnola. Abbreviazione di Red Chilena de Objeción de Conciencia;
3. DGMN: Dirección General de Movilización Nacional (Dipartimento Militare) http://www.dgmn.cl;
INJUV- Instituto Nacional de la Juventud (Organizzazione per la Gioventú-Governo del Cile) http://www.injuv.gob.cl;
4. Difesa Civile (Defensa Civil). E' un'istituzione cilena presente a livello comunale, provinciale, regionale, nazionale. Le sue attività si inseriscono all'interno dei Comitati di Protezione Civile. I volontari che vi aderiscono sono uomini e donne che abbiano almeno 15 anni di età che si attivano principalmente in situazioni di emergenza e catastrofi naturali, oltre che a supporto di attività civiche, culturali o sportive. http://www.defensacivil.cl

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