I sei giorni di Porto Alegre
Porto Alegre, la capitale della regione Rio Grande del Sud, è una cittá di 1.300.000 abitanti e si affaccia sul lago Guaíba, grande come un mare. Per la quinta edizione viene ospitato qui il Forum Social Mundial. Alla prima edizione parteciparono 20.000 persone circa, quest'anno ne sono state contate 155.000. Nel 2004 il Forum uscì dai confini del Brasile ed approdò a Mumbai, India. Nel 2006 questo evento mondiale sarà decentralizzato e si realizzerà in varie parti del mondo, mentre nel 2007 si svolgerà in Africa. Sei giorni di incontri, dibattiti, manifestazioni, marce, performance, esposizioni, concerti.
Quest'anno ci sono ben undici spazi tematici che vanno dalla difesa dei beni comuni della Terra alla lotta sociale, dalla difesa delle diversità alla costruzione di una democrazia internazionale, dall´arte e della creatività, alla comunicazione, dalla pace e demilitarizzazione alla ricerca di un´economia a misura d´uomo, dalla difesa dei diritti umani alla dignità e all'etica. Barcamenarsi in mezzo a tutti questi argomenti non é facile, ma il primo giorno 200.000 persone marciano tutte insieme convergendo da diversi punti verso il cuore della città. Le vie del centro sono invase dai colori delle bandiere, dagli striscioni, dai pupazzi di cartapesta, dai giocolieri, dai trampolieri. Il giorno dopo iniziano le attività e molti si riversano sulla laguna, all'interno dei tendoni bianchi che sono disseminati in vari punti contrassegnati da una lettera. Dallo spazio A allo spazio K ci vuole almeno un'ora a piedi, la navetta del forum si paga e compie un percorso alternativo, perché la strada che costeggia Guaíba è chiusa al traffico. Due o forse tre chilometri di bancarelle, magliette del forum, collanine, anelli, spiedini di carne, pannocchie, bibite, latte di cocco. I venditori ambulanti di bottigliette d'acqua sono ovunque.
Noi caschi bianchi proviamo a scegliere due o tre incontri al giorno, ognuno dei quali ha una durata di tre ore circa. Il programma delle attività si divide in due spessi giornali formato tabloid, un giornale ogni tre giorni di forum. Come si sceglie l'attività? Bisogna avere fiducia nel titolo e nel sottotitolo, vengono menzionati i relatori e le organizzazioni che la promuovono, infine viene indicato in quali lingue sarà possibile ottenere la traduzione. Dopo qualche giorno qualcuno di noi capisce che la soluzione migliore è partecipare agli incontri di un determinato spazio, in questo modo si evitano gli spostamenti a piedi massacranti sotto il sole e i ritardi dovuti alle distanze tra le zone tematiche. Lo spazio più congeniale ai nostri interessi è lo "spazio G - Pace e demilitarizzazione" ma si parla anche di non violenza, boicottaggio, lotta contro la guerra. Il nostro laboratorio che si realizza nella mattinata di sabato 29 gennaio è una serie di attività pratiche sulla tematica della non-violenza come possibilità di risolvere un conflitto.
I partecipanti sono una quindicina e provengono per la maggior parte dal Brasile ma sono presenti anche un ragazzo uruguaiano, un colombiano, due ragazze tedesche, due italiane, una signora africana. Le attività coinvolgono tutto il gruppo e riusciamo a rispettare i tempi prefissati. Io svolgo una figura di supporto ai caschi bianchi "più vecchi" che appaiono a loro agio nell'esporre i concetti in spagnolo o in inglese. Incontreremo di nuovo alcuni dei partecipanti nei giorni successivi in altre riunioni dello "spazio G", hanno forte motivazione e ascoltano con attenzione ciò che viene detto. Alla fine del laboratorio lasciamo qualche concetto sulla definizione di "conflitto" (che può assumere valori positivi e negativi a seconda delle circostanze) e classifichiamo una serie di "comportamenti possibili" di fronte a questo. Prendiamo i contatti dei partecipanti e proseguiamo il forum con una riunione che ha come tematica la non-violenza. Il giorno dopo alcuni caschi bianchi partecipano ad un pranzo insieme a qualche membro della "Tavola della Pace" discutendo le proposte da affiggere al "Mural de propostas", il documento finale del Forum in cui vengono espressi tutti i suggerimenti e le indicazioni comuni dei partecipanti.
L'ultimo giorno il quotidiano "Zero Hora" di Porto Alegre annuncia che le proposte finali sono 352 sottolineando tra queste "un'azione diretta all'ONU per la condanna di George W. Bush per crimini contro l´umanità" . Altre proposte menzionate riguardano una campagna internazionale per il risarcimento delle vittime chimiche in Vietnam, la possibilità di stabilire un sistema bimonetario in America Latina, la creazione di gruppi comunitari per denunciare la violenza della polizia a Rio de Janeiro, riscattare una sensibilità umana per gli avvenimenti quotidiani e i fenomeni della natura (che come nel caso dello Tsunami producono catastrofi immense).
Le organizzazioni presenti inoltre hanno stabilito che il 19 marzo 2005 verranno probabilmente promosse marce in vari paesi contro l'occupazione degli Stati Uniti in Iraq. Si concludono così i sei giorni di Porto Alegre, giorni di persone comuni che si sono incontrate ed hanno cercato di discutere alternative per un mondo differente da quello attuale. Gli unici capi di stato presenti sono stati Lula per il Brasile e Hugo Chávez, leader venezuelano. Il Forum Social Mundial rimane fatto dalla gente, dai movimenti sociali, dalle organizzazioni non governative. Basterà questo per proclamare che "un altro mondo è possibile"? Intanto il Forum guarda avanti ed è questo quello che conta.
Forum Social Mundial é uno spazio internazionale per la riflessione e organizzazione di tutti quelli che si contrappongono alla globalizzazione e stanno costruendo alternative per favorire lo sviluppo umano e cercare una via differente al dominio dei mercati in ogni paese e nelle relazioni internazionali. Le entità e i movimenti della società civile che convergono al Forum si oppongono quindi al neoliberismo, al dominio del capitalismo, a qualsiasi forma di imperialismo e sono impegnati nella costruzione di una società planetaria orientata verso una relazione feconda tra gli esseri umani.
Fonte: sito internet del FSM http://www.forumsocialmundial.org.br

