Mopti, l'altro volto dell'Africa
Mopti è una città-isola dove le acque del fiume Bani confluiscono nel Niger.
La città è interamente circondata da acqua durante il periodo delle piogge, quando cioè il letto del fiume si gonfia, inondando tutta la zona circostante la città. Rimane collegata alla terraferma grazie ad una strada costruita su una diga lunga circa 10 Km.
Durante la stagione secca percorrere questa strada è immergersi in un paesaggio sconfinato e monotono fatto di terra sterrata, qualche albero e diversi villaggi Peul. I Peul sono un popolo di allevatori tradizionalmente nomade. Le abitazioni dei loro villaggi sono costruite in legno e paglia: costruzioni povere di una popolazione condannata a vivere il tempo cadenzato dall'arrivo della stagione delle piogge e dall'inondazione del fiume.
Il bar Bozo è l'unico ristorante/bar della città frequentato da tutti i turisti che da Mopti partono in piroga alla volta di Tombouctou, o che sono solo di passaggio per una rapida visita, in proseguimento per Bandiagara e i Paesi Dogon. La cucina è ottima: il riso con salsa yassa al capitaine è una delle specialità del ristorante Bozo. L'ambiente è frequentato da una miriade di venditori che cercano di fare affari con i turisti offrendo, a prezzi "occidentali", CD di musica maliana, coperte tessute in lana di cammello, turbanti tuareg.
La terrazza del Bozo offre una vista di tutto il lungofiume del Bani e dell'isolotto dove vivono i Bozo, popolo di pescatori. Le piroghe sono posteggiate lungo i bordi del fiume: gli uomini si denudano per urinare e defecare, a poca distanza le donne lavano i panni e i bambini, qualcuno lava il motorino, altri delle pecore. È la vita del fiume ed è la vita che offre il fiume, in un paese dove l'acqua è un bene di un valore inestimabile e chi ne usufruisce, quasi inconsapevolmente, ne devasta le proprietà.
Tutto è concesso lungo i bordi del fiume: le donne hanno il seno scoperto e gli uomini liberano le parti più intime. Nessuno sembra scomporsi: ai bordi del fiume gli occhi non vedono e tra una piroga e l'altra ognuno sembra trovare un angolo riservato.
Le piroghe si preparano per il lungo viaggio verso Tombouctou (una settimana per le piroghe a motore, tre settimane per quelle senza motore). C'è qualcuno che dice sia possibile anche in pinasse, non più di quattro settimane.
Mentre la vita del fiume scorre lentamente dall'altra parte del Bozo il mercato del pesce impazza. Quello di Mopti è tra i mercati del pesce più apprezzati nel paese, la varietà principe è naturalmente il capitaine.
L'odore nauseabondo di pesce essiccato disturba l'olfatto di chi ha appena desinato al Bozo, mentre il sole cocente confonde vista e odori.
Le strade della città sono fiancheggiate da caniveaux, dei canali dove si convogliano le acque di scarico. È una sorta di sistema fognario "aperto", dove le persone versano rifiuti di ogni genere, e che si dirige al fiume nelle cui acque i rifiuti si disseminano, disperdendosi completamente con
la piena del periodo delle piogge. L'odore di sostanze decomposte, esposte al caldo violento dell'Africa saheliana, è ributtante. Tuttavia, la vita dei residenti si svolge normalmente, nell'oblio di blatte e insetti.
I quartieri di Mossinkoré e Bougoufié fanno parte di un progetto pilota per la costruzione di una rete fognaria e di un generatore per la depurazione delle acque sporche, finanziato al 90% dalla Banca Mondiale e al 10% dallo Stato, per una spesa totale di diversi miliardi di Franchi cfa. Peccato
che non sia stato previsto un finanziamento per il primo periodo di funzionamento, così che il depuratore non ha mai cominciato a funzionare facendo giacere sul fondo non solo le acque e gli escrementi convogliati dalla rete fognaria, ma anche i diversi miliardi spesi per il risanamento della zona.
La spesa per il funzionamento è di 2000 Fcfa al mese per ogni famiglia, circa 3 euro, e sono molte le famiglie che tra l'ignoranza e la miseria si rifiutano di pagare. Così le blatte continuano ad uscire a migliaia dagli scarichi e a invadere le case durante la notte.
Sono i problemi di un paese che vive lo sviluppo selvaggio e sregolato di un popolo che ha dimenticato il suo ambiente, che ha dimenticato la sua natura.
Mopti: l'Africa che vive non solo fame e povertà ma anche il degrado ambientale.

