Elezioni del consiglio legislativo palestinese: riusciranno i partiti della sinistra democratica a superare la crisi?
Traduzione a cura di Dario Flores D'Arcais
Le imminenti elezioni per il Consiglio Legislativo Palestinese (CLP), in programma il prossimo 25 gennaio, hanno generato un livello di attivismo e polarizzazione politica senza precedenti tra il popolo palestinese. Le elezioni municipali e dei consigli dei villaggi, che sono state effettuate lo scorso anno, hanno costituito l'inizio di un cambiamento nella bilancia del potere all'interno della societa` palestinese, causando un senso di allarme in diversi segmenti della popolazione.
I due maggiori partiti: Fatah e Hamas
Come risultato di queste elezioni, Hamas ha guadagnato controllo in diversi importanti consigli municipali sia in Cisgiordania che nella Striscia di Gaza, aumentando significativamente la posizione politica del Movimento Islamico. Per contro, le elezioni hanno provocato un significativo allarme all'interno di Fatah, lasciando le fazioni della sinistra democratica in un`imbarazzante posizione marginale. I risultati delle elezioni locali indicano una virata radicale nella sfera politica come in quella sociale della societa` palestinese.
Gli indicatori sociopolitici, il livello di polarizzazione all'interno della societa` palestinese, ottenuti con la pressione politica e militare impiegata dal governo israeliano, hanno creato un contesto in cui le elezioni del CLP diventeranno un momento critico nella politica palestinese. L'ambiente sociopolitico che presumibilmente ne derivera sara` significativamente diverso da quello conosciuto finora. La tradizionale posizione dominante di Fatah nel CLP e` destinata a cambiare drammaticamente. Hamas, d`altro canto, entrera` effettivamente in maniera rilevante nel consiglio legislativo, con un guadagno sociale e politico all'interno della societa' palestinese.
Analisi della situazione predominante in Palestina durante la corsa elettorale rivelano che la competizione verra` ristretta, alla fine, ai due partiti politici predominanti: Fatah e Hamas. Hamas affronta le elezioni fortemente organizzata, supportata dai successi nelle elezioni locali. In questo Hamas possiede un vantaggio fondamentale: un alto grado di coesione ideologica e pratica, che gli evita quel tipo di incomprensioni e conflitti interni che influiscono nel comportamento del comune elettorato di Hamas. Per questo, assisteremo un intensa e coordinata concentrazione di voti a favore dei candidati di Hamas.
Di fatto Fatah riconosce lo spessore della sfida presentata da Hamas. Come risultato, Fatah ha impiegato tutti I suoi sforzi promuovendo la sua storica posizione di potere dominante nell' Autorita` Nazionale Palestinese. Nondimeno, Fatah sta attraversando una serie di scontri interni che ne influenzano enormemente la capacita` di coordinare effettivamente i suoi sforzi. Tali conflitti hanno una connotazione sia generazionale che ideologica. Inoltre questa lotta e` risultata chiara sin dale primarie per i candidati che stanno per affrontare le imminenti elezioni. Cio` ha creato una situazione nella quale i candidati di Fatah sono dispersi in diversi blocchi, e si ha come risultato un indebolimento della sua capacita` elettorale. Continuare su questa linea apparentemente spianera` la strada ad ulteriori successi per Hamas. Questo e` il panorama politico nella societa' palestinese per cio` che riguarda I due maggiori partiti, ma va esaminata la situazione del movimento della sinistra democratica.
I partiti politici della sinistra democratica palestinese
I partiti della sinistra mocratica palestinese non hanno raggiunto risultati significativi nelle locali elezioni municipali. La sola eccezione e` stato il Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina (FPLP), che e` stato capace di guadagnare un livello di distinzione come potere politico e sociale. Tuttavia, la sua posizione e` molto al di sotto dei risultati ottenuti dai due partiti dominanti. I partiti della sinistra democratica si trovano dunque a marciare in salita nel conto alla rovescia delle elezioni. Recenti sondaggi affermano che il numero di questi partiti difficilmente raggiungeranno il voto minimo percentuale per un seggio nel consiglio.
Nonostante questi partiti riconoscano la precarieta` della propria situazione, continuano a comportarsi come se non fosse cambiato niente. Fino ad oggi sono stati incapaci di risolvere I battibecchi interni unendo sufficientemente le forze per dare un forte segno in vista delle elezioni. Di questo passo la maggior parte si trovera' esclusa dalla vita politica fra meno di un mese. Queste fazioni agiscono senza un vero interesse a giocarsi un ruolo significante nelle sfere sociali e politiche palestinesi. Le elezioni potrebbero infatti essere la loro ultima possibilita' per riorganizzarsi in maniera da reinserirsi in prima linea nella corrente politica palestinese e riguadagnarne il rispetto e la dignita`. Solo così diventerebbero una possibile bilancia tra I due partiti principali.
La democrazia e` una realta` relativamente nuova per la societa` palestinese, costretta a competere con trend economici , culturali e commerciali radicati nel tempo. Comunque gli ideali democratici necessitano di un potere politico che li rappresenti e ne promuova la crescente integrazione nella pratica pubblica. Bisogna effettuare una distinzione tra la capacita` di vittoria di un singolo partito e un numero limitato di seggi nel CLP dovuti ad una lunga tradizione di lotta, e l'abilita` di guadagnare voti come scelta dinamica sociale, politica e culturale con una vasta base pubblica. I recenti successi dei partiti di sinistra come movimenti pubblici indicano la loro capacita` di giocarsi un ruolo significativo come forza politica e sociale. Tuttavia, il raggiungimento di tale traguardo passa attraverso la capacita` di superare la stagnazione e la sfiducia nei propri mezzi.
La possibilita` di successo dei partiti della sinistra democratica palestinese alle prossime elezioni legislative rappresenta un bisogno politico e sociale e un grande interesse nazionale. E` avvilente immaginare una situazione in cui la competizioni per I seggi parlamentari sia ristretta a due sole foze politiche, per altro non democratiche: Hamas e Fatah. Risulta quindi essenziale che il fronte democratico formi un blocco, attraverso il quale creare un livello di bilanciamento sociale. Tuttavia, non raggiungera` tale obbiettivo se non dimostra a se stesso la forza necessaria, con candidati che siano realmente in grado di formare una forte alternativa al predominio di Fatah e Hamas.
Mentre scrivo queste parole, mi rattrista riconoscere che le forze democratiche della sinistra in Palestina non comprendano l'immensita` della sfida davanti alla quale si trovano. Sebbene stiano fronteggiando una crisi molto grande, non hanno saputo adattarsi sufficientemente alla nuova situazione. Hanno bisogno di riattivarsi e diventare ancora una volta una forte potenza. Spero che questo avvenga presto, prima che sia troppo tardi.

