Gruppi di tematiche

Palestina

Educazione negata

Abdel Rahim è palestinese, della Striscia di Gaza. Anche l'università di Birzeit è in Palestina, eppure il muro che separa Abdel dalla possibilità di studiare in quest'università a volte è invalicabile.
Monica Incerti Telani (Casco Bianco a Ramallah)
Fonte: Caschi Bianchi Apg23 - 16 dicembre 2005


L’accesso all’istruzione, in quanto diritto umano fondamentale, dovrebbe essere garantito a chiunque. Ma per i ragazzi e le ragazze palestinesi niente è scontato, soprattutto se provengono dalla Striscia di Gaza.

Se nel 2000 la Birzeit University poteva vantare, fra i propri iscritti, 400 studenti provenienti dalla Striscia di Gaza, oggi il numero è drasticamente diminuito a soli 13 iscritti. Helen Murray, la coordinatrice della Campagna per il Diritto all’Educazione(1) dell’università di Birzeit mi spiega che dalla seconda intifada la situazione sta precipitando a causa delle continue persecuzioni, perpetrate dall’esercito israeliano a danno degli studenti, e dalle innumerevoli e arbitrarie restrizioni della libertà di movimento, nel passaggio dalla Striscia di Gaza alla Cisgiordania e all’interno della Cisgiordania stessa.

Negli ultimi anni le autorità israeliane difficilmente hanno rilasciato permessi che dessero la possibilità di raggiungere la Cisgiordania dalla Striscia di Gaza, e quando lo hanno fatto, soltanto per una durata massima di tre mesi.
L’università di Birzeit dista appena otto chilometri dalla città di Ramallah, ma un checkpoint militare israeliano sulla strada principale di collegamento ne ha reso difficile il raggiungimento per tre anni. Alla fine del 2003 il blocco permanente è stato smantellato. Ora i soldati israeliani improvvisano di tanto in tanto dei checkpoint volanti per rendere ugualmente difficile il passaggio di studenti e insegnanti della Birzeit University.

Abdel Rahim, uno dei pochi studenti provenienti dalla Striscia di Gaza che è ancora iscritto all’università di Birzeit, sta frequentando l’ultimo anno del corso di laurea in ingegneria idraulica.
Abdel ha lasciato il campo profughi di Nusseirat il 22 settembre del 2000, pochi giorni prima dello scoppio della seconda intifada. Arrivato con un permesso di soli tre mesi, da quel giorno ha potuto avere solo contatti telefonici con la sua famiglia: tornare a casa è troppo rischioso, non otterrebbe sicuramente un nuovo permesso per la Cisgiordania e quindi per terminare gli studi. La sua è una vita da fuggitivo, gli spostamenti si limitano all’area di Ramallah e se si trova casualmente di fronte a un checkpoint non gli resta che cambiare strada per aggirarlo.
E’ la prima volta che vive fuori casa e in passato ha spesso pensato di tornare dalla famiglia, ma gradualmente ha maturato la decisione di restare per ottenere il titolo di studio. Non ha dovuto chiedere alcun soldo ai genitori: il fratello, ex-studente della Birzeit University, ha lavorato in zona il primo anno e gli ha dato i soldi per mantenersi. Ora Abdel Rahim lavora all’International Studies Institute.

Nella Striscia di Gaza non vuole proprio tornare, almeno fino a quando la situazione economica, sociale e dell’istruzione non sarà migliorata.
Ma allora il ritiro dell`esercito israeliano avvenuto pochi mesi fa? Per Abdel il disimpegno di Israele dalla sua terra non è reale, visto che, in pratica, sta continuando una sorta di occupazione invisibile. Non ci sono più soldati israeliani all’interno della Striscia, ma continuano a controllarne i confini e a decidere della libertà di movimento dei palestinesi.

Il 18 novembre del 2004 quattro suoi compagni di studio provenienti dalla Striscia di Gaza vennero presi dai soldati israeliani durante la notte, mentre si trovavano nel loro appartamento di Birzeit. L`esercito li deportò nella Striscia senza alcuna accusa contro di loro né alcun provvedimento formale di deportazione. Il caso suscitò molto scalpore, e le autorità israeliane decisero che gli studenti sarebbero potuti tornare a Birzeit solo se si fossero impegnati a tornare nella Striscia al termine degli studi. Nessuno di loro firmò questa sorta di impegno, e la Birzeit University attivò un programma di studi a distanza, in via eccezionale, per permettere ai quattro studenti di ottenere la laurea.

Abdel Rahim quella notte scappò per evitare di essere deportato.
Quando gli chiedo se ha paura, mi risponde di no, desidera solo finire gli studi, ma è ben consapevole che tutto può succedere.

Note:

(1) http://right2edu.birzeit.edu

Powered by PhPeace 2.3 alpha