Il tribunale popolare: esperienza di partecipazione a San Paolo
All'interno della quarta area di dialogo, riguardante la partecipazione popolare nella gestione pubblica, viene presentata dal Dr. Ivandil Dantas da Silva, Promotore del Forum di Santo Amaro, San Paolo, l'esperienza del Tribunale Popolare.
L'idea del Tribunale Popolare nasce a Jardim Angela, zona a sud di San Paolo, quartiere con piú di 266 mila abitanti, giudicato dall'ONU nel '96 il piú violento del pianeta. L'80% dei decessi si registravano tra i giovani in età compresa tra i 14 e i 25 anni e la maggior parte erano causati da ferite da arma da fuoco. Spesso tra le vittime ragazzi senza un passato criminoso. Il Dr. Ivandil Dantas da Silva, che lavora come promotore di giustizia in questo contesto, registrando il continuo aumento della violenza, ha iniziato a ragionare con alcuni colleghi sul meccanismo "infrazione della legge-giudizio-punizione". Questo modello non è stato ritenuto una soluzione valida ai problemi della zona. Inoltre gli abitanti, secondo l'analisi del Dr. Dantas da Silva, iniziavano ad "abituarsi" agli omicidi: ci si stava avviando, a suo parere, verso una banalizzazione della violenza. Per migliorare le condizioni di sicurezza di Jardim Angela e dei quartieri vicini come quello di São Luis e Campo Limpo, la repressione attraverso continue incarcerazioni si era dimostrata inutile. Era necessario iniziare a pensare a forme di prevenzione.
Con alcuni rappresentanti di associazioni operanti nel quartiere è stato istituito nel 1996 il Forum em Difesa da Vida Contra a Violencia, un gruppo che riuniva piú di 200 entità. Si è iniziato a ragionare sul modo di far collaborare il potere giudiziario con la società civile. Inoltre è stata analizzata la situazione della zona: in quel quartiere, che per numero di abitanti poteva essere paragonato ad una cittá di medie dimensioni, mancavano ospedali e molti decessi si verificavano durante il trasporto alla struttura ospedaliera piú vicina. Era poi presente solo una base di polizia con 30 dipendenti, quando la media delle altre cittá era di almeno cinque volte superiore. E' stato deciso di convocare tutta la popolazione per partecipare al dibattito ed iniziare una forte pressione. La collettività ha concordato nel concentrare le energie su questi due temi, che coinvolgevano effettivamente la vita di tutti i cittadini. Venne eletta una commissione con lo scopo di ricercare dati concreti e stendere un'analisi accurata. A questo punto fu richiesta la presenza degli enti pubblici. Ma non era più un semplice gruppo particolare che cercava di fare pressione, era tutta una comunità che richiedeva e pretendeva di essere ascoltata e che le richieste avanzate fossero prese in considerazione.
Con queste basi, nel 2002 si costituiva il Tribunale Popolare, formato dal gruppo di rappresentanti eletto dalla collettività. Era un atto ancora simbolico, ma che guadagnava validità e aumentava di incisività ogni volta che, su pressione di tutti i cittadini, le varie entità pubbliche venivano convocate e venivano cercati compromessi. E' la comunità che, dopo aver giudicato trent'anni di abbandono del distretto, decide le urgenze da affrontare, accettando di lasciare altre questioni per un secondo momento. Sindaco e amministrazioni sono chiamati a rispondere a problemi concreti.
A Jardim Angela l'Amministrazione Comunale si è impegnata a dare risposta ad alcune proposte, come ad esempio quella di costruire un ospedale e di aumentare il numero di poliziotti. Oggi, secondo una ricerca pubblicata nel luglio2005 dalla Fundaçao Sistema Estadual de Analise de Deados (Seade), la violenza è notevolmente diminuita: tra il 2000 e il 2004 il tasso di omicidi è diminuito del 45%. Esiste tuttora il gruppo di lavoro formato da rappresentanti della società civile, giudici, comandanti della polizia militare e civile per discutere il problema della sicurezza. Il Tribunale Popolare è costituito, riconosciuto, pronto ad intervenire su questioni urgenti che riguardano tutta la collettività.
Il Dr. Ivandil Dantas da Silva si sta impegnando a far conoscere questa forma di partecipazione democratica, ricordando e sottolineando che essa non deve essere interpretata come una "formula pronta". Vuole invece essere un'idea e uno stimolo in piú, da contestualizzare sui diversi territori, per prevenire una forma di lotta dal basso che miri a raggiungere una migliore gestione del settore pubblico per il bene dell'intera collettività.
Maggiori informazioni sul sito http://www.institutovalores.org.br in lingua portoghese.

