SRI LANKA - Chilaw - CARITAS ITALIANA
1. SEDE DI REALIZZAZIONE DEL PROGETTO:
Il casco bianco è in servizio presso Caritas Chilaw a Madampe (cittadina a 11km a sud di Chilaw).
2. NOTIZIE GENERALI DEL PAESE DOVE SI REALIZZA IL PROGETTO:
Posizione: Sud est asiatico
Popolazione: 21.077.941 abitanti; maggioranza cingalesi (74%); le minoranze più importanti sono i tamil (18%), gli arabi (7%) e i veda(1%)
Superficie: 65.610 Kmq
Capitale: Colombo
Moneta: Rupia di Sri Lanka
Lingua ufficiale: Cingalese
Religione: Buddista (70%); indù (15,4%); cristiana (7,3%); musulmana (7,2%).
Governo: Mahinda Rajapakse, presidente dal novembre 2005. Ratnasiri Wickremanayake, primo ministro dal novembre 2005.
Organo legislativo unicamerale: assemblea nazionale con 225 membri.
3. DESCRIZIONE DEL CONTESTO TERRITORIALE:
Il distretto di Puttalam, dove si trova Chilaw, è un territorio molto complesso dove convivono realtà di sotto sviluppo, aree di fioritura economica grazie alla rimesse degli emigrati in europa e zone di confine con i territori coinvolti nel conflitto. in particolare la parte nord del distretto vi è una mancanza di infrastrutture, di opportunità per l’educazione e di possibilità di lavoro e conseguentemente molti problemi sociali.
La Caritas della diocesi di Chilaw nasce nel 1969 come organizzazione sociale della chiesa diocesana. Anche se è un’organizzazione legata alla chiesa cattolica lavora con tutte le comunità e minoranze presenti nel territorio, senza differenze di casta, di gruppo etnico e religione, dando priorità alle fasce povere e ai margini.
4. DESCRIZIONE DEL CONTESTO SETTORIALE
POVERTÀ STRUTTURALE:
In qualunque ambito si lavori in Sri Lanka è importante tenere conto della situazione del paese che vede la presenza del conflitto di cui il paese è teatro; tutte le attività portate avanti da Caritas Sri Lanka nelle diverse diocesi hanno una componente fondamentale di peace building e di riconciliazione. Infatti esiste un programma nazionale, il National Peace Program,che si occupa di educazione alla pace e alla riconciliazione e ad attività di advocacy e che si declina nelle diocesi del paese considerando la specificità del contesto.
I dati sul livello di povertà presente in Sri Lanka sono eloquenti:
· oltre un quinto (23%) della popolazione vive al di sotto della soglia di povertà;
· le quote percentuali più elevate si realizzano nei distretti di Monaragala e Badulla (37%), Ratnapura (34%), Kegalle e Hambantota (32%), Puttalam (31%) e Matale (30%). Eccezion fatta per Hambantota tutti distretti non colpiti da tsunami;
· le regioni settentrionali e orientali sfuggono alle statistiche governative. Secondo uno studio di Caritas Sri Lanka: (a) in queste aree solo il 20% della popolazione ha accesso all’acqua potabile (contro il 45% medio nazionale); (b) il 17% dei bambini nasce sotto peso (26% a livello nazionale) e (c) il 50% delle donne in gravidanza soffre di malnutrizione;
È su questo sfondo che va collocato il devastante impatto dello tsunami del 26 dicembre ’04:
· 35mila vittime;
· 75mila abitazioni completamente distrutte e 25mila parzialmente danneggiate;
· 250mila famiglie private di tutti i loro usuali mezzi di sostentamento, 1.071 orfani;
· 1,5 miliardi di dollari di danni a proprietà e infrastrutture, il 70% della costa srilankese disastrato.
5. OBIETTIVI GENERALI E SPECIFICI DEL PROGETTO:
Il programma, composto di due progetti, e’ centrato su due obiettivi generali, strettamente legati tra loro:
1. migliorare le condizioni sociali e di vita delle persone nel distretto di Puttalam
2. accrescere la sostenibilità delle strutture per le persone marginalizzate nel distretto (sostenibilità).
Il primo progetto agisce su alcuni villaggi già noti per il programma tsunami e su alcuni altri a nord del distretto, che sono caratterizzati da situazioni di povertà, arretratezza o problematiche sociali molto forti. Obiettivi specifici del progetto sono:
· l’aumento della capacità dei gruppi target nell’analizzare i problemi esistenti e risolverli con mezzi propri;
· la diminuzione e la prevenzione del sorgere dei problemi sociali più comuni (alcolismo, disoccupazione, violenze domestiche, analfabetismo …);
· l’ aumento della partecipazione giovanile nella vita sociale delle comunità e dei villaggi.
Per quanto riguarda invece il secondo progetto, riguardante la sostenibilità delle strutture si mira a:
· affinare l’abilità di Caritas Chilaw nell’interazione e animazione con i gruppi più marginali della società;
· migliorare la capacità della diocesi nel creare attività sostenibili che facciano raggiungere gli obiettivi.
6. DESCRIZIONE DEL RUOLO DEL VOLONTARIO NEL PROGETTO:
I volontari del SCV si pongono a integrazione (e non a sostituzione) del personale che già opera e con cui, anzi, svolge un’esperienza di lavoro altamente formativa, attraverso il trasferimento di conoscenze teoriche (il sapere) e di modalità di intervento pratico (il sapere fare) nelle molteplici situazioni che di volta in volta si debbono affrontare.
Le mansioni del casco bianco sono differenti quindi serve un’estrema elasticità per potersi mettere pienamente a servizio.
Il casco bianco è in servizio per:
· il monitoraggio sul campo del programma, con visite, incontri, partecipazione alle attività;
· il monitoraggio dall’ufficio (reportistica, creazione di format, archivi, ecc…)
· partecipazione attiva alle riunioni di coordinamento, programmazione con lo staff;
· l’affiancamento all’operatore di Caritas Italiana per il progetto sull’artigianato sostenibile, con visite sul campo e incontri comunitari;
· la realizzazione dell’archivio fotografico dei progetti
· il riordino dell’archivio cartaceo.
inoltre, il casco bianco si presta per una serie di servizi trasversali che non interessano solo Caritas Chilaw; tali attività sono:
· la stesura del report trimestrale di Caritas Italiana sulla missione in Sri Lanka;
· l’aggiornamento bimensile sulla situazione politico-sociale del paese;
· la realizzazione di una serie di attività di sensibilizzazione rivolte all’Italia, in collaborazione con l’altro volontario
7. PARTICOLARI CONDIZIONI DI DISAGIO PER I VOLONTARI CONNESSE ALLA REALIZZAZIONE DEL PROGETTO:
L’abitazione del volontario a Chilaw si trova nella località Mudukatwa –Marawila; un villaggio tra giungla e oceano.
L’abitazione è, al momento, condivisa con un’operatrice della fondazione don Carlo Gnocchi. La casa è composta di due camere da letto, un soggiorno, un tinello-sala da pranzo e un rustico esterno che funge da cucina e lavanderia. La casa è recintata, con un bel giardino intorno e una veranda anteriore; non ci sono particolari problematiche, il rapporto con il vicinato è buono e rispettoso, la vita del villaggio è molto tranquilla.
Lo stile di vita del casco bianco a Mudukatwa è sobrio e semplice: durante il giorno si lavora, secondo gli orari stabiliti e si passano le serate a casa, con pochi contatti con le persone del posto. Nell’appartamento di Caritas Italiana a Colombo, il casco bianco basato a Chilaw ha una camera a disposizione per eventuali visite. Per quanto riguarda la sicurezza, non si corrono rischi se si usa prudenza e accortezza.
8. EVENTUALI REQUISITI RICHIESTI AI CANDITATI PER LA PARTECIPAZIONE AL PROGETTO:
§ capacità di entrare in relazione con il personale della controparte locale, il team di Caritas Italiana e il coordinatore;
§ spirito di adattamento, elasticità e curiosità;
§ alto spirito di servizio e disponibilità ad assumere uno stile di vita sobrio, responsabile e rispettoso delle indicazioni del coordinatore e dell’operatore locale di progetto;
§ competenze di base in educazione alla pace e approcci partecipativi alla cooperazione allo sviluppo;
§ conoscenza ed esperienza in ambito ecclesiale ed in modo particolare nella caritas a livello diocesano e/o parrocchiale;
§ utilizzo di software e applicativi in ambito di videoscrittura, database, internet e posta elettronica;
§ ottima conoscenza della lingua inglese;
§ disponibilità alla vita comunitaria;
§ (preferibile) titolo di studio in scienze dell’educazione, giurisprudenza, economia, scienze politiche, sociologia o pedagogia o esperienze professionali o di volontariato in questi ambiti.
DOVE INVIARE LA CANDIDATURA
Caritas Italiana
via Aurelia, 796 00165 - ROMA
Tel. 06.66177267 (Ufficio servizio civile)

