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TITOLO DEL PROGETTO: CASCHI BIANCHI IN EUROPA ORIENTALE E ASIA 2008 “IN CAMMINO VERSO LA RICONCILIAZIONE” _ CARITAS NAZIONALE

THAILANDIA - Ranong - CARITAS ITALIANA

VOLONTARI RICHIESTI: N° 1

1. SEDE DI REALIZZAZIONE DEL PROGETTO:
Il casco bianco è in servizio presso il centro comunitario Chanel gestito dalla congregazione dei Padri Maristi, a Ranong.

2. NOTIZIE GENERALI DEL PAESE DOVE SI REALIZZA IL PROGETTO:
Posizione: Sudest asiatico
Popolazione: 65.282.969 abitanti: in maggioranza thai; le minoranze più importanti sono i cinesi (12%), i malesi (3%); vi sono inoltre khmer, karen, indiani e vietnamiti.
Superficie: 513.120 kmq
Capitale: Bangkok
Moneta: Bath
Lingua ufficiale: Thai
Religione: buddismo (95%), musulmani (circa 4%); vi è una minoranza cristiana.
Governo: Bhumibol Adulyadej, re e capo dello stato dal giugno del 1946. Surayud Chulamont, primo ministro dall’ottobre 2006. organo legislativo bicamerale: senato, di 200 membri; camera dei deputati, di 500 membri.

3. DESCRIZIONE DEL CONTESTO TERRITORIALE:
La provincia meridionale del paese è una zona relativamente meno sviluppata del paese, una delle destinazioni turistiche di riferimento della Thailandia.
La zona vede nel turismo, la pesca e le attività collegate le principali attività economiche e generatrici di reddito per la popolazione locale.
Le prevalenti attività economiche dell’area si basano sull’utilizzo di manodopera a basso costo che vede la sua principale fonte nell’immigrazione legale ed illegale dal vicino Myanmar, un fenomeno che ha risvolti drammatici.
Ranong è una città di frontiera tra Thailandia e Myanmar, le cui attività commerciali e produttive sono legate soprattutto alla pesca e all’industria ittica.

4. DESCRIZIONE DEL CONTESTO SETTORIALE:
1) AMBITO EDUCATIVO
a) L’educazione scolastica dei figli dei lavoratori birmani è un aspetto molto problematico. Si stima che ci siano 63.000 bambini birmani (sotto i 12 anni) in Thailandia. Solo una parte di questi è regolarmente registrata e avrebbe quindi teoricamente diritto ad accedere alle scuole pubbliche tailandesi. Questa realtà si riflette anche a Ranong dove solo il 6,9% dei bambini birmani risulta essere regolarmente iscritta alle scuole pubbliche, per diverse ragioni: le rette sono troppo alte; le scuole tailandesi spesso rifiutano l’iscrizione dei bambini birmani; i bambini hanno difficoltà di integrazione e una scarsa conoscenza della lingua thai oppure i minori sono impiegati come forza lavoro.
b) La barriera linguista (non conoscenza della lingua thai) è un grosso ostacolo per i migranti birmani e le loro famiglie sia per l’integrazione che per l’accesso ai servizio sociali e sanitari. Inoltre i migranti hanno un basso livello di scolarizzazione e assenza di qualsiasi forma di qualifica professionale e non hanno possibilità di accesso a nessun tipo di formazione.
2) HIV –AIDS
Il diritto di accedere alle strutture sanitarie tailandesi è concesso solo ai lavoratori migranti dotati di permesso di lavoro, ma non si estende anche ai loro familiari.
I migranti illegali vivono nel terrore di essere catturati e rimandati in Birmania; per questa ragione evitano contatti con tutte le persone estranee alla loro ristretta comunità e con cliniche e ospedali. Questo porta ad avere dei dati ufficiali che sono solo parziali ma che mostrano come la diffusione dell’HIV continua ad aumentare nella comunità dei migranti birmani rispetto alla popolazione thai. Diverse le cause: il distacco dai contesti normativo, sociale e culturale di riferimento; il difficile accesso ai servizi informativi su salute, leggi di riferimento, banche e comunicazione; la condizione di illegalità; l’alta mobilità; le opportunità occupazionali; le condizioni di vita; lo sfruttamento; l’assenza di coesione comunitaria.

5. OBIETTIVI GENERALI E SPECIFICI DEL PROGETTO:
All’interno dell’obiettivo generale di un miglioramento delle condizioni di vita dei lavoratori birmani migranti e delle loro famiglie a Ranong, gli obiettivi specifici sono:
AREA EDUCATIVA
1.1 migliorare il livello di scolarizzazione per i figli minori dei migranti birmani attraverso la presenza di docenti qualificati nelle scuole birmane;
1.2 migliorare la qualifica professionale dei giovani/adulti offrendo training specifici;
AREA ASSISTENZA
1.3 garantire assistenza domiciliare ai malati di aids in termini di sostengo psicologico, cure, bisogni materiali e informazione sulla malattia;
1.4 formazione e sostegno delle famiglie dei malati (gruppi di auto aiuto e training).

6. DESCRIZIONE DEL RUOLO DEL VOLONTARIO NEL PROGETTO:
I volontari del SCV si pongono a integrazione (e non a sostituzione) del personale che già opera e con cui, anzi, svolge un’esperienza di lavoro altamente formativa, attraverso il trasferimento di conoscenze teoriche (il sapere) e di modalità intervento pratico (il sapere fare) nelle molteplici situazioni che di volta in volta si debbono affrontare.

Nelle diverse attività portate avanti dal Centro comunitario Chanel a beneficio delle fasce particolarmente vulnerabili della popolazione locale, i volontari affiancheranno il personale del centro contribuendo alla loro buona realizzazione.
In particolare nel progetto educazione per minori birmani:
- supporto del personale del settore educativo del centro nell’insegnamento della lingua inglese presso alcune scuole per minori birmani e aiuto nella preparazione della lezioni e del materiale didattico;
- partecipazione ai momenti di formazione e aggiornamento sulla realtà dei minori birmani e strategie di approccio educativo;
- supporto al personale del centro nella preparazione dei programmi del corso di inglese e di informatica e nel suo svolgimento;
- aiuto nella preparazione del materiale didattico e nell’organizzazione logistica dei vari corsi;
- collaborazione all’aggiornamento di un database dei vari partecipanti ai corsi;
- partecipazioni a riunioni programmatiche e a valutazioni dei programmi in cui è coinvolto.
Nel progetto di assistenza a malati di aids e alle loro famiglie:
- partecipazione al corso base di lingua birmana e thai;
- contributo all’organizzazione dei corsi di formazione di educazione sanitaria e prevenzione dell’HIV/AIDS;
- supporto nella realizzazione e nell’aggiornamento di un database dei malati presi in carico e della loro situazione familiare;
- accompagnamento degli animatori comunitari locali nelle visite domiciliari (dove opportuno);
- partecipazione all’attività di distribuzione dei beni di prima necessità ai malati;
- affiancamento del personale nella preparazione di incontri per i familiari dei malati sia in termini contenutistici che logistici.

7. PARTICOLARI CONDIZIONI DI DISAGIO PER I VOLONTARI CONNESSE ALLA REALIZZAZIONE DEL PROGETTO:
Il casco bianco alloggerà presso la casa dei maristi insieme ai padri maristi e ad altri volontari, in un tranquillo quartiere della città di Ranong, partecipando alla loro vita comunitaria. La difficoltà più grande è di origine linguistica dal momento che la lingua inglese non è ben diffusa nella popolazione locale.

8. EVENTUALI REQUISITI RICHIESTI AI CANDITATI PER LA PARTECIPAZIONE AL PROGETTO:
§ capacità di entrare in relazione con il personale della controparte locale, il team di caritas italiana e il coordinatore;
§ spirito di adattamento, elasticità e curiosità;
§ alto spirito di servizio e disponibilità ad assumere uno stile di vita sobrio, responsabile e rispettoso delle indicazioni del coordinatore e dell’operatore locale di progetto;
§ competenze di base in educazione alla pace e approcci partecipativi alla cooperazione allo sviluppo;
§ conoscenza ed esperienza in ambito ecclesiale ed in modo particolare nella caritas a livello diocesano e/o parrocchiale;
§ utilizzo di software e applicativi in ambito di videoscrittura, database, internet e posta elettronica;
§ ottima conoscenza della lingua inglese;
§ disponibilità alla vita comunitaria;
§ (preferibile) titolo di studio in scienze dell’educazione, giurisprudenza, economia, scienze politiche, sociologia o pedagogia o esperienze professionali o di volontariato in questi ambiti.

Note:

DOVE INVIARE LA CANDIDATURA
Caritas Italiana
via Aurelia, 796 00165 - ROMA
Tel. 06.66177267 (Ufficio servizio civile)

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